Ettore Mambretti

Ettore Mambretti

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato26 febbraio 1929 –
LegislaturaXXVIII legislatura del Regno d'Italia
CircoscrizioneLombardia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPartito Nazionale Fascista
UniversitàScuola di Modena
Professionemilitare
Ettore Mambretti
NascitaBinasco, 5 gennaio 1859
MorteRoma, 12 novembre 1948
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Forza armataRegio Esercito
GradoGenerale d'armata
Guerreguerra d'Eritrea
guerra italo-turca
prima guerra mondiale
Battagliebattaglia di Adua
battaglia dell'Ortigara
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Ettore Mambretti (Binasco, 5 gennaio 1859 – Roma, 12 novembre 1948) è stato un generale italiano.

Comandò la VI Armata durante la battaglia dell'Ortigara.

Biografia

Frequentò la Scuola di Modena, da cui uscì con il grado di sottotenente dei bersaglieri nel 1877. Rimase nei bersaglieri fino alla nomina a generale. Prese parte alla battaglia di Adua, finita in modo tragico, dove guadagnò la Medaglia d'argento al Valor Militare. In seguito, nel 1912, durante la guerra italo-turca, fu inviato in Libia.

Comandante generale durante la prima guerra mondiale (a capo del "comando truppe Altipiani" dal 1° giugno al 30 novembre 1916 e della 6ª armata dal 1° dicembre 1916 al 20 luglio 1917), il suo nome viene ricordato soprattutto per la sconfitta nella battaglia dell'Ortigara, che portò alla morte di migliaia di soldati e alla sua rimozione dal comando. Fatto particolare, testimoniato pure da lettere di Gatti e di Cadorna, fu il pregiudizio che voleva Mambretti un portatore di sfortuna[1].

In una lettera del generale Cadorna si legge: "La jettatura ha voluto esercitarsi fino all'estremo. Gli Austriaci, dopo una gran preparazione di artiglieria, hanno assalito e ci hanno preso l'Ortigara, malgrado una difesa strenua. [...] quando i soldati vedono Mambretti fanno gli scongiuri. In Italia purtroppo questo pregiudizio costituisce una grande forza contraria". La sconfitta subita sull'Ortigara e soprattutto la grande perdita di uomini, nonostante l'abbondanza di mezzi, costrinse il generale Cadorna a togliergli l'incarico.

Dopo la Grande Guerra ricevette comunque la promozione a generale d'armata (31 dicembre 1923) e nel 1929 venne nominato Senatore del Regno, carica alla quale lui stesso si era candidato; nel 1931 fu collocato a riposo dall'esercito.

Onorificenze

Note

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