Fabio Majorana

Fabio Majorana[1] (Catania, 7 agosto 1875 – Roma, 27 maggio 1934[2][3][4][5]) è stato un ingegnere italiano, ricordato per essere stato il padre di Ettore Majorana e uno dei fondatori della prima società telefonica catanese.
Biografia
Fabio Majorana nasce a Catania il 7 agosto 1875, dall'avvocato Salvatore Majorana Calatabiano e da Rosa Campisi (1834-1896[6]), nella casa di via Ogninella. Quinto di sette fratelli, si laurea a ventidue anni in Ingegneria civile a Palermo e poi in Scienze fisiche e matematiche, all'Università di Roma.
Gli altri fratelli di Fabio erano: Giuseppe, giurista, accademico e deputato al parlamento nazionale; Angelo, statista e accademico; Quirino, fisico; Dante, giurista e accademico; Elvira (1876-1944) ed Emilia (1879-1967)[7].
Il 2 dicembre 1899, sposa a Catania Dorina Corso (1876-1965[8]). Dalla loro unione nascono 5 figli: Rosina (1901-1978), che sposerà Werner Schultze (1895-1966); Salvatore (1903-1972), laureato in legge, rimasto celibe, si dedicò allo studio della filosofia; Luciano (1905-1967), ingegnere civile specializzato in costruzioni aeronautiche, condivise parte degli studi con il fratello Ettore, si sposò dando il nome del fratello ad uno dei suoi tre figli, e si dedicò alla progettazione e costruzione di strumenti per l'astronomia ottica; Ettore, il noto fisico; e Maria (1914-1997), musicista ed insegnante di pianoforte.[9]
Fabio Majorana dedica molta attenzione all'educazione dei figli, che saranno istruiti privatamente da lui fino ai 9 anni circa, per poi passare all'Istituto parificato Massimo dei padri gesuiti di Roma, dove termineranno le scuole elementari e medie inferiori. Ettore rimarrà sempre affettuosamente molto legato al padre, risentendo fortemente della sua morte, avvenuta nel 1934.[10]

Fabio Majorana fonda e dirige a Catania la prima società telefonica della città, quindi viene nominato ispettore generale del Ministero delle Comunicazioni di Roma.[11] Si dedica pure all'architettura: Palazzo Rosa, in via VI Aprile a Catania, costruito secondo un'architettura eclettica di gusto Liberty, e da lui progettato, servirà poi da modello per altri palazzi di Roma che lui stesso edificherà.[12][13][14]

Note
- ↑ MAJORANA, Ettore, su treccani.it.
- ↑ Stefano Roncoroni, Il promemoria Tunisi: un nuovo tassello del caso Majorana, Vol. 27, 2011, pp. 58-68.
- ↑ Bruno Russo, Ettore Majorana: un giorno di marzo, 1997, pp. 19-34.
- ↑ João Magueijo, La particella mancante: vita e mistero di Ettore Majorana, genio della fisica, 2012, pp. 29-48.
- ↑ Erasmo Recami, Il caso Majorana: epistolario, documenti e testimonianze, 1991, pp. 32-43.
- ↑ Rosa Majorana Calatabiano, su geni_family_tree, 11 settembre 2023. URL consultato il 7 dicembre 2024.
- ↑ Genealogia di Salvatore Majorana, su Geneanet. URL consultato il 7 dicembre 2024.
- ↑ Silvia Ventimiglia, E' così che si muore...in ricordo di Dorina Corso Majorana, su Sicilian Secrets Blog, 29 agosto 2014. URL consultato il 7 dicembre 2024.
- ↑ Giuseppe-Franco Bassani, Ettore Majorana: Scientific Papers, Springer Science & Business Media, 2007, p. XV, ISBN 9783540480952.
- ↑ Erasmo Recami, "Ettore Majorana: la personalità umana e scientifica", in: Emmeciquadro: dal passato al presente, Aprile 2006, pp. 73-88.
- ↑ Erasmo Recami, Il caso Majorana: lettere, testimonianze, documenti, Mondadori, 1991, p. 37, ISBN 9788804353447.
- ↑ Antonio Rocca, Il liberty a Catania, Magma edizioni, Catania, 1984.
- ↑ Franca Restuccia,Catania nel '900. Dall'architettura eclettica allo stile liberty, Gangemi editore, Roma, 2003.
- ↑ Anna Maria Damigella, Il contributo di Tommaso Malerba all'architettura liberty a Catania (1907 - 1915), in Arte documento, 23 (2007) pp. 240-251, Marcianum Press, Venezia, 1988.
Voci correlate
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