Erasto di Corinto

Erasto
Icona dei santi Erasto, Olimpa, Rodio, Sosipater, Quarto e Terzo
 

Discepolo di san Paolo

 
Venerato daChiesa cattolica e Chiese ortodosse
Ricorrenza26 luglio (cattolici)
10 novembre (ortodossi)

Erasto (fl. I secolo) fu discepolo di san Paolo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.

Agiografia e culto

Nel Nuovo Testamento compare per tre volte il nome di Erasto. Nella lettera ai Romani 16,23[1], san Paolo menziona Erasto di Corinto, tesoriere della città. In altri due passi neotestamentari, negli Atti degli Apostoli 19,22[2] e nella seconda lettera a Timoteo 4,20[3], Erasto è menzionato come discepolo e aiutante dell'Apostolo.[4] Secondo alcuni autori, l'Erasto tesoriere di Corinto è da distinguersi dall'Erasto citato negli altri due testi.[4]

Da questi passi biblici sono sorte due tradizioni diverse. Nei menologi greci, al 10 novembre, si ricorda sant'Erasto, protovescovo di Cesarea di Filippo,[4] ricordato assieme ad altri cinque discepoli di san Paolo: Olympas, Herodion, Sosipater, Quartus e Tertius.[5]

Nella Chiesa latina, a partire da Adone di Vienne,[6] i martirologi inseriscono al 26 luglio il vescovo sant'Erasto, successore di Epafrodito nella sede di Filippi in Macedonia.[4] Dai martirologi medievali,[7] il nome di Erasto passò anche nel Martirologio Romano, che lo ricordava al 26 luglio come vescovo di Filippi, morto martire in questa città.[8]

Nella revisione del Martirologio Romano operata dopo il Concilio Vaticano II, nell'elogio di sant'Erasto sono stati eliminati i riferimenti al suo episcopato e al martirio, lasciando unicamente quello che di Erasto dicono i testi neotestamentari:

«Commemorazione di sant'Erasto, che, tesoriere della città di Corinto, fu al servizio di san Paolo Apostolo.»

Note

  1. ↑ Romani 16,23, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. ↑ Atti 19,22, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  3. ↑ 2Timoteo 4,20, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  4. 1 2 3 4 Bibliotheca Sanctorum, IV, col. 1293
  5. ↑ (EN) Apostles of the Seventy: Erastus, Olympas, Herodion, Sosipater, Quartus, and Tertius, su oca.org. URL consultato il 25 aprile 2025.
  6. ↑ (LA) Martyrologium Romanus ad formam editionis typicae scholiis historicis instructum, in: Propylaeum ad Acta Sanctorum Decembris, ediderunt Hippolytus Delehaye, Paulus Peeters, Mauritius Coens, Balduinus de Gaiffier, Paulus Grosjean et Franciscus Halkin, Presbyteri Societatis Iesu, 1940.
  7. ↑ Cf. per esempio il martirologio di Usuardo: Jacques Dubois, Le martyrologe d'Usuard. Texte et commentaire, (Subsidia hagiographica, N°40), Bruxelles, Société des bollandistes, 1965, p. 273.
  8. ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 186.

Bibliografia

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