Ernesto Roli
Ernesto Roli (Bologna, 1943 – Roma, marzo 2023) è stato un architetto, insegnante e archeologo italiano, noto per aver pubblicato un saggio sull'origine anatolica dei poemi omerici[1][2].
Biografia
Ernesto Roli si è laureato in Architettura presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Socio del Gruppo Archeologico Romano dal 1965, e poi dei Gruppi Archeologici d'Italia, collaborò alla rivista dell'associazione Nuova Archeologia [3], periodico ufficiale dell'associazione. Negli anni settanta svolse attività di ricerca archeologica nella necropoli etrusca di Tarquinia; tenne inoltre corsi didattici sull'archeologia greca e romana e diresse campi scuola nella sede del Convento di Tolfa. [4] L'insegnamento è stato sempre parte centrale della sua vita, Roli sarà infatti per quasi un trentennio, docente di storia dell'arte presso il liceo classico e il liceo scientifico del Collegio Nazareno di Roma.
Attività scientifica
Accanto all'insegnamento e all'attività nei gruppi archeologici, Roli coltivò da autodidatta un lungo interesse per i poemi omerici, le migrazioni dei popoli dell'età del bronzo nel Mediterraneo orientale e la crisi dell'Impero ittita. Tali ricerche, condotte lungo più decenni, confluirono nel saggio Omero nell'Egeo. La Caduta dell'Impero Ittita e la Guerra di Troia, edito nel 2005 e ripubblicato in edizione ampliata, postuma, nel 2025.
Omero nell'Egeo
Nel volume Roli propone una rilettura storica della guerra di Troia, collocandola entro la cornice dell'Anatolia dell'età del bronzo, del tramonto dell'Impero ittita e dei movimenti dei Popoli del Mare. Secondo la sua ipotesi, i nuclei narrativi dei poemi omerici conserverebbero memoria di eventi e conflitti svoltisi in area anatolica.[5]
Egli identifica più conflitti distinti e distanziati nel tempo: la caduta della capitale ittita di Hattuša, la guerra di conquista dell'isola di Alasiya, nome con cui veniva indicata l'isola di Cipro nelle fonti della tarda e media età del Bronzo e la distruzione della città di Wilusa, capitale di uno stato satellite dell'impero ittita, distrutta e rifondata più volte nel corso dell'evo antico e che l'archeologia accademica riconosce come la Troia omerica. [6][7]
Opere principali
- La Caduta dell'Impero Ittita e la Guerra di Troia. Omero nell'Egeo. Palombi Editori, 2005, ISBN 8876214852
- Omero nell'Egeo. La Caduta dell'Impero Ittita e la Guerra di Troia. Arbor Sapientiae, 2025, ISBN 979-1281427716 - Seconda edizione, pubblicata postuma.
Note
- ↑ Svelate le origini di Troia: era capitale dell'impero Ittita, in Il Tempo, 18 luglio 2005. URL consultato il 28 aprile 2026.
- ↑ Archeologia: studioso svela vere origini di Troia, era la capitale dell'impero ittita, in Adnkronos, 17 luglio 2005. URL consultato il 28 aprile 2026.
- ↑ Ernesto Roli, Troia? È Hattusa (PDF), in Nuova Archeologia, luglio-agosto 2010, pp. 2-3.
- ↑ Giuseppina Ghini, già direttore archeologico MiC, Presentazione, in Roli 2025, p.9.
- ↑ Stefano Piacenti, Da Anatolè a Cipango: viaggio attraverso l'orientalismo dall'antichità al Novecento, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2019, ISBN 978-88-913-1837-4.
- ↑ Roli 2025, pp. 144-146.
- ↑ L'equazione tra la Wilusa ittita e la (W)ilios (Troia) dei Greci fu fatta per la prima volta da Kretschmer 1924, p.209.
Bibliografia
- Ernesto Roli, Omero nell'Egeo. La Caduta dell' Impero Ittita e la Guerra di Troia, 2025.
- Paul Kretschmer, Alaksandus, König von Vilusa, in Glotta, vol. 13, 1924.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Intervista a Ernesto Roli, su Giovanna Canzano - Interviste, 7 marzo 2017.
- Intervista a Ernesto Roli, su EreticaMente, 24 maggio 2014.