Epicanto

Epicanto
Identificatori
TAA15.2.07.028
FMA59370

L'epicanto è la piega cutanea che si trova sopra l'occhio davanti alla palpebra[1].

L'epicanto può essere:

  • mediale, se posto prevalentemente nella zona vicino al naso;
  • mediano, cioè in posizione centrale;
  • laterale, se posto nella zona più esterna.

L'epicanto può anche non essere pronunciato e quindi assente.

La distribuzione mondiale di questi tre tipi non sottolinea nessuna peculiarità etnica né patologica.[2]

Plica mongolica

La posizione mediale dell'epicanto, talvolta detta "plica mongolica", è caratteristica di popolazioni diverse quali i Boscimani, le genti asiatiche, amerindie e anche presso alcuni europei (ad esempio gli scandinavi, i sami e i polacchi). Inoltre, è quasi una costante nella sindrome di Down (per tale motivo in passato tale malattia venne definita mongoloidismo) ed è spesso presente anche in persone affette da molte altre sindromi genetiche.[3]

Charles Darwin ipotizzò un significato evoluzionistico di tipo adattativo-selettivo per spiegare la particolarità dell'epicanto mediale, e ancora oggi tale tesi è abbondantemente utilizzata (cfr. ceppo mongoloide). Secondo tale teoria la medialità dell'epicanto è finalizzata a difendere l'occhio dai venti freddi della Siberia, tant'è che la visione non ne risulta essere diminuita.

Cavalli-Sforza avanza però l'ipotesi che successivamente tale variante si sia diffusa non più a scopo selettivo, ma come carattere culturale estetico, cosa che spiegherebbe la sua presenza oltre il freddo continentale siberiano.[4][5]

Note

  1. ↑ Verdin H, Matton C, De Baere E. Blepharophimosis, Ptosis, and Epicanthus Inversus Syndrome, in GeneReviews, 2004, DOI: 20301614.
  2. ↑ Bulin Wang, Shengchang Zhang e Yi Chen, A comparative retrospective analysis: myocutaneous flap versus skin flap in V-Y medial epicanthal fold reconstruction, in Frontiers in Surgery, vol. 11, 29 febbraio 2024, DOI:10.3389/fsurg.2024.1335796. URL consultato il 25 maggio 2026.
  3. ↑ Gary Hammer e Stephen J. McPhee, Pathophysiology of Selected Genetic Diseases". Pathophysiology of Disease: An Introduction to Clinical Medicine, 6ª ed., New York, McGraw-Hill Medical, 2010, ISBN 978-0-07-162167-0.
  4. ↑ CLAUDIO POGLIANO, LUIGI LUCA CAVALLI-SFORZA, PAOLO MENOZZI, ALBERTO PIAZZA, Storia e geografia dei geni umani, Milano, Adelphi, 1997, XXII+794 pp., in Nuncius, vol. 13, n. 2, 1998, pp. 748–751, DOI:10.1163/182539198x00833. URL consultato il 25 maggio 2026.
  5. ↑ Paolo Sizzi, Razze umane, su Lombarditas, 27 luglio 2025. URL consultato il 25 maggio 2026.

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