Epimeleta
Epimeleta (in greco antico ἐπιμελητής?, epimeletés, "curatore"[1]) nell'antica Atene era il nome di vari magistrati.
Tipi di epimeleti
Grazie alle testimonianze contenute in orazioni, opere lessicografiche ed iscrizioni sono noti molti tipi di epimeleti.
- Gli epimeleti τῆς κοινῆς προσόδου ("della finanza pubblica"; chiamati anche οἱ ἐπὶ τῇ διοικήσει oppure ταμίαι) erano addetti all'amministrazione della finanza pubblica.
- Gli epimeleti τῶν μοριῶν ἐλαιῶν ("dei sacri olivi"; Lisia nella Per l'olivo sacro li chiama γνώμονες o ἐπιγνώμονες[2]), scelti tra gli areopagiti, erano addetti alla cura degli olivi sacri.
- Gli epimeleti τοῦ ἐμπορίου ("dell'emporio") erano addetti alla supervisione dell'emporio presso il Pireo; erano dieci, uno per tribù, venivano scelti per sorteggio e restavano in carica un anno;[3] dovevano far rispettare tutte leggi commerciali, in particolare quelle che costringevano i mercanti a vendere due terzi del grano importato ad Atene e che proibivano ai mercanti di spedire grano fuori da Atene; nelle iscrizioni più tarde sono nominati un epimeleta ἐπὶ τὸν λιμένα ("del porto") e un epimeleta ἐπὶ τὸν Πειραιᾶ ("del Pireo"), che probabilmente corrispondono agli epimeleti τοῦ ἐμπορίου.
- Gli epimeleti τῶν μυστηρίων ("dei misteri") erano addetti, assieme all'arconte basileus, ai misteri eleusini; erano quattro (due cittadini qualunque, un membro della famiglia degli Eumolpidi e un membro dei Cerici) e venivano scelti con voto palese.[4]
- Gli epimeleti τῆς πομπῆς τῷ Διονύσῳ ("della processione per Dioniso") erano addetti, assieme all'arconte eponimo, all'organizzazione delle Grandi Dionisie, che dovevano pagare coi propri soldi; erano dieci, forse uno per tribù, e inizialmente venivano scelti per alzata di mano, ma, a partire da un anno imprecisato dopo il 349/348 a.C., furono scelti per sorteggio; a partire da quello stesso anno questi epimeleti furono finanziati dallo Stato con 100 mine, non si sa se in totale o per ciascuno dei dieci;[5] in un'iscrizione dell'epoca in cui le tribù di Atene erano dodici sono indicati in numero di ventiquattro.
- Gli epimeleti τῶν νεωρίων ("dei cantieri") erano addetti alla cura delle navi, del sartiame e delle altre attrezzature del porto; erano dieci, forse uno per tribù, venivano scelti per sorteggio tra coloro che avevano esperienze di navigazione e restavano in carica un anno; controllavano che le navi fossero in grado di tenere il mare tramite un ispettore (in greco antico δοκιμαστής?) esperto di queste cose, avevano in custodia anche le attrezzature militari destinate alle navi (che poi in tempo di guerra venivano consegnate ai generali tramite un decreto della Boulé o dell'Ecclesia), redigevano una lista di coloro che erano debitori di qualcosa ai cantieri e riscuotevano da loro il dovuto; su incarico della Boulé potevano vendere le attrezzature delle navi e comprarne di nuove; nel campo di loro competenza detenevano, assieme agli apostolei, l'ἡγεμονία δικαστηρίου; avevano un segretario (in greco antico γραμματεύς?) e dei funzionari (in greco antico δημόσιοι ἐν τοῖς νεωρίοις?) a loro disposizione.
- Gli epimeleti τῶν φυλῶν ("delle tribù") erano addetti alla gestione delle finanze delle tribù ed erano responsabili nei confronti dei cittadini della loro stessa tribù; erano almeno due per tribù.
- Gli epimeleti τῶν συμμοριῶν ("delle simmorie"; chiamati anche οἱ ἐν ταῖς συμμορίαις) erano addetti alla supervisione delle simmorie in qualità di aiutanti dei capi (in greco antico ἡγεμόνες?) di ciascuna di esse; forse erano venti.
- Gli epimeleti τῶν κακούργων ("dei criminali"; sono citati da Antifonte di Ramnunte nella Per l'uccisione di Erode[6]) erano probabilmente gli Undici, oppure, secondo Gustav Gilbert, dei giudici speciali che presiedevano i processi agli alleati di Atene.
Note
- ↑ (EN) Henry Liddell e Robert Scott, ἐπιμελητής, in A Greek-English Lexicon, 1940.
- ↑ Lisia, Per l'olivo sacro, 25.
- ↑ Arpocrazione, ἐπιμεληταί ἐμπορίου.
- ↑ Arpocrazione, ἐπιμεληταί τῶν μυστηρίων.
- ↑ Aristotele, 56.
- ↑ Antifonte di Ramnunte, Per l'uccisione di Erode, 17.
Bibliografia
- Fonti primarie
- Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.
- Arpocrazione, Lessico dei dieci oratori.
- Fonti secondarie
- (EN) William Smith (a cura di), Epimeletae, in A Dictionary of Greek and Roman Antiquities, 1890.