Eopinacosaurus

Eopinacosaurus

Esemplare olotipo
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseSauropsida
SuperordineDinosauria
Ordine†Ornitischia
Famiglia†Ankylosauridae
Sottofamiglia†Ankylosaurinae
Genere†Eopinacosaurus
Penkalski, 2026
Nomenclatura binomiale
†Pinacosaurus mephistocephalus
Godefroit et al., 2026

Eopinacosaurus (il cui nome significa "primo Pinacosaurus") è un genere estinto di dinosauro ornitischio ankylosauride vissuto nel Cretaceo superiore, circa 75–71 milioni di anni fa (Campaniano) in quella che oggi è la Formazione Bayan Mandahu in Cina e nella Formazione Djadokhta in Mongolia. Il genere comprende un'unica specie, la specie tipo Eopinacosaurus mephistocephalus, che in origine era assegnata al genere coevo Pinacosaurus.

Scoperta e denominazione

Calco scheletrico montato

Nel 1996, una spedizione belga-cinese scoprì un grande scheletro articolato nella Formazione Bayan Mandahu in Cina. Nel 1999, Pascal Godefroit e colleghi denominarono questo esemplare, catalogato come IMM 96BM3/1, come una nuova specie del genere Pinacosaurus, P. mephistocephalus. Il nome della specie è una contrazione di Mephistopheles e del greco κεφαλή/kephalè ossia "testa", in riferimento alle corna squamose dall'aspetto "diabolico".[1] Nel 2010, Gregory S. Paul suggerì che P. mephistocephalus fosse un sinonimo junior di P. grangeri, la specie tipo di Pinacosaurus.[2] Venne in seguito considerata una specie valida da Robert Hill nel 2012, sulla base delle corna "dermiche secondarie" (squamose) e delle caratteristiche nariali. Successivamente, anche Victoria Arbour e Michael Burns confermarono la validità della specie.[3]

Nel 2026, Paul Penkalski trasferì la specie P. mephistocephalus in un proprio genere, Eopinacosaurus.[4]

Classificazione

Ricostruzione artistica di E.mephistocephalus

Eopinacosaurus è considerato un membro della sottofamiglia Ankylosaurinae, sebbene le analisi filogenetiche che lo includono (come "Pinacosaurus" mephistocephalus) sin dalla sua descrizione lo abbiano recuperato in una posizione variabile all'interno del clade e in relazione alla specie tipo di Pinacosaurus, P. grangeri. Nel 2023, Raven e colleghi hanno recuperato il taxon come divergente immediatamente prima di P. grangeri. Questi risultati sono mostrati nel cladogramma sottostante,[5] sebbene successive espansioni e modifiche di questa matrice abbiano recuperato entrambe le specie di Pinacosaurus come taxa gemelli.[6][7]

Cranio dell'olotipo, che mette in evidenza il caratteristico "corno squamosale"
Ankylosaurinae
 

Jinyunpelta

 
 
 
 

Tsagantegia

 
 
 

Nodocephalosaurus

 
 

Zaraapelta

 
 
 
 
 

Akainacephalus

 
 
 

Pinacosaurus mephistocephalus

 
 
 

Pinacosaurus grangeri

 
 
 
 

Crichtonpelta

 
 

Ziapelta

 
 
 
 
 

Ankylosaurus

 
 
 

Anodontosaurus

 
 
 

Tarchia kielanae

 
 
 

Saichania

 
 
 

Minotaurasaurus

 
 

Tarchia teresae

 
 
 
 
 
 
 
 

Antarctopelta

 
 
 

Zuul

 
 
 

Euoplocephalus

 
 
 

Dyoplosaurus

 
 

Scolosaurus

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nella sua revisione del genere Pinacosaurus del 2026, Penkalski ha eseguito un'analisi a livello di esemplari di fossili considerati appartenenti al genere Pinacosaurus oltre a presunti parenti stretti asiatici. Questi risultati sono mostrati nel cladogramma sottostante:[4]

 
 

Saichania

 
Tarchia
 

Tarchia tumanovae

 
 
 

Tarchia kielanae

 
 

Tarchia teresae

 
 
 
 
 

Zaraapelta

 
 
Eopinacosaurus
 

IMM 96BM3/1

 
 

MPC-D 100/1337a

 
mephistocephalus
 
Minotaurasaurus
 

INBR 21004

 
 

ΜΑΕ 98-179

 
ramachandrani
Pinacosaurus
P. hilwitnorum
 

IGM 100/1014

 
 

IGM 100/3186

 
 
 
 

P. grangeri (AMNH 6523)

 
 

IVPP V16283, V16346 and V16854

 
 
 

ZPAL MgD-II/1

 
 

IVPP V16853

 
 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. ↑ P. Godefroit, X. Pereda-Suberbiola, H. Li e Z. M. Dong, A new species of the ankylosaurid dinosaur Pinacosaurus from the Late Cretaceous of Inner Mongolia (P.R. China) (PDF), in Bulletin de l'Institut Royal des Sciences Naturelles de Belgique, Sciences de la Terre, vol. 69, supp. B, 1999, pp. 17–36.
  2. ↑ G. S. Paul, The Princeton Field Guide to Dinosaurs, Princeton, New Jersey, Princeton University Press, 2010, pp. 232.
  3. ↑ V. M. Arbour, Systematics, evolution, and biogeography of the ankylosaurid dinosaurs (PDF), University of Alberta, 2014.
  4. 1 2 (EN) Paul Penkalski, The morphology and systematics of Pinacosaurus, in Historical Biology, 12 Maggio 2026, pp. 1–42, DOI:10.1080/08912963.2026.2633178.
  5. ↑ T. J. Raven, P. M. Barrett, C. B. Joyce e S. C. R. Maidment, The phylogenetic relationships and evolutionary history of the armoured dinosaurs (Ornithischia: Thyreophora), in Journal of Systematic Palaeontology, vol. 21, n. 1, 2023, DOI:10.1080/14772019.2023.2205433.
  6. ↑ (EN) Xing Lida, Niu Kecheng, Mallon Jordan e Miyashita Tetsuto, A new armored dinosaur with double cheek horns from the early Late Cretaceous of southeastern China, in Vertebrate Anatomy Morphology Palaeontology, vol. 11, 2023, DOI:10.18435/vamp29396.
  7. ↑ (EN) Agnolín Federico L., Rozadilla Sebastián, Marsà Jordi García, Álvarez Nogueira Rodrigo, Miner Santiago, Álvarez-Herrera Gerardo, Novas Fernando E. e Pol Diego, New remains of the armored dinosaur Patagopelta cristata Riguetti et al. 2022 (Ornithischia, Parankylosauria) from the Late Cretaceous of Patagonia, Argentina, in Historical Biology, 13 Gennaio 2026, pp. 1–64, DOI:10.1080/08912963.2025.2583504.

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