Empire!
| Empire! videogioco | |
|---|---|
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| Piattaforma | Amstrad CPC, Commodore 64, MS-DOS, ZX Spectrum |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Sparatutto, gestionale |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Videodata (conv. DOS) |
| Pubblicazione | Firebird (Europa), First Row Software Publishing (DOS, C64 USA) |
| Design | Andrew Glaister, Fouad Katan |
| Programmazione | Andrew Glaister, Fouad Katan |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick, tastiera |
| Supporto | Cassetta, dischetto |
| Requisiti di sistema |
|
Empire!, scritto anche Empire in alcune schermate, è un videogioco di esplorazione, combattimento e commercio spaziale, pubblicato nel 1986 per Amstrad CPC, Commodore 64 e ZX Spectrum dalla Firebird. In Nordamerica fu pubblicato dalla First Row Software Publishing con il titolo Star Empire, per Commodore 64 e in una nuova versione per MS-DOS con grafica CGA.
Trama
Empire è ambientato in un futuro nello stile della fantascienza classica[1]. Il protagonista è un pilota spaziale al servizio di un impero che si espande su molti sistemi stellari. Per rafforzare l'impero dovrà viaggiare con un'astronave, inizialmente un ricognitore del modello base, partendo dal sistema di Abatlu, e dovrà commerciare tra le basi spaziali, cacciare gli alieni che infestano i sistemi, svolgere dozzine di missioni e per ultimo stabilire uno Scudo di Frontiera che proteggerà gli immensi confini.
Modalità di gioco
Empire si svolge in un irreale spazio bidimensionale, in un'area comprendente circa 60 sistemi stellari[2]. La maggior parte dell'azione di gioco è mostrata in un grande oblò centrale, quindi con una visuale circolare, con gli strumenti di bordo disposti intorno. Quando si viaggia nello spazio l'astronave è mostrata sempre al centro della visuale, vista dall'alto e rivolta in su, mentre lo spazio circostante scorre e ruota in base ai suoi movimenti. I controlli di pilotaggio sono spinta avanti o indietro, rotazione a destra o sinistra e sparo[2].
Ogni sistema comprende uno o più pianeti, un sole, una base spaziale orbitante, e navi nemiche sparse. Avvicinarsi al sole è pericoloso, mentre sui pianeti si rimbalza con poco danno[2]. Un tasto permette di visualizzare la mappa del sistema attuale, dove con un puntatore si può impostare un qualsiasi punto di riferimento dove si vuole andare. Un altro tasto mostra la mappa della galassia con tutti i sistemi, che si possono selezionare con un puntatore per conoscerne le statistiche, come il numero di pianeti e l'appartenenza all'impero o agli alieni[2].
Tra gli strumenti di bordo c'è un indicatore a freccia che dice da che parte è la base spaziale, e un altro che dice la rotta per l'eventuale punto stabilito in precedenza sulla mappa[1]. Quattro barre verticali a "liquido" mostrano l'energia, lo scudo difensivo, la temperatura e la radioattività. L'astronave si distrugge e il gioco termina se energia o scudo si esauriscono o se temperatura o radioattività arrivano al massimo. La temperatura dipende dai viaggi e dall'uso delle armi, la radioattività dal trasporto di certi materiali[1].
Le basi spaziali durante il pilotaggio appaiono come una coppia di cerchi, per attraccare serve una manovra di precisione in mezzo[2]. In ogni base, tramite menù di testo, si può commerciare, accettare missioni, e salvare. Come interlocutore appare una donna calva (la stessa mostrata anche, in grande, nella schermata introduttiva) e viene mostrato il valore in percentuale del carico di tre merci trasportabili[1]. Non c'è un equivalente del denaro, le merci si barattano direttamente in cambio di capsule di equipaggiamento. Per commerciare serve però un permesso di scambio che si riceve solo al completamento della prima missione, che consiste nel recuperare una principessa rapita[1].
Tutti i sistemi sono infestati da nemici in quantità e velocità variabile. Sono astronavi simili a quella del giocatore, ma eliminabili con un colpo dell'arma. Se se ne distruggono abbastanza da ripulire il sistema, questo passa sotto il controllo dell'impero[2]. In certe occasioni i nemici possono anche trasportare una capsula, della quale ci si può impadronire dopo averli eliminati, ma bisogna fare attenzione a non colpire la capsula, altrimenti sparisce e riappare altrove[3].
