Erminio Marcias
| Erminio Marcias | |
|---|---|
| Nascita | Terralba, 14 agosto 1897 |
| Morte | Carso, 19 agosto 1917 |
| Cause della morte | Caduto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regio Esercito |
| Arma | Fanteria |
| Reparto | 7ª Compagnia, 244º Reggimento fanteria |
| Anni di servizio | 1916-1917 |
| Grado | Soldato |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Battaglie | Decima battaglia dell'Isonzo Undicesima battaglia dell'Isonzo |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Combattenti Liberazione[1] | |
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Erminio Marcias (Terralba, 14 agosto 1897 – Carso, 19 agosto 1917) è stato un militare italiano, decorato di medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della prima guerra mondiale[2].
Biografia
Nacque a Terralba, provincia di Oristano,[N 1] il 14 agosto 1897, figlio di Agostino e Pietrina Pani, all'interno di una modesta famiglia di agricoltori,[1] penultimo di sette figli.[3] Dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, nel settembre dell'anno successivo fu chiamato a prestare servizio militare nel Regio Esercito, assegnato al deposito del 64º Reggimento fanteria.[1] Nel gennaio 1917 fu assegnato al 136º Reggimento fanteria della Brigata Campania e poi trasferito alla 7ª Compagnia del 244º Reggimento fanteria della Brigata Cosenza.[1] Il 23 maggio 1917 raggiunse con il suo reparto la riva sinistra dell'Isonzo tra Opacchiasella e il Vallone nel pieno corso della decima battaglia dell'Isonzo.[1] Prese parte con la sua compagnia alle operazioni di attacco al saliente di Hudi Log, e una volta superate le prime e le seconde trincee nemiche vennero catturati numerosi prigionieri e molte armi e munizioni.[1] Nel corso della undicesima battaglia dell'Isonzo il reggimento, schierato nel settore tra Hudi Log e Korite, mosse all'attacco il 19 agosto al fine di conquistare il Korite.[4] Nel corso dei combattimenti davanti alle posizioni di Versic, su terreno intensamente battuto dal fuoco delle artiglierie e delle armi portatili nemiche, dimostro un coraggio non comune esponendosi come portaordini, portaferiti e nel raccogliere i dispersi indirizzandoli alle nostre linee.[4] Rimasto ferito all'inizio dell'azione venne nuovamente colpito da una pallottola esplosiva al braccio destro, ma non volle abbandonare il proprio reparto ne essere allontanato dal combattimento cadendo poco dopo colpito a morte da una scheggia di granata.[3][4] Con Decreto Luogotenenziale del 3 gennaio 1918 fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.[4] Una scuola media e una via di Terralba portano il suo nome.
Onorificenze
— Decreto luogotenenziale 3 gennaio 1918[5]
Note
Annotazioni
- ↑ Allora il paese si trovava in provincia di Cagliari.
Fonti
- 1 2 3 4 5 6 Combattenti Liberazione.
- ↑ Carolei, Greganti, Modica 1968, p. 96.
- 1 2 La Nuova Sardegna.
- 1 2 3 4 Coltrinari, Ramaccia 2018, p. 118.
- ↑ MARCIAS Erminio, Medaglia d'oro al valor militare, su Presidenza della Repubblica.
Bibliografia
- Gaetano Carolei, Guido Greganti e Giuseppe Modica, Le Medaglie d'oro al Valor Militare 1917, Roma, Tipografia regionale, 1968, p. 96.
- Massimo Coltrinari e Giancarlo Ramaccia, 1917. L'anno terribile: Dalla Bainsizza alla sorpresa strategica di Caporetto, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2018.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Marcias, Erminio, su Combattenti Liberazione.
- Michela Cuccu, Il ricordo dell’eroe Erminio Marcias, su La Nuova Sardegna.