Euro digitale
L'euro digitale sarà una valuta digitale della banca centrale, denominata in euro, emessa e controllata dalla BCE.[1][2]
Sarà un mezzo di pagamento alternativo al contante. Sarebbe un metodo disponibile gratuitamente per i pagamenti digitali in qualsiasi paese dell'eurozona, anche senza connessione Internet.
Storia
Dopo una fase istruttoria durata due anni,[3] il 1° novembre 2023 la Banca centrale europea ha avviato una fase di preparazione e di sperimentazione per approfondire gli aspetti tecnici da concludersi alla fine del 2025, con la decisione da parte della BCE se procedere con la fase successiva dei preparativi.
Completata questa fase preparatoria, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha quindi deciso di passare alla fase successiva del progetto. La BCE ha dichiarato che, nell'ipotesi in cui la legislazione UE in materia venga adottata nel 2026, l'Eurosistema mira a essere pronto per una possibile prima emissione di un euro digitale entro il 2029, con le prime sperimentazioni che inizieranno a partire dalla metà del 2027.[4]
L'emissione effettiva dell’euro digitale dipenderà dai tempi di adozione della legislazione europea in materia.[5]
Caratteristiche
L'euro digitale non sarebbe né una criptovaluta, né una stablecoin, né uno strumento di investimento, in quanto l'euro digitale sarebbe garantito da una banca centrale con valore nominale costante e corso legale, ma sarebbe invece l'equivalente elettronico del contante, un mezzo di pagamento attraverso una Central bank digital currency. L'euro digitale sarebbe quindi un'alternativa priva di rischi, nel rispetto della privacy e della protezione dei dati.[6]
Potenziali benefici
Sul piano dell'unione monetaria europea
L’euro digitale rappresenterebbe un'opzione di pagamento accessibile in tutta l’area dell’euro, garantita da un sistema di governance europeo.
Attualmente, il panorama dei pagamenti digitali in Europa è caratterizzato da una forte frammentazione, con soluzioni che variano a seconda dei paesi e delle modalità d’uso. Le infrastrutture esistenti rispondono prevalentemente alle esigenze dei singoli mercati nazionali, mentre per effettuare transazioni in tutta l’area dell’euro i consumatori si affidano spesso a operatori non europei, che detengono una posizione dominante in questo settore.
L'introduzione dell’euro digitale potrebbe quindi favorire una maggiore autonomia dell’Europa nel settore dei pagamenti, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e rafforzando la competitività del mercato interno. Inoltre, offrirebbe un'infrastruttura comune che stimolerebbe l’innovazione e la concorrenza, consentendo agli operatori europei di sviluppare soluzioni di pagamento integrate su scala paneuropea.
Per i consumatori
L’euro digitale sarebbe una soluzione di pagamento versatile, utilizzabile in qualsiasi momento e in tutti i paesi dell’area dell’euro. Questo strumento digitale permetterebbe ai cittadini di effettuare transazioni senza costi, sia nei negozi fisici sia online, oltre che per scambi diretti tra persone. Inoltre, garantirebbe la possibilità di effettuare pagamenti digitali attraverso un sistema pubblico, accessibile sia online che offline.
Oltre a essere sicuro e di facile utilizzo, l’euro digitale mirerebbe a favorire l’inclusione finanziaria, garantendo l’accesso anche a chi non possiede un conto bancario o competenze digitali avanzate.
Per i commercianti
L’euro digitale rappresenterebbe un’opzione di pagamento integrata a livello europeo in grado di offrire una soluzione più accessibile ed economica in un contesto in cui i sistemi di pagamento per gli esercenti sono spesso complessi e frammentati. Inoltre, permetterebbe ai commercianti di avere un maggiore margine di negoziazione con i fornitori di servizi di pagamento, contribuendo così a ridurre i costi operativi.
Rischi e svantaggi
Trattandosi di una CBDC, valgono le considerazioni relative ai rischi di quel genere di strumenti.
Le valute digitali di banca centrale, potrebbero, a seconda del metodo d’implementazione, generare concreti rischi per la riservatezza dei dati personali (in particolare se sostituissero in futuro totalmente l’uso del contante) come osservato da numerosi enti indipendenti. Per il momento, la rimozione del contante non è stata presa in considerazione.[7][8][9]
Le ultime proposte della BCE, proponendo una soluzione basata sulla blockchain e capace di funzionare anche in modalità offline, offrirebbero una maggiore privacy rispetto alle carte di credito e analoghi, in quanto la BCE non potrebbe tracciare i pagamenti.[10]
Note
- ↑ Euro digitale, su Banca centrale europea. URL consultato il 3 ottobre 2025.
- ↑ Euro digitale, su Banca d'Italia. URL consultato il 3 ottobre 2025.
- ↑ (EN) European Central Bank, Eurosystem proceeds to next phase of digital euro project, 18 ottobre 2023. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Eurosystem moving to next phase of digital euro project, su ecb.europa.eu, European Central Bank, 30 ottobre 2025. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ European Central Bank, Risposte alle domande più frequenti sull’euro digitale, 30 ottobre 2025. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Banca d'Italia - Euro Digitale, su www.bancaditalia.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ (EN) Introduzione di un euro digitale e garanzia del diritto al contante in Europa (PDF), su European Digital Rights. URL consultato il 3 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Euro digitale: cosa è in gioco per la privacy e la protezione dei dati personali?, su Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés. URL consultato il 3 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Sulla proposta di istituzione di un euro digitale (PDF), su EBA Clearing. URL consultato il 3 ottobre 2025.
- ↑ European Central Bank, How would the digital euro work?, 18 ottobre 2023. URL consultato il 26 maggio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su ecb.europa.eu.
- (FR) Sito ufficiale, su ecb.europa.eu.
- Pagina sull'euro digitale del sito ufficiale della BCE;
- Pagina sull'euro digitale del sito ufficiale della Banca d'Italia.