Eurovisione
| Eurovisione | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | generalista |
| Target | tutti |
| Versioni | Eurovision (data di lancio: 6 giugno 1954) |
| Editore | UER |
| Sito | www.eurovisionservices.com/ |
L'Eurovisione (Eurovision) è un organismo internazionale di coordinamento tra i paesi europei, fondato nel 1954, parte integrante dell'Unione europea di radiodiffusione. La sua funzione consiste nel regolare tutti gli scambi di emissioni radiofoniche e televisive del continente.
Storia e diffusione

Il nome "Eurovision" è stato originariamente coniato dal giornalista britannico George Campey quando scriveva per l'Evening Standard, ed è stato adottato dall'UER per la sua rete. La prima trasmissione ufficiale dell'Eurovisione ebbe luogo il 6 giugno 1954. Mostrava il Festival del Narciso a Montreux, in Svizzera, seguito da un programma serale da Roma, comprendente un giro del Vaticano, un discorso di papa Pio XII e una benedizione apostolica. Un altro evento rilevante trasmesso in Eurovisione (un anno prima del lancio ufficiale del 1954) è l'incoronazione della regina Elisabetta II il 2 giugno 1953.[1][2]

L'Eurovisione è gestita da un apposito dipartimento operativo dell'Unione europea di radiodiffusione e offre una copertura permanente dell'Europa, delle Americhe, del Medio Oriente, del Nord Africa e della regione Asia-Pacifico, nonché una copertura ad hoc del continente africano e del Pacifico. Non limitato solo all'Europa, Eurovisione comprende attualmente 75 organizzazioni di trasmissione televisiva situate in 56 paesi dell'Europa, del Nord Africa e del Medio Oriente. Inoltre, ci sono 61 organizzazioni di trasmissione associate in Europa, Africa, America, Asia e Oceania e Papuasia.
Sigla e programmi celebri
I più popolari programmi trasmessi in eurovisione sono eventi musicali, come l'Eurovision Song Contest, il Festival di Sanremo, lo Zecchino d'Oro e il Concerto di Capodanno di Vienna, eventi sportivi come i mondiali di calcio e altri eventi come Giochi senza frontiere, il Palio di Siena (fino al 2022 in seguito al passaggio a LA7), gli interventi del Papa. Tutte le trasmissioni in eurovisione sono precedute e seguite da una sigla che, benché abbia nel tempo cambiato diversi arrangiamenti (l'ultimo nel 2009) e vesti grafiche (l'ultimo nel 2026), ha come fanfara l'attacco del preludio del Te Deum H.146 di Marc-Antoine Charpentier.
Note
- ↑ Prima diretta in eurovisione, su Rai Cultura. URL consultato il 28 aprile 2023.
- ↑ (EN) European Broadcasting Union (EBU), History, su www.ebu.ch, 24 agosto 2021. URL consultato il 28 aprile 2023.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su eurovision.net.
- Decisione Commissione 10 maggio 2000, su eur-lex.europa.eu.
- Sentenza corte Europea sui diritti televisivi sportivi, su filodiritto.com. URL consultato il 21 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2007).
