Ezio Sgrelli

Ezio Sgrelli (1924 – 2009) è stato un architetto italiano attivo nel secondo dopoguerra, operante principalmente a Milano nell'ambito dell'architettura industriale e residenziale..

Biografia

Le informazioni biografiche su Sgrelli sono limitate; la sua figura è documentata prevalentemente attraverso le opere realizzate e la letteratura specialistica.

Già nel 1948, prima della laurea conseguita nel 1950, collaborava come disegnatore nello studio di Franco Albini, di cui fu successivamente assistente al Politecnico di Milano.[1]

Dal 1951 fu direttore dell’Ufficio progetti del Servizio edile della Montecatini, incarico che gli offrì numerose occasioni progettuali, tra cui le residenze per dirigenti a Ferrara (1954). Dal 1956 operò come consulente per la stessa azienda, per la quale progettò, tra l’altro, lo stabilimento idrocarburi di Brindisi (1960–1964).[1]

Attività

Sgrelli operò prevalentemente tra gli anni cinquanta e settanta, contribuendo allo sviluppo dell'architettura industriale e urbana nel contesto del dopoguerra italiano.

Partecipò alla IX Triennale di Milano (1951)[2][3][4] con elementi di arredo progettati insieme a Franco Albini.

Nel 1952, insieme a Romolo Donatelli e Ippolito Malaguzzi Valeri, fu selezionato per il secondo grado del concorso nazionale per la nuova sede della Galleria d'Arte Moderna di Torino, bandito dal Comune nel 1949. Il progetto del trio, denominato Toro Museo 9967, si classificò secondo a pari merito con il progetto Antigone 51 di Mario Federico Roggero e Roberto Gabetti.[5]

La sua attività è documentata con continuità nella stampa specializzata, in particolare nella rivista Casabella, dove pubblicò progetti e opere a partire dagli anni cinquanta e dove la sua produzione fu successivamente inclusa in rassegne critiche sull'architettura italiana.[6][7][8][9][10]

Ulteriori pubblicazioni documentano la sua attività anche su riviste internazionali di architettura.[11]

Tra le sue opere figurano edifici legati alla produzione industriale e interventi nel contesto urbano milanese, inclusi progetti riconducibili all'area di Milano e realizzazioni per il gruppo Olivetti.

Partecipò a concorsi di rilievo nazionale promossi dal gruppo Olivetti, tra cui quello per la colonia di Brusson (1956–1957), che vide la partecipazione di numerosi architetti italiani, tra cui Carlo Scarpa e Vico Magistretti.[1]

Alcune sue opere sono incluse nel censimento delle architetture contemporanee promosso dal Ministero della cultura, che raccoglie edifici di rilevante interesse architettonico realizzati in Italia nel secondo Novecento.[12]

Opere (selezione)

Bibliografia

L'opera di Sgrelli è documentata in pubblicazioni dedicate all'architettura moderna italiana, tra cui:

  • Milano – Guida all'architettura moderna, Zanichelli[20]
  • L'architettura di Milano - la città scritta dagli architetti dal Dopoguerra a oggi[21]
  • "Ezio Sgrelli", a cura di Niccolò Belloni, Claudio Bosio ed Elisa Mensa, in AL. Architetti Lombardi, n. 11/12, dicembre 2010[10]

Note

  1. 1 2 3 Gabriele Neri, La colonia Olivetti a Brusson: ambiente, pedagogia e costruzione nell'architettura italiana (1954-1962), collana Punto franco, Officina libraria, 2021, ISBN 978-88-3367-130-7.
  2. ↑ laRinascente Archives, su archives.rinascente.it. URL consultato il 23 marzo 2026.
  3. ↑ IX Triennale - Arredamento e mobili isolati - Arredamenti composti - Elementi di arredamento - Franco Albini - Ezio Sgrelli, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 24 marzo 2026.
  4. ↑ Giampiero Bosoni e Federico Bucci, Il design e gli interni di Franco Albini, 2016, ISBN 9788891811769.
  5. ↑ Vittorio Viale, Il progetto per la Civica Galleria d'Arte Moderna di Torino (PDF), in Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, vol. 7, n. 7, luglio 1953.
  6. ↑ Casabella-continuità, n. 205, aprile 1955.
  7. ↑ Casabella-continuità, n. 213, novembre–dicembre 1956.
  8. ↑ Manfredo Tentori, Quindici anni di architettura italiana, in Casabella-continuità, n. 251, maggio 1961.
  9. ↑ Stefano Crotti, Architettura come costruzione: progetto e cultura politecnica lombarda, in Casabella, n. 511, marzo 1985.
  10. 1 2 3 4 5 6 Niccolò Belloni, Claudio Bosio e Elisa Mensa, Ezio Sgrelli, in AL - Architetti Lombardi, n. 11/12, dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2026).
  11. ↑ Paolo C. Santini, The focus is on the young architects: Romolo Donatelli, Ippolito Malaguzzi-Valeri & Ezio Sgrelli, in Zodiac, n. 4, 1959.
  12. ↑ DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 23 marzo 2026.
  13. ↑ DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 23 marzo 2026.
  14. 1 2 3 Federica Guerra, Centrale di luce, su Architetti Verona. URL consultato il 4 aprile 2026.
  15. ↑ DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 23 marzo 2026.
  16. ↑ DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 23 marzo 2026.
  17. ↑ DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 23 marzo 2026.
  18. ↑ DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 23 marzo 2026.
  19. ↑ Antonio Migliasso, Un esempio di edilizia residenziale industrializzata a Milano, in LIPE, n. 9, settembre 1975.
  20. ↑ Maurizio Grandi e Attilio Pracchi, Milano: guida all'architettura moderna, Rist, Zanichelli, 1998, ISBN 978-88-08-05210-0.
  21. ↑ Marco Biraghi e Adriana Granato, L'architettura di Milano: la città scritta dagli architetti dal dopoguerra a oggi, Ulrico Hoepli editore, 2021, ISBN 978-88-360-0611-3.

Collegamenti esterni