Erythranthe guttata

Mimolo macchiato
Erythranthe guttata
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPhrymaceae
TribùLeucocarpeae
GenereErythranthe
SpecieE. guttata
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
GenereErythranthe
SpecieE. guttata
Nomenclatura binomiale
Erythranthe guttata
(DC.) G.L. Nesom
Sinonimi

Mimulus guttatus
Dc.
Mimulus langsdorffii
Donn ex Greene
Mimulus langsdorffii var. guttatus
(Fisch. ex DC.) Jeps.
Mimulus whipplei
A.L.Grant

Nomi comuni

Mimolo giallo

Il mimolo macchiato (Erythranthe guttata (DC.) G.L. Nesom, 2012 ) è una pianta dai vistosi fiori gialli appartenente alla famiglia delle Phrymaceae.[1]

Etimologia

L'epiteto specifico (guttata) deriva dal latino e significa maculato o coperto di piccole gocce e fa riferimento ai piccoli punti rossi sui petali di questi fiori.[2][3]

Descrizione

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento
Le foglie
Infiorescenza
I fiori

Queste piante arrivano al massimo ad una altezza di 2 - 5 dm (massimo 70 cm). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Queste piante sono vischiose con odore aromatico.[4][5][6][7][8]

Radici

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto

La parte aerea del fusto è ascendente, esile e con la superficie sparsamente peloso-ghiandolare con ingrossamenti ai nodi. I fusti sono a sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono più o meno concave.

Foglie

Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto a 2 a 2 e ogni verticillo fogliare è ruotato di 90° rispetto a quello sottostante. Il picciolo nelle foglie inferiori è eretto-patente; quelle superiori sono sessili. La forma delle lamina è ovale-lanceolata con base tronca, apice acuto e bordi dentellati. Lunghezza del picciolo: 2 cm. Dimensione della lamina: larghezza 15 – 30 mm; lunghezza 28 – 50 mm.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da fiori peduncolati e solitari all'ascella delle foglie superiori. L'infiorescenza è pubescente per peli ghiandolari. Lunghezza del peduncolo: 12 – 25 mm.

Fiore

I fiori sono ermafroditi tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (i verticilli del perianzio hanno 5 elementi).

x K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), supero, capsula.
  • Il calice, più o meno attinomorfo e gamosepalo, è a forma tubolare-conica terminante con 5 denti disuguali. I denti sono lesiniformi e sono lunghi quanto la parte tubolare; il dente superiore è più grande degli altri. Lunghezza del calice: 15 - 20 mm.
  • La corolla gamopetala è tubolosa (cilindrica) e bilabiata (zigomorfa) con struttura 2/3 e lobi patenti: il labbro inferiore è formato da 3 lobi (con quello centrale più grande), quello superiore da due lobi eretti. Il colore della corolla è giallastro con chiazze (o macchie) rosse (specialmente alle fauci). Lunghezza della corolla: 4 cm.
  • Il gineceo è bicarpellare (sincarpico - formato dall'unione di due carpelli connati) ed ha un ovario supero con forme da ovoidi a oblunghe; è pubescente-ghiandoloso. Lo stilo è filiforme e unico inserito all'apice dell'ovario con stigma bilobo. I due lobi dello stigma sono provvisti di una certa sensibilità per cui si rinchiudono con uno scatto improvviso quando sono "toccati" da un insetto pronubo che vi deposita sopra del polline di un'altra pianta; dal momento che lo stigma è più sporgente degli stami è urtato sempre per primo dall'insetto pronubo, così si evita l'autoimpollinazione.[9]
  • Fioritura: da giugno a settembre.

Frutti

I frutti sono delle capsule ovali con deiscenza loculicida (a due valve) oppure sono indeiscenti. I semi, numerosi, sono finemente striati. Dimensione dei semi: 0,2 - 0,3 mm.

