Enrico Pocognoni

Don Enrico Pocognoni (Differdange, 6 febbraio 1912 – Braccano, 24 marzo 1944) è stato un presbitero, partigiano e antifascista italiano, medaglia d'oro al valor civile.

Biografia

Nato a Differdange in Lussemburgo, dove la famiglia era emigrata, rientra in Italia e frequenta il seminario di Fabriano e il 22 aprile 1935, a Fano, riceve l'Ordinazione sacerdotale.

Diviene viceparroco della cattedrale, insegna nella Regia Scuola "Filippo De Sanctis" e si prende cura dei giovani dell'Azione Cattolica.[1]

Il 28 febbraio 1943 diviene canonico della cattedrale e viene trasferito come parroco a Braccano, una frazione di Matelica. Oltre che nell'attività pastorale, si impegna attivamente nel supporto spirituale e materiale dei partigiani. Arrestato una prima volta nel novembre 1943 per collusione con le bande partigiane, verrà rilasciato su pressione del Capo della provincia di Macerata dopo aver giurato di attendere, per il futuro, esclusivamente al suo ministero sacerdotale. (Vds. G. Piangatelli, op. cit. pp. 97-98).

Durante un rastrellamento avvenuto a Braccano il 24 marzo 1944, viene catturato dai fascisti del Battaglione M "IX settembre" al comando del tenente Giulio Grassano mentre cerca di portare in salvo alcuni suoi concittadini. Percosso e insultato, gli vengono fatte togliere le scarpe e fatto camminare su un rigagnolo di acqua fredda. Poi viene colpito alle spalle da raffiche di mitra e finito con un colpo alla testa. Altri partigiani italiani e somali vengono catturati quel giorno e uccisi senza pietà in quello che è ricordato come l'Eccidio di Braccano. (Vds. I. Colonnelli, Antifascismo e Resistenza a Matelica e dintorni. Protagonisti, storia, società, Anpi sezione "24 marzo" Matelica - Centro studi "Don Enrico Pocognoni" per la storia della Resistenza e la cultura del territorio Braccano di Matelica, Matelica 2012).

A Matelica la Regia Scuola "Filippo De Sanctis" gli viene intitolata e diventa l'Istituto professionale "Don Enrico Pocognoni".[2]

Il 26 febbraio 1969 il Presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat gli conferisce la Medaglia d'oro al valor civile.[3]

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Parroco in una località in territorio invaso da truppe di occupazione, si prodigava infaticabilmente in una generosa ed intrepida opera di apostolato intesa ad alleviare le sofferenze della popolazíone locale. Fervido animatore della Resistenza veniva arrestato, nel corso di una rappresaglia, e sopportava con dignità e fermezza maltrattamenti e sevizie pagando con la vita la sua dedízione ai più nobili ideali.»
— Matelica (Macerata), 1943 - 1944.[4]

Note

  1. ↑ Don Enrico Pocognoni: Medaglia d’oro al valor civile, su comune.matelica.mc.it, 4 maggio 2014. URL consultato il 4 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2014).
  2. ↑ 1862-2012: 150 anni di presenza sul territorio. Dalla Regia scuola "Filippo De Sanctis" all'Istituto professionale "Don Enrico Pocognoni" (PDF), su ipiapocognoni.gov.it, 4 maggio 2014. URL consultato il 4 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2014).
  3. ↑ Don Enrico Pocognoni sul sito dell'ANPI, su anpi.it, 4 maggio 2014.
  4. ↑ Dettaglio decorato: Pocognoni Enrico sul sito della Presidenza della Repubblica, su quirinale.it, 2 febbraio 2009.

Bibliografia

Collegamenti esterni