Enrico De Angelis

Enrico De Angelis
Il Quartetto Cetra nella formazione del 1941; da sinistra: Tata Giacobetti, Felice Chiusano, Enrico De Angelis e Virgilio Savona
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereMusica leggera
Periodo di attività musicale1940 – 2018
Strumentovoce
GruppiQuartetto Cetra

Enrico De Angelis (Roma, 23 novembre 1920 – Milano, 21 agosto 2018[1]) è stato un cantante e imprenditore italiano, attivo come cantante in Italia negli anni quaranta.

Biografia

Fece parte della storica famiglia di doppiatori, i De Angelis; figlio primogenito del doppiatore Gualtiero De Angelis, era il fratello maggiore del doppiatore e dialoghista Manlio De Angelis, quindi zio dei figli di quest'ultimo, Vittorio De Angelis ed Eleonora De Angelis. Inoltre era anche lo zio di Massimiliano Virgilii (figlio di sua sorella, Paola De Angelis). I suoi nipoti sono esponenti della successiva generazione di doppiatori.

Nel 1940 fu uno dei fondatori del Quartetto Egie, assieme a Tata Giacobetti, Iacopo Jacomelli e Enrico Gentile. Debuttarono il 27 maggio 1940 al Teatro Valle di Roma eseguendo la canzone Bambina dall'abito blu. In poco più di un anno, il gruppo cambiò due volte formazione e nome, diventando Quartetto Ritmo e poi Quartetto Cetra.

Nel 1941 ebbe un breve flirt con Delfina Fasano, conosciuta durante un lavoro insieme del Quartetto Cetra e del Duo Fasano in una rivista radiofonica, in cui proponevano la canzone Villa da vendere eseguendola a sei voci[2].

Nell'ottobre del 1947 Enrico De Angelis lasciò il Quartetto Cetra per ragioni personali e fu sostituito dalla cantante Lucia Mannucci, moglie di Virgilio Savona.

Abbandonata l'attività artistica, Enrico De Angelis diventò imprenditore nel campo farmaceutico, fondando negli anni sessanta, a Milano, l'azienda Errekappa.

Nel 2000, insieme a Virgilio Savona, curò un CD con le prime incisioni del Quartetto Cetra, facente parte della raccolta Frusciati con brio, uscita nel 2001.

Morì a Milano il 21 agosto 2018, all'età di 97 anni. Il funerale si svolse dopo due giorni nel Tempio Valdese;[3] fu cremato e le ceneri deposte in una tomba del cimitero maggiore di Milano.

Note

  1. ↑ Enrico De Angelis - Scheda defunto, su necrologi.corriere.it.
  2. ↑ Maurizio Ternavasio, Gli anni '40. Il Quartetto Egie, in Il Quartetto Cetra ovvero piccola storia dello spettacolo leggero italiano, Torino, Edizioni Lindau, 2002, p. 14.
  3. ↑ ENRICO DE ANGELIS - Scheda Defunto - Necrologi Corriere della Sera, su necrologi.corriere.it. URL consultato il 25 marzo 2025.

Bibliografia

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Quartetto Cetra
  • Virgilio Savona, Gli indimenticabili Cetra, Sperling & Kupfer Editori, 1992
  • Maurizio Ternavasio, Il Quartetto Cetra ovvero piccola storia dello spettacolo leggero italiano, Edizioni Lindau, 2002
  • Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi (a cura di), Seguendo Virgilio. Virgilio Savona, dal Quartetto Cetra alla canzone per l'infanzia, editrice Zona, 2005
  • Franco Settimo e Michele Neri, Quartetto Cetra. Opera Omnia. La discografia completa dal primissimo 78 giri del 1941 al cd del 2007, pubblicato in Musica leggera

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