Fairtrade Labelling Organization
| Fairtrade International | |
|---|---|
| Tipo | non profit |
| Fondazione | 1997 |
| Scopo |
|
| Sede centrale | |
| Lingua ufficiale | inglese |
| Membri | 22 |
| Sito web | www.fairtrade.net/ |
Fairtrade International è l'organizzazione internazionale non profit che gestisce il Marchio di Certificazione FAIRTRADE. È capofila del sistema Fairtrade. Ha l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e degli agricoltori più svantaggiati in Asia, Africa, America Latina, in modo che entrino nel sistema commerciale internazionale in condizioni di trasparenza e correttezza.
La certificazione Fairtrade assicura che i prodotti con il marchio Fairtrade siano stati controllati nel rispetto degli Standard Fairtrade, che prevedono requisiti economici, sociali e ambientali. Alle aziende che acquistano da organizzazioni di produttori certificati, Fairtrade richiede il pagamento di un Prezzo Minimo (Fairtrade Minimum Price) nei periodi in cui il prezzo di mercato è al di sotto di una produzione sostenibile; e un sovrapprezzo, il Premio Fairtrade, da investire in progetti sociali e sanitari per le comunità e il miglioramento della produzione.
Ad oggi il sistema Fairtrade coinvolge a livello globale circa 2 milioni di agricoltori e lavoratori in 68 paesi di Asia, Africa e America Latina, appartenenti a più di 1800 organizzazioni di produttori (dati 2024).
I prodotti certificati Fairtrade sono venduti in 140 paesi. Questo ha permesso alle organizzazioni dei Paesi in via di sviluppo di ricevere oltre 201,6 milioni di euro di Premio Fairtrade (dato 2024) relativo ai 7 maggiori prodotti: banane,cacao, caffè, cotone, fiori, zucchero e tè). I principali prodotti a cui si può applicare la certificazione Fairtrade sono caffè, cacao, banane, ananas, tè, zucchero di canna, cotone, fiori.
Fairtrade International e il sistema di certificazione Fairtrade
Fairtrade International si compone di 22 organizzazioni responsabili della promozione e della commercializzazione dei prodotti certificati Fairtrade all'interno di aree di competenza nazionali (ad esempio Fairtrade Italia è l'organizzazione di riferimento per l'Italia, Fairtrade Foundation per la Gran Bretagna, Max Havelaar Switzerland per la Svizzera, Fairtrade Deutschland per la Germania, Max Havelaar France per la Francia, etc…) e da tre network che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori/agricoltori di Asia, Africa e America Latina (rispettivamente NAPP, Fairtrade Africa e CLAC). Dal giugno 2013 le organizzazioni dei produttori detengono il 50% dei voti all'interno dell'Assemblea Generale di Fairtrade International e così il sistema Fairtrade è diventata la più grande organizzazione mondiale ad aprire la strada ad un percorso di responsabilità condivisa.
Per rispondere alla richiesta di prodotti provenienti da filiere etiche anche in alcuni Paesi che fanno parte dei network, sono nate organizzazioni preposte alla promozione dei prodotti Fairtrade anche in Sudafrica, Kenya, Brasile e India (Fairtrade India).
Fairtrade International
Fairtrade International si occupa di:
- definire ed aggiornare gli Standard Fairtrade a cui devono aderire gli agricoltori e lavoratori di Asia, Africa e America Latina, i trader (esportatori e importatori e le aziende presenti nel sistema;
- lavorare in sinergia con i produttori perché ottengano la certificazione Fairtrade e, insieme ai trader, per l'ampliamento del mercato dei prodotti certificati Fairtrade;
- valutare, insieme ai membri, come sviluppare il Fairtrade e il suo impatto;
- promuovere i principi di giustizia, trasparenza ed equità nel commercio internazionale.
Gli Standard Fairtrade
Gli Standard Fairtrade sono norme rigorose a cui si devono attenere gli attori della filiera (organizzazioni di agricoltori/lavoratori in Asia, Africa e America Latina, trader e trasformatori) per poter far parte del sistema Fairtrade. Il processo di redazione e revisione degli Standard coinvolge tutti gli attori della filiera: da chi coltiva, a chi lavora, a chi commercializza prodotti con la certificazione Fairtrade. Gli Standard sono in continua revisione e miglioramento.
