Fanny Cory

Fanny Cory

Fanny Young Cory, coniugata Cooney[1] (Waukegan, 18 ottobre 1877 – Stanwood, 28 luglio 1972) è stata una fumettista statunitense nota principalmente per le strisce a fumetti Sonnysayings e Little Miss Muffet, oltre che per essere stata una delle prime fumettiste statunitensi le cui opere sono state distribuite a livello nazionale.[2]

Nel corso della sua carriera si è firmata principalmente "F. Y. Cory", "F. Cory Cooney", "FYC" o "Fanny Cory Cooney" ma la maggior parte dei suoi lavori è accreditata come "Fanny Y. Cory".[3]

Biografia

Primi anni

Nata a Waukegan, Illinois, da Benjamin Sayre Cory e sua moglie Jessy Salter McDougall,[3] ultimogenita dopo tre fratelli maggiori, John,[4] Jack e Bob, e una sorella, Agnes;[1] la sua famiglia è imparentata alla lontana con quella dell'artista Kate Cory, nota per le raffigurazioni pittoriche e fotografiche del popolo Hopi.[5] Cory dimostra una grande passione per il disegno sin da bambina, realizzando vari schizzi di persone ed animali.[1] Sua madre è morta di tubercolosi quando lei aveva dieci anni e, due anni dopo, la famiglia si è trasferita a Helena, Montana.[6]

A 14 anni ha iniziato a studiare con l'artista Mary C. Wheeler, supervisore artistico del sistema scolastico di Helena, mentre nel 1984 suo fratello Jack e la moglie di quest'ultimo, Bertha, l'hanno accolta a casa loro dopo essersi stabiliti a New York permettendole, due anni dopo, di iscriversi prima alla Metropolitan School of Fine Arts e poi all'Art Students League, che tuttavia lascia prima di ultimare gli studi, pur essendo una studentessa brillante, a causa delle condizioni economcihe della famiglia e della debilitante tubercolosi di sua sorella Agnes.[1]

Carriera

Poema illustrato da Cory nel 1915 per St. Nicholas.

Nel 1898, per aiutare la famiglia a prendersi cura di sua sorella, Cory ha iniziato a lavorare come illustratrice vendendo i suoi disegni a The Century Magazine,[1] riscuotendo una tale popolarità da venire in seguito assunta come disegnatrice freelance anche da Harper's Bazaar, Life, Scribner's, The Saturday Evening Post e St. Nicholas.[3] Nel 1902, dopo la morte di Agnes, Cory fa ritorno in Montana[7] assieme ai fratelli Jack e Bob, desiderosi di tentare la fortuna come cercatori d'oro, acquisendo assieme a loro una miniera nel nord-est di Helena e costruendovi una baita ciascuno, che nel caso di Cory le ha fatto anche da studio.[1] In quello stesso anno ha illustrato delle edizioni di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò di Lewis Carroll, oltre che La chiave universale e The Enchanted Island of Yew di L. Frank Baum.[8] Cory ha inoltre realizzato le illustrazioni dei romanzi The Pettison Twins di Marion Hill, pubblicato da McClure, Phillips & Co nel 1906 e Jackieboy in Rainbowland di William L. Hill, edito nel 1911 da Rand McNally & Company.

Dopo essersi sposata nel 1904, tra il 1913 e il 1926, Cory ha interrotto la propria carriera per dedicarsi a crescere i figli.[1] In quegli anni ha realizzato per rilassarsi vari acquerelli raffiguranti fate, fiori, uccelli e altri piccoli animali, uno per ogni lettera dell'alfabeto ed accompagnato da una poesia. Tale serie di dipinti, intitolata The Fairy Alphabet, veniva da Cory considerata il ​​suo lavoro migliore, sebbene dichiarasse di non avere progetti per essi. Negli anni '50 sono stati esposti al museo della Montana Historical Society, per poi venire pubblicati negli anni '80[1] in una raccolta ristampata nel 2011 da Riverbend Publishing.[9]

