Evaristo Fusar
Evaristo Fusar (Milano, 13 marzo 1934 – Ottobiano, 21 agosto 2023[1]) è stato un fotoreporter e fotografo italiano.
Biografia
Dopo aver conseguito il diploma magistrale nel 1953, inizia la professione di fotoreporter presso l'agenzia Interpix, per la quale realizza svariati reportage a Parigi, Londra e Madrid, collaborando con il giornale "Settimo giorno".
All'inizio degli anni '60 passò all'Europeo e contemporaneamente iniziò a lavorare anche in alcuni set cinematografici di film come Il Gattopardo, Deserto rosso e Giulietta degli spiriti. Nel 1967 passa alla Domenica del Corriere fotografando luoghi e situazioni, viaggiando per la Siberia, fino ad arrivare all'Australia, fino ad arrivare poi a fotografare celebrità come John Ford, Groucho Marx, Clint Eastwood, Bing Crosby e Rita Hayworth.
Nel 1974 viene insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e nel 1978 viene insignito dal comune di Milano della medaglia d'oro di benemerenza.[2] Nello stesso anno diventa il primo fotografo italiano, il terzo in assoluto dopo Henri Cartier-Bresson e Werner Bischof, a cui è stata dedicata una mostra personale da parte del Palazzo della Permanente a Milano.
Nel 1994 è presente alla galleria "Il Diaframma" con una mostra dedicata ai 100 anni dalla nascita del cinema.
Nel 2006 partecipa alla mostra "I maestri della fotografia" tenutasi al Museo Guggenheim a Venezia.
Mostre
- I minatori: il ballo del sabato sera
- A tu per tu con il mito, i personaggi del cinema
- Il pianto dell'Est, viaggio nell'Europa comunista
- Cultura e rispetto, la Francia degli anni '60
- La bella Europa, in cammino verso l'unione
- Il Sud Italia: tradizione e futuro
- Ingrandimenti ed emozioni
- Quanto vale una copertina
- Primo Carnera e la sfida infernale
- Gianni Brera
- La vita agra
- TV ovale e in B/N
- Campioni e dintorni
- Gli Sforza: una grande famiglia di condottieri
- Fusarte
- Phone Art
Onorificenze
Note
- ↑ È morto Evaristo Fusar, uno dei più famosi fotogiornalisti italiani, su milanotoday.it, 24 agosto 2023.
- ↑ Tappe e onorificenze di una lunghissima carriera, su laprovinciapavese.gelocal.it, 1º agosto 2020.
Collegamenti esterni
- Evaristo Fusar, su evaristofusar.it.