Enhanced Chip Set


Enhanced Chip Set (sigla ECS, lett. "insieme di chip migliorato") è la prima importante evoluzione del cosiddetto chipset, il corredo di coprocessori grafici e sonori dei computer Amiga[1]. Fu introdotto nel 1990 con l'Amiga 3000[2] e soppiantò il primo chipset, che in precedenza non aveva un nome particolare, ma da allora fu chiamato Original Chip Set (OCS) per distinguerli[1]. Le capacità dei suoi chipset, notevoli per l'epoca, furono le principali responsabili del successo dell'Amiga[1]. La successiva evoluzione, più sostanziale, fu il chipset Advanced Graphics Architecture, nel 1992.
Caratteristiche
Le architetture OCS ed ECS sono caratterizzate da tre chip personalizzati principali[1]: Agnus, il più centrale, che controlla tutti gli accessi alla RAM da parte sia del microprocessore sia degli altri componenti, con importanti effetti sulla memoria video; Denise, il principale processore video, gestore anche degli ingressi mouse e joystick digitale; Paula, principalmente dedicato all'audio[1], gestore anche di varie funzioni tra cui interrupt e floppy disk[2]. Tutti si basano sulla tecnologia NMOS della MOS Technology, sussidiaria della Commodore per la fabbricazione di circuiti integrati, divenuta poi Commodore Semiconductor Group (CSG)[1].
Il nuovo ECS apportò miglioramenti piccoli, ma significativi, aggiornando le versioni di due dei chip primari, l'Agnus che fu ribattezzato Super Agnus e il Denise che fu ribattezzato Super Denise[2][3]. Super Agnus può essere installato e utilizzato anche separatamente, mentre Super Denise funziona solo nell'architettura ECS, ossia solo in presenza anche dell'altro[4].
Super Agnus supporta 1 o 2 MB di memoria Chip RAM, contro i 512 kB dell'Agnus originale e del Fat Agnus (lett. "Agnus grasso"), un precedente aggiornamento in formato PLCC già introdotto nell'OCS nel 1987[2]. Il Super Agnus venne infatti soprannominato anche Fatter Agnus (lett. "Agnus più grasso")[2]. Già dalla prima metà del 1989 erano stati prodotti Amiga con Super Agnus da 1 MB (installabile su Amiga 500 e 2000), ma con l'introduzione del chipset ECS definitivo nell'Amiga 3000 uscì quello da 2 MB[5][4][6]. La nuova versione dell'Agnus migliorò anche il Blitter, aumentando la dimensione massima delle aree di memoria spostabili[2]. Si salì da 1×1 kB a ben 32×32 kB, permettendo effetti di scorrimento più rapidi e raffinati[4]. Inoltre il Super Agnus può cambiare direttamente, via software, tra le modalità di uscita video a 50 Hz o a 60 Hz[2].
Super Denise è responsabile delle novità più vistose; la possibilità di impostare via software la frequenza di scansione dello schermo, progressiva o interlacciata, consentì modalità grafiche più raffinate[4]. Super Denise introdusse la possibilità di generare una modalità di uscita video a 31 kHz in standard VGA chiamata Productivity, e nuove modalità video in SuperHiRes a 1280 pixel in orizzontale, la risoluzione più fine sfruttabile sugli schermi televisivi CRT standard dell'epoca[2]. In entrambi i casi però rimane un limite di soli due bitplane (4 colori su schermo)[2]. Per poter utilizzare la Productivity insieme alle risoluzioni standard a 15 Hz era necessario un monitor multisync o bisync, oppure due schermi e un video switcher[2]. Come soluzione più diretta fu commercializzato il monitor Commodore A1950[4]. Super Denise migliora anche le possibilità dei genlock professionali, rimuovendo le limitazioni sul chroma key permettendo la selezione del colore di riferimento anche diversamente dal colore di sfondo[7].
