Environmental and Resource Economics

Environmental and Resource Economics
AbbreviazioneERE
Linguainglese
Periodicitàmensile
GenereRivista accademica (Economia politica)
Fondazione1991
EditoreSpringer Nature
Redattore capoIan J. Bateman, Ana Espinola-Arredondo, Alistair Munro
ISSN0924-6460 e 1573-1502
Sito webdx.doi.org/10.1007/10640.1573-1502

Environmental and Resource Economics (ERE) è una rivista accademica fondata nel 1991 e specializzata in economia ambientale e economia delle risorse naturali. È la rivista ufficiale dell'European Association of Environmental and Resource Economists (EAERE). È pubblicata da Springer Nature.[1][2]

Storia editoriale

La storia della rivista è legata a quella dell'European Association of Environmental and Resource Economists, l'associazione europea degli economisti ambientali, fondata nel 1990. A marzo 1991 venne pubblicato il primo numero della rivista, edita da Kluwer Academic Publishers, con Hans Opschoor come direttore scientifico e Huib Jansen come vicedirettore. Il presidente dell'associazione faceva di diritto parte del comitato scientifico.[3]

Nell'articolo di presentazione della rivista, Opschoor e Jansen presentarono ERE come un'alternativa alle già esistenti riviste di economia ambientale Journal of Environmental Economics and Management (JEEM) e Ecological Economics (EE): l'obiettivo era quello di prediligere la ricerca applicata di rilevanza per i decisori politici, invece che studi puramente teorici. Rispetto a JEEM, gli articoli di ERE dovevano adottare una prospettiva più incentrata sulle problematiche ambientali e non così rigidamente associata all'economia mainstream. Rispetto a EE, ERE si poneva l'obiettivo di avere maggiore rilevanza pratica in relazione alle decisioni politiche. La rivista venne anche presentata come una vetrina per la ricerca condotta in Europa.[4]

Nel primo anno la rivista includeva un unico volume con 4 numeri per anno, nel 1992 passò a 6 numeri e nel 1995 passò a 8 numeri per anno. Al 2025 vengono pubblicati 12 numeri all'anno.[5][6] Dopo quasi dieci anni, Kerry Turner divenne il direttore scientifico e Ian Bateman divenne vicedirettore. Dal 2004 l'editore Kluwer Academic Publishers si fuse con Springer.[7] Al 2025, i co-direttori scientifici della rivista sono Ian Bateman, Ana Espinola-Arredondo e Alistair Munro.[8]

Temi trattati

La rivista è specializzata in economia ambientale e delle risorse naturali. Un'analisi del 2021 mostra come i temi principali trattati dalla rivista siano la valutazione dei beni non di mercato (tramite ad esempio la valutazione contingente o il metodo dei costi di viaggio), preferenze e modellizzazione delle scelte, imposte ambientali, regolamentazione ambientale, cambiamento climatico, crescita e sviluppo sostenibile, e pesca.[9]

Indicizzazione

In 2024 Environmental and Resource Economics aveva un fattore di impatto pari a 3.4 e un fattore di impatto su 5 anni a 3.9.[1]

Al 2025 secondo la classifica IDEAS/RePEc la rivista si collocava al 156º posto tra le riviste accademiche di economia politica.[10] Secondo lo SCImago Journal Rank nel 2024 si collocava al 137° posto fra le riviste di economia politica e econometria, con un punteggio SJR di 1.381.[11] Un articolo pubblicato nel 2020 basato sulle citazioni di Google Scholar classificava la rivista al 125° posto tra le riviste di economia politica.[12]

Note

  1. 1 2 (EN) Environmental and Resource Economics, su link.springer.com. URL consultato il 16 novembre 2025.
  2. ↑ (EN) Environmental and Resource Economics (ERE), su European Association of Environmental and Resource Economists. URL consultato il 16 novembre 2025.
  3. ↑ de Zeeuw 2020, p. 11
  4. ↑ Opschoor e Jansen 1991
  5. ↑ Opschoor et al. 1996
  6. ↑ (EN) ERE - Volumes and issues, su link.springer.com. URL consultato il 17 novembre 2025.
  7. ↑ de Zeeuw 2020, p. 14
  8. ↑ (EN) ERE - Editorial board, su link.springer.com. URL consultato il 17 novembre 2025.
  9. ↑ Kvamsdal et al. 2021
  10. ↑ (EN) IDEAS/RePEc Aggregate Rankings for Journals, su ideas.repec.org. URL consultato il 17 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2025).
  11. ↑ (EN) Scimago Journal and Country Rank, su scimagojr.com. URL consultato il 17 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2025).
  12. ↑ Mixon e Upadhyaya 2020

Bibliografia

Collegamenti esterni