Ettore Mossini

Ettore Mossini (Parma, 14 settembre 1918 – Traversetolo, 2003) è stato un pittore, incisore e docente italiano, attivo principalmente nel campo della calcografia nel secondo Novecento.

Biografia

Nacque a Parma il 14 settembre 1918.[1] Dopo un periodo trascorso a Parigi con la famiglia nei primi anni Venti, rientrò a Parma nel 1936, dove iniziò a lavorare come decoratore e restauratore.[2]

Durante la seconda guerra mondiale fu arruolato nel 66º Reggimento fanteria motorizzato della Divisione «Trieste» e venne fatto prigioniero in Tunisia nel maggio 1943; fu internato in Algeria e rientrò in Italia nel 1946.[1]

A partire dalla metà degli anni Cinquanta si avvicinò all’incisione, sviluppando un’attività artistica autonoma.[2] Dal 1960 circa intraprese la carriera di insegnante presso l’Istituto d’arte «Paolo Toschi» di Parma, dove operò per oltre vent’anni fino al pensionamento nel 1984.[2]

Morì nel marzo 2003.[3]

Attività artistica

Mossini si dedicò prevalentemente all’incisione calcografica, utilizzando tecniche quali acquaforte e acquatinta.[4]

Autodidatta nella pratica incisoria, sviluppò una ricerca tecnica rigorosa e una particolare attenzione al chiaroscuro e alla resa del segno.[4] La sua produzione comprende vedute urbane, composizioni e soggetti figurativi.[5]

Parallelamente all’attività artistica, svolse anche attività didattica e contribuì alla diffusione delle tecniche incisorie.[5]

Opere e collezioni

Le opere di Mossini sono conservate in diverse raccolte pubbliche e istituzioni, tra cui:

Nel 1997 donò un nucleo di incisioni alla Biblioteca Palatina di Parma.[6]

Riconoscimenti

Nel 1995 ricevette l’attestato di civica benemerenza del Comune di Parma nell’ambito del Premio Sant’Ilario.[7]

Dopo la morte il Comune di Parma gli intitolò una via.[8]

Mostre e cataloghi

Nel 1997 la Biblioteca Palatina di Parma gli dedicò una mostra antologica, accompagnata dal catalogo Parma inv. et sculp. Ettore Mossini.[9]

Note

  1. 1 2 Mossini Ettore, su Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma. URL consultato il 24 marzo 2026.
  2. 1 2 3 Intitolazione strada a Ettore Mossini, su Comune di Parma. URL consultato il 24 marzo 2026.
  3. ↑ Ettore Mossini, su BeWeB. URL consultato il 24 marzo 2026.
  4. 1 2 3 Parma - le campane del Duomo, su Catalogo generale dei beni culturali. URL consultato il 24 marzo 2026.
  5. 1 2 3 4 5 Ettore Mossini, su Repertorio dell'incisione italiana contemporanea. URL consultato il 24 marzo 2026.
  6. 1 2 Disegni e stampe, su Complesso Monumentale della Pilotta. URL consultato il 24 marzo 2026.
  7. ↑ Ettore Mossini, su Comune di Parma. URL consultato il 24 marzo 2026.
  8. ↑ Comune di Parma - Via Ettore Mossini, su comune.parma.it.
  9. ↑ Leonardo Farinelli (a cura di), Parma inv. et sculp. Ettore Mossini, Silva, 1997.

Bibliografia

  • Parma inv. et sculp. Ettore Mossini, a cura di Leonardo Farinelli, Silva Editore, 1997