Cosa prevedono gli Standard per le organizzazioni di produttori e di lavoratori
- Proibizione di ogni discriminazione sulla base di sesso, età, appartenenza religiosa, preferenza politica;
- proibizione di lavoro forzato;
- garanzia di libertà di associazione dei lavoratori;
- obbligo di assunzione regolare disciplinata da contratto;
- obbligo di formazione dei lavoratori;
- rispetto delle risorse naturali (minimizzare l'uso dei pesticidi e fertilizzanti e sostituirli parzialmente e gradualmente con fertilizzanti organici, controllo biologico delle malattie, ridurre l'uso dell'energia, specialmente da fonti non rinnovabili, rotazione dei raccolti, scelta adeguata dei prodotti da coltivare, uso attento delle fonti energetiche e, se rilevante, coltivazione all'ombra);
- obbligo di piani di sviluppo.
Gli standard prevedono due tipi di requisiti oggetto di controllo: requisiti minimi, a cui le organizzazioni si devono conformare; e requisiti di processo, rispetto ai quali le organizzazioni devono mostrare miglioramento continuo. Per quanto riguarda lo sviluppo sociale i requisiti sono conformi alle convenzioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) relative a: non discriminazione, lavoro forzato e minorile, libertà di associazione, condizioni dei lavoratori, salute e sicurezza dei lavoratori.
Cosa prevedono gli Standard per i trader (esportatori o importatori)
- Obbligo di pagamento del Prezzo Minimo Fairtrade e, nel caso in cui quest'ultimo sia inferiore al prezzo di mercato, del prezzo più alto possibile;
- pagamento di un Premio alle organizzazioni di produttori, ovvero un margine di guadagno aggiuntivo per promuovere l'emancipazione delle comunità (Premio Fairtrade);
- obbligo di concludere contratti vincolanti e trasparenti con il proprio fornitore e di rispettarli;
- creazione di relazioni durature con i propri fornitori e di reciproco supporto.
Cosa prevedono gli Standard per le aziende di trasformazione
- Prescrizioni relative alla certificazione, all'uso del marchio e all'imballaggio dei prodotti finiti e non finiti;
- disposizioni relative alle prassi commerciali (tracciabilità, contratti, prefinanziamento);
- regole da osservare per rendere più visibile l'approccio esclusivo di Fairtrade allo sviluppo.
FLO-Cert: il controllo degli Standard Fairtrade
Il rispetto degli Standard Fairtrade da parte delle organizzazioni di agricoltori/lavoratori di Asia, Africa e America Latina, trader e aziende di trasformazione è verificato dagli ispettori dell'ente di certificazione FLO-Cert. FLO-Cert ha sede a Bonn in Germania e ha uffici locali nei diversi paesi in cui sono presenti le organizzazioni certificate. Nel 2007 ha ricevuto l'accreditamento ISO 65 da DAKKS (Organismo Tedesco di Accreditamento). ISO 65 (EN 45011) è la norma internazionale per gli organismi che operano nei sistemi di certificazione di prodotto, considerata come il maggior indicatore di competenza di un ente di certificazione. FLO-Cert è stato fondato da Fairtrade International.
Storia
Fairtrade International (FLO) è un'organizzazione senza scopo di lucro con sede in Germania, fondata nel 1997 allo scopo di introdurre un unico marchio internazionale per i prodotti del commercio equo: fino ad allora infatti nei diversi paesi europei il commercio equosolidale si era sviluppato a partire da iniziative indipendenti e non coordinate di volontari, attivisti e cittadini.
Alcuni dei paesi in cui sono nate le prime esperienze di commercio equosolidale mantengono tuttora l'utilizzo della denominazione che era utilizzata in origine per i prodotti di commercio equosolidale: Max Havelaar (ad esempio Max Havelaar Netherlands, Max Havelaar Switzerland,), tratto dal nome dell'omonimo protagonista di un romanzo ottocentesco che denunciava lo sfruttamento delle condizioni di vita degli abitanti di una colonia olandese a Giava.
Partner
Fairtrade International collabora con altre reti internazionali che operano per promuovere e attuare il Commercio equo e solidale, in particolare per le attività di lobbing e advocacy per le quali è stata creata FTAO (Fair Trade advocacy office), con sede a Bruxelles.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Fairtrade International sito internet (EN)
- Fairtrade Italia sito internet
- FTAO
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 285145833 · LCCN (EN) nb2012026919 · GND (DE) 1035269945 |
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