Per ottenere i materiali commerciali si devono raccogliere le relative capsule sui pianeti. Per scendere su un pianeta bisogna imboccare uno dei corridoi orbitali che ha intorno. Quando si entra nel corridoio la vista diventa in prima persona 3D e bisogna attraversare una serie di rettangoli (cerchi su ZX Spectrum), passando al centro per non subire danni, una fase che ricordava Master of the Lamps[2]. Quando si arriva sul pianeta si viaggia in prima persona su una superficie piatta, volando a velocità costante e a bassa quota fissa, controllando la rotazione a destra e sinistra e lo sparo[1]. Prima ci si ritrova in una foresta dove si devono evitare gli alberi, poi si viene attaccati da missili da evitare o distruggere. Qui gli indicatori a freccia danno la direzione della capsula e dell'uscita (per tornare nello spazio) più vicine. Una volta lasciato il pianeta, le capsule raccolte si trovano in attesa nello spazio; per portarle via si devono prelevare estraendo delle funi che le agganciano[2]. All'inizio l'astronave ha due funi e può trasportare fino a due capsule alla volta[3]. Si viaggia quindi con le capsule al seguito, finché non le si sganciano vicino alla base, in tal caso la base le preleva automaticamente con una fune propria[1]. Man mano che si potenzia la nave si può arrivare ad esempio al modello Lupo che può trasposrtare fino a 10 capsule[1].
Per viaggiare verso altri sistemi bisogna attraversare uno spazio con asteroidi da schivare. Qui uno degli indicatori a freccia mostra la direzione del sistema di destinazione. Per poter raggiungere certi sistemi bisogna anche equipaggiarsi con una capsula di iperspazio[1]. Alcuni sistemi sono afflitti da un'epidemia dannosa, se ci si reca lì la si contrae e la si può trasmettere ad altri sistemi. Per neutralizzarla bisognerà procurarsi una capsula di antidoto[1]. Quando tutti i sistemi saranno stati visitati, si potrà iniziare a comprare le basi spaziali, e a procurarsi 8 capsule di Generatori di Frontiera; posizionando questi negli opportuni sistemi si crea lo scudo galattico e si completa il gioco[1].
Accoglienza
Empire fu accolto dalla critica europea con giudizi complessivi moderatamente positivi[4]. Solo la rivista Commodore User fu molto negativa sul parametro "valore", nonostante l'attrattiva media del gioco, per via del prezzo troppo alto[5]. Varie riviste inoltre, anche apprezzando il gioco, furono insoddisfatte del suo comparto audio[1][6][7][5].
All'epoca la sua tematica di volo e commercio spaziale lo faceva spesso accostare al precedente successo Elite, sempre della Firebird[6][7][3], ma in realtà sono molto diversi, a partire dallo scenario 2D e dal combattimento molto semplice di Empire[1][8][9][2].
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Zzap! 2.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Top Playgames.
- 1 2 3 Computer and Video Games 55.
- ↑ Tutte le riviste in Bibliografia danno giudizi medi o discreti, fino circa al massimo del 76% di Zzap!.
- 1 2 Commodore User 32.
- 1 2 Tilt 46.
- 1 2 MicroHobby 157.
- ↑ Your Computer 6.
- ↑ Popular Computing Weekly 20.
Bibliografia
- Empire (JPG), in Zzap!, anno 1, n. 2, Milano, Edizioni Hobby, giugno 1986, pp. 28-29, OCLC 955306919.
- Empire (JPG), in Top Playgames, n. 13, Società Edizioni Internazionali, settembre 1986, pp. 12-15. Traduzione non ufficiale di Commodore User 32.
- (DE) Der galaktische Händler (JPG), in Aktueller Software Markt, n. 6, Eschwege, Tronic Verlag, luglio/agosto 1986, pp. 38-39, ISSN 0933-1867.
- (FR) Empire! (JPG), in Tilt, n. 46, Parigi, Editions Mondiales, ottobre 1987, pp. 73, 75, ISSN 0753-6968.
- (ES) Empire (JPG), in MicroHobby, anno 4, n. 157, Madrid, HobbyPress, dicembre 1987, p. 17, ISSN 9955-8653.
- (EN) Empire (JPG), in Computer and Video Games, n. 55, Peterborough, EMAP, maggio 1986, p. 24, ISSN 0261-3697.
- (EN) Empire (JPG), in Your Computer, vol. 6, n. 6, Londra, Focus Investments, giugno 1986, p. 44, ISSN 0263-0885.
- (EN) Empire (JPG), in Commodore User, n. 32, Londra, EMAP, maggio 1986, pp. 22-23, ISSN 0265-721X.
- (EN) The heart of the empire (JPG), in Popular Computing Weekly, vol. 5, n. 20, Londra, Sunshine Publications, 15 maggio 1986, p. 18, ISSN 0265-0509.