Negli anni '20 dopo l'insuccesso della sua prima striscia a fumetti Ben Bolt, or, The Kid You Were Yourself Cory, desiderosa di raccogliere abbastanza soldi da mandare i figli al college,[10] tenta nuovamente producendo un fumetto a pannello singolo, Other People's Children.[11] Nel 1926, Ledger Syndicate inizia a distribuire Sonnysayings striscia a fumetti interamente ad opera di Cory che, oltre a diventare il suo preferito tra le proprie produzioni, le conferisce fama internazionale venendo distribuito, oltre che negli Stati Uniti, anche in Canada, Australia e Scozia.[3] Sonnnysayings diviene tanto popolare da ricevere per la prima volta una raccolta nel 1929, mentre a partire dal 1935 inizia ad essere pubblicato da King Features Syndicate, rimanendovi fino al ritiro dell'autrice[1] che, nello stesso anno, inizia a pubblicare anche Little Miss Muffet, distribuito da King Features fino al 30 giugno 1956,[12][13][14] concepito per fare concorrenza a Little Orphan Annie ed incentrato sulle avventure dell'orfanella Milly Muffet e del suo cane. Dal 1940 al 1946 Little Miss Muffet è stato sceneggiato da Tecla Scheuring[15] mentre nel 1948 e nel 1949 Best Books ne ha realizzato due differenti raccolte.

Ritiratasi nel 1956, Cory si è stabilita nell'area periferica allo stretto di Puget Sound per stare vicino alla figlia, Sayre, ed è morta il 28 luglio 1972 a Stanwood, Washington.[1]

Vita privata

Fanny Cory si è sposata con Fred W. Cooney nel 1904, andando a vivere con lui in un ranch nell'area del Missouri adiacente la comunità di Canyon Ferry, dove era solita disegnare in veranda, coltivare alcuni orti personali e realizzare illustrazioni per le etichette delle conserve. La coppia ha avuto tre figli, Sayre, Robert e Ted, inoltre, nel 1951, è stata nominata "madre dell'anno dello stato del Montana".[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Bob Cooney e Sayre Cooney Dodgson, Montana Mother and Artist Fanny Cory Cooney, in Montana The Magazine of Western History, 1980.
  2. ↑ (EN) Fanny Y. Cory, su Lambiek's Comiclopedia. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  3. 1 2 3 4 (EN) Max Binheim e Charles A. Elvin, Women of the West; a series of biographical sketches of living eminent women in the eleven western states of the United States of America, 1928, p. 233. URL consultato l'8 agosto 2017.
  4. ↑ (EN) Harriet C. Dickinson, Some Chronicles of the Cory Family, New York, Tobias A. Wright, 1914, pp. 61–62.
  5. ↑ (EN) Claudette Simpson, A Little Background on Artist Kate Cory, in The Prescott Courier, 13 settembre 1974, p. 16.
  6. ↑ (EN) Kirby Lambert, Drawing on Motherhood: The Cartoons and Illustrations of Fanny Cory Cooney, su Women's History Matters, Montana Historical Society, 27 novembre 2014. URL consultato il 20 gennaio 2020.
  7. ↑ (EN) Emily Glassmeyer, Student Post: The Life of Cartoonist and Illustrator Fanny Y. Cory, su Billy Ireland Cartoon Library & Museum Blog, 10 gennaio 2019. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  8. ↑ (EN) L. Frank Baum: Authors and Artists for Young Adults, in Gale Group, vol. 46, 2002.
  9. ↑ (EN) The Fairy Alphabet, su Riverbend Publishing. URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2020).
  10. ↑ (EN) 'F.Y' Cory's History as an Artist and Illustrator, su F.Y. Cory Publishers, Inc.. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  11. ↑ (EN) Trina Robbins, Pretty in Ink: North American Women Cartoonists 1896–2010, Seattle, Fantagraphics Books, 2013, p. 55, ISBN 9781606996690.
  12. ↑ (EN) Douglas C. Green, Fanny Y. Cory, su The Baum Bugle, 1973. URL consultato il 29 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2016).
  13. ↑ (EN) David Astor, 'Doonesbury' man discusses his strip, in Editor & Publisher, 30 settembre 1995.
  14. ↑ (EN) 125 Montana Newsmakers: Fanny Cory Cooney, su Great Falls Tribune. URL consultato il 26 agosto 2011.
  15. ↑ (EN) Allan Holtz, Obscurity of the Day: Little Miss Muffet, su Stripper's Guide, 2 maggio 2011. URL consultato il 3 luglio 2016.

Collegamenti esterni

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