Ensis siliqua

Ensis siliqua
Ensis siliqua
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumMollusca
ClasseBivalvia
SottoclasseAutobranchia
InfraclasseHeteroconchia
ParvclasseEuheterodonta
SuperordineImparidentia
OrdineAdapedonta
SuperfamigliaSolenoidea
FamigliaPharidae
SottofamigliaCultellinae
GenereEnsis
SpecieE. siliqua
Nomenclatura binomiale
Ensis siliqua
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Solen ligulus W. Turton, 1822
Solen novacula Montagu, 1803
Solen siliqua Linnaeus, 1758
Solen siliquosa Locard, 1886
[1]

La cappalunga o cannolicchio[2] (Ensis siliqua (Linnaeus, 1758)[3], da non confondere con Ensis minor (Chenu, 1843)[4]), è un mollusco bivalve marino della famiglia dei Pharidae, appartenente all'ordine dei veneroidi. Le valve della sua conchiglia sono dritte e allungate, e gli conferiscono una forma tubolare. Di norma è lungo dagli 8 ai 10 cm, ma alcuni esemplari possono raggiungere la lunghezza di 15~17 cm.

Descrizione distribuzione habitat e riproduzione

È simile al Solen marginatus, altro mollusco della stessa famiglia popolarmente noto con il nome di cannolicchio o cappalunga, dal quale si distingue per la fascia triangolare che lo copre verticalmente.

Molto diffuso lungo le coste dell'Adriatico e del Tirreno, dove vive infossato verticalmente nei fondali sabbiosi e fangosi, dispone ad una estremità di sifoni tentacolari con i quali si muove in senso verticale, ed all'estremità opposta è dotato di sifoni telescopici per mezzo dei quali si nutre filtrando l'acqua marina e trattenendo particelle di fitoplancton e sostanze presenti in sospensione.

La riproduzione avviene nei mesi primaverili con fecondazione esterna (il maschio emette gli spermi, la femmina le uova). Le larve per circa dieci giorni appartengono al plancton, quindi raggiungono il fondale dove si insediano.

Note

  1. ↑ Ensis siliqua, su marinespecies.org. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  2. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  3. ↑ (EN) von Cosel, Rudo (2009), Ensis siliqua, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato l'8 dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) Gofas, Serge (2020), Ensis siliqua, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato l'8 dicembre 2025.

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