Biologia

Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) o tramite il vento (impollinazione anemogama).[4]

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale[10] – Distribuzione alpina[11])

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico alpino Mimulus guttatus appartiene alla seguente comunità vegetale:[11]

  • Formazione: comunità delle paludi e delle sorgenti.
  • Classe: Montio-Cardaminetea
  • Ordine: Montio-Cardaminetalia
  • Alleanza: Cardamino-Montion

Tassonomia

La famiglia Phrymaceae è suddivisa in 5 tribù, 15 generi e circa 220 specie.[4][13][14]

Il numero cromosomico di E. guttata è: 2n = 28.[15]

Specie simili

La specie di questa voce facilmente si ibrida con la specie cilena (presente in Italia come pianta ornamentale) Erythranthe lutea. Quest'ultima specie si distingue per il fusto interamente glabro (anche nell'infiorescenza) e la maggiore lunghezza dei peduncoli (25 – 70 mm).[5]

Altre notizie

Il mimolo macchiato in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:

  • (DE) Gefleckte Gaucklerblume
  • (FR) Mimule tacheté
  • (EN) Monkeyflower

Note

  1. ↑ (EN) Erythranthe guttata, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30/08/2025.
  2. ↑ David Gledhill 2008, pag. 186.
  3. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 22 dicembre 2017.
  4. 1 2 3 Kadereit 2004, pag. 405.
  5. 1 2 3 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 526.
  6. ↑ Judd et al 2007, pag. 490.
  7. ↑ Judd et al 2007, pag. 503.
  8. ↑ Motta 1960, vol. 3, pag. 307.
  9. ↑ Motta 1960, vol. 2, pag. 885.
  10. ↑ Conti et al. 2005, pag. 130.
  11. 1 2 3 4 Aeschimann et al. 2004, vol. 2, pag. 186.
  12. ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 23 dicembre 2017.
  13. ↑ (EN) Barker W.R., Nesom G.L., Beardsley P.M. & Fraga N.S., A taxonomic conspectus of Phrymaceae: A narrowed circumscriptions for Mimulus, new and resurrected genera, and new names and combinations (PDF), in Phytoneuron, vol. 39, 2012, pp. 1-60.
  14. ↑ (EN) Liu B., Tan Y.-H., Liu S., Olmstead R.G., Min D.-Z., Chen Z.-D., Joshee N., Vaidya B.N., Chung R.C.K. & Li B., Phylogenetic relationships of Cyrtandromoea amd Wightia revisited: A new tribe in Phrymaceae and a new family in Lamiales, in J. Syst. Evol, 58(1), 2019, pp. 1-17, DOI:10.1111/jse.12513.
  15. ↑ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 23 dicembre 2017.

Bibliografia

  • Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
  • Richard Olmstead, A Synoptical Classification of the Lamiales, 2012.
  • Kadereit J.W., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales, Berlin, Heidelberg, 2004.
  • Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 496, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore, 1960.
  • Barker, W.R., Nesom, G.L., Beardsley, P.M. & Fraga, N.S., A taxonomic conspectus of Phrymaceae: A narrowed circumscriptions for Mimulus , new and resurrected genera, and new names and combinations (PDF), in Phytoneuron, vol. 39, 16 maggio 2012, pp. 1-60.
  • Paul M. Beardsley & Richard G. Olmstead, Redefining Phrymaceae: the placement of Mimulus, tribe Mimuleae & Phryma (PDF), in American Journal of Botany, vol. 89, n. 7, 2002, pp. 1093-1102.
  • Paul M. Beardsley, Steve E. Schoenig, Justen B. Whittal & Richard G. Olmstead, Patterns of evolution in western North American Mimulus (Phrymaceae), in American Journal of Botany, vol. 91, n. 3, 2004, pp. 474-489.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume ###, Bologna, Edagricole, 1982, p. ###, ISBN 88-506-2449-2.
  • D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P.Theurillat, Flora Alpina. Volume ###, Bologna, Zanichelli, 2004, p. ###.
  • F.Conti, G.Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
  • David Gledhill, The name of plants, Cambridge, Cambridge University Press, 2008.

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