Ernesto Marchiandi

Ernesto Marchiandi

Commissario Nazionale del Lavoro
Durata mandato7 dicembre 1943 –
2 febbraio 1945
PresidenteBenito Mussolini
Predecessorecarica istituita
Successorecarica soppressa[1]

Commissario della Confederazione generale del lavoro
Durata mandato31 gennaio 1944 –
2 febbraio 1945
Predecessorecarica istituita
SuccessoreEnrico Margara

Dati generali
Partito politicoFasci italiani di combattimento
Partito Nazionale Fascista
Partito Fascista Repubblicano
Titolo di studioperito industriale

Ernesto Marchiandi (Favria, 28 ottobre 1896 – ...) è stato un politico e sindacalista italiano.

Biografia

Fascista della prima ora, partecipò alla fondazione dei Fasci italiani di combattimento. Fu organizzatore sindacale dei lavoratori, segretario delle unioni provinciali a Roma, Genova e Ravenna, osservatore sociale in Spagna fino al 1941 e poi in Francia.[2] Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e dal 7 dicembre 1943 ricoprì l'incarico di Commissario Nazionale del Lavoro. Il 31 gennaio 1944 fu nominato commissario della Confederazione Generale del Lavoro, della Tecnica e delle Arti (CGLTA).[3] Con la trasformazione del Commissariato Nazionale del Lavoro in ministero, il 2 febbraio 1945 si dimette dalle cariche pubbliche.[4]

Note

  1. ↑ Soppressa in seguito all'istituzione del Ministero del Lavoro, ministro Giuseppe Spinelli
  2. ↑ Il Commissariato del lavoro, in Corriere della Sera, 8 dicembre 1943.
  3. ↑ Nuovi dirigenti della Confederazione del lavoro, in Corriere della Sera, 31 gennaio 1944.
  4. ↑ Enrico Margara commissario della Confederazione generale, in Corriere della Sera, 2 febbraio 1945.