Introdotto nel 1990 con l'Amiga 3000, l'ECS fu poi installato anche nei modelli Amiga 500 Plus, Amiga 600, Amiga 2000 (già prodotto anche con OCS) e Commodore CDTV[2]. I precedenti Amiga 500 e 2000 con OCS si potevano aggiornare all'architettura ECS in modo relativamente facile, sostituendo con le nuove versioni i due chip Agnus e Denise, che sono montati a incastro nei rispettivi zoccoli[2].
Sebbene, quando l'ECS era ancora in progetto, sia stata citata anche la nuova versione del chip Gary (il decodificatore di indirizzi) come parte delle novità[8], altri componenti introdotti o migliorati con l'Amiga 3000, come Fat Gary, Ramsey, Amber, Super Buster e Super DMAC, non fanno propriamente parte dell'ECS[6][9].
Impatto
ECS migliorò realmente soltanto le capacità video e non fu la vera svolta in cui gran parte degli utenti sperava[3]. Le principali innovazioni apportate dall'ECS, riassumibili in migliori risoluzioni grafiche e modalità standard VGA, potevano essere utili soprattutto per gli applicativi professionali, ma non molto per i videogiochi[2]. Infatti praticamente tutti i giochi per ECS sono anche giochi per OCS, a differenza del successivo chipset AGA, per il quale vennero prodotti anche molti titoli specifici[10].
In particolare il passaggio all'ECS, nonostante le molte novità tecniche, non migliorò la tavolozza, che rimase a un massimo di 4096 colori (12 bit) come in precedenza, e non aumentò i bitplane, che rimasero a un massimo di 6, corrispondenti a 64 colori alla volta utilizzabili simultaneamente (se si esclude la modalità HAM)[11]. Eventuali miglioramenti a tali caratteristiche sarebbero stati più concretamente apprezzati dagli utenti comuni, che invece difficilmente si interessavano di SuperHiRes, programmabilità del segnale video e genlock[11]. Ai tempi dell'ECS i concorrenti PC e Macintosh, se ben attrezzati, potevano già fare molto di più in termini di risoluzione e colore[11].
Note
- 1 2 3 4 5 6 Retro Computer speciale n. 3, p. 74.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Retro Computer speciale n. 3, p. 75.
- 1 2 Tips & Tricks - Il chipset (parte III) (JPG), in Amiga Magazine, anno 7, n. 62, Cinisello Balsamo, Gruppo Editoriale Jackson, dicembre 1994, p. 35, OCLC 955381984.
- 1 2 3 4 5 Tutto Commodore 36.
- ↑ Un megabyte di memoria chip (JPG), in Commodore Gazette, anno 5, n. 4, Milano, IHT, agosto/settembre 1990, pp. 68-70, OCLC 955306596.
- 1 2 Brunet 2023.
- ↑ Viaggio nel... 3000 (JPG), in Amiga Magazine, anno 3, n. 16, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, ottobre 1990, p. 55, OCLC 955381984.
- ↑ I nuovi chip (JPG), in Commodore Gazette, anno 3, n. 3, Milano, IHT, maggio/giugno 1988, pp. 33-34, OCLC 955306596.
- ↑ L'Amiga 3000 visto da vicino (JPG), in Commodore Gazette, anno 5, n. 3, Milano, IHT, maggio/luglio 1990, pp. 29-30, OCLC 955306596.
- ↑ Hall of Light.
- 1 2 3 Di Mauro 2010.
Bibliografia
- Enhanced Chip Set - La magia di Amiga, in Retro Computer, speciale n. 3, Cernusco sul Naviglio, Sprea, luglio/agosto 2025, pp. 74-75, ISSN 3034-8676.
- Enhanced Chip Set (JPG), in Tutto Commodore, n. 36, Editronica, settembre 1990, pp. 23-24.
Collegamenti esterni
- Cesare Di Mauro, Enhanced Chip-Set (ECS): una spolverata al chipset dell’Amiga, su appuntidigitali.it, 3 febbraio 2010.
- (FR) David Brunet, Dossier : Les circuits spécialisés de l'Amiga - ECS : Enhanced Chip Set, su obligement.free.fr, aprile 2004, aggiornato maggio 2023.
- (EN) Hardware: ECS (videogiochi che supportano ECS), su Hall of Light - The database of Amiga games.