Farian Sabahi
Farian Sabahi Seyed (Alessandria, 29 novembre 1967[1]) è una giornalista e orientalista italiana.
Biografia
Figlia di un iraniano e di una piemontese, racconta le vicende di famiglia nel memoir Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due paesi e tre religioni (Solferino, 2018), con cui è stata insignita del Premio Giuditta ad Alessandria, la sua città natale.
Il percorso accademico di Farian Sabahi è segnato da una solida formazione multidisciplinare. Dopo la laurea in economia aziendale all’Università Bocconi di Milano e a Bologna, ha conseguito il dottorato di ricerca in Orientalistica presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra con una tesi sull'Esercito del sapere durante il regno di Muhammad Reza Pahlavi (1963-79). Ha successivamente svolto ricerca sul campo in Iran sui contratti petroliferi buy-back (per il post-dottorato presso la facoltà di economia, Università di Bologna) e sulle zone di libero scambio nel Golfo Persico (per l'assegno di ricerca presso l'Istituto di Storia Economica, Università Bocconi).[2]
Si occupa di Medio Oriente, Caucaso e Asia centrale con una metodologia multidisciplinare che tiene conto della storia, dell’economia, degli aspetti religiosi e culturali, con un’attenzione alle minoranze e alle problematiche di genere. Ha tenuto corsi in atenei italiani e stranieri e nel primo semestre dell'anno accademico 2022-2023 insegna "History and Politics of Iran" e "Journalism" presso la John Cabot University di Roma. È autrice di numerosi articoli scientifici e saggi pubblicati da editori italiani e internazionali. Tra i suoi libri si citano Storia dello Yemen (Istituto per l'Oriente C.A. Nallino, Roma 2021) e Storia dell'Iran 1890-2020 per Il Saggiatore (2020). È autrice del testo per il teatro Noi donne di Teheran, un racconto, in prima persona femminile, sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne (cui è seguita un'edizione dell'ottobre 2022 aggiornata alle proteste scatenate il 16 settembre 2022 dalla morte della ventiduenne Mahsa Amini).
Attualmente è ricercatrice senior in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi dell'Insubria e delegata per gli Affari istituzionali e diplomatici presso il DISUIT (Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione per il Territorio).
Collabora con testate giornalistiche, fra cui Corriere della Sera e il manifesto, e partecipa a programmi televisivi e radiofonici italiani, come Radio Popolare e Radio Rai, e stranieri (Radio Svizzera).
Nel 2019 il Museo d'Arte Orientale di Torino ha ospitato una sua mostra fotografica con il titolo Safar: vite appese a un filo, dove racconta il Medio Oriente tra il 1997 e il 2003.
Come regista ha realizzato i cortometraggi I bambini di Teheran (2018) sui rifugiati polacchi in Iran durante la seconda guerra mondiale, Out of place e Che ne facciamo di Teheran?; in tutti e tre i video, protagonisti sono israeliani di origine iraniana o con un qualche legame con l'Iran, intrecciando così le vicende iraniane a quelle dello Stato ebraico. È stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle di Val d'Elsa.
Inoltre scrive per Il Sole 24 ore, Panorama.it, IO Donna (supplemento del Corriere della sera) e Vanity Fair.[3]
Il 22 maggio 2004 è stata insignita del Premio Mostafà Souhir per la multiculturalità nei media “per la capacità di trattare un tema legato alla multiculturalità con un approccio originale e non stereotipato”.
L'8 giugno 2016 è stata insignita del premio giornalistico “Con gli occhi di una donna” a Parma. Il 6 giugno 2011 ha ricevuto il premio Torino Libera, intitolato a Valdo Fusi e organizzato dal Centro Pannunzio Associazione di Libero Pensiero.
Il 19 giugno 2010 è stata insignita del Premio Amalfi sezione Mediterraneo.
Note
- ↑ Ordine dei giornalisti del Piemonte - Elenco Professionisti - ordine cronologico (PDF), su odgpiemonte.it, p. 27 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2013).
- ↑ Chi è Farian Sabahi? Origini e biografia della giornalista, su tag24.it. URL consultato il 5 novembre 2025.
- ↑ Sabahi, Farian, su treccani.it. URL consultato il 5 novembre 2025.
Bibliografia
- Noi donne di Teheran. Con un'intervista al premio Nobel Shirin Ebadi, Jouvence, 2022, ISBN 9788878019362
- Storia dello Yemen, Istituto per l'Oriente C.A. Nallino, 2021, ISBN 9788897622741
- Storia dell'Iran 1890-2020, Il Saggiatore, 2020, ISBN 9788842827689
- Il bazar e la moschea. Storia dell'Iran 1890-2018, Bruno Mondadori, 2019, ISBN 978-8867742073
- Storia dello Yemen, Bruno Mondadori, coll. Sintesi, 2010, ISBN 9788861594081
- Storia dell'Iran 1890-2008. Bruno Mondadori, 2009, ISBN 8861592392, 2019, ISBN 9788867742073
- Un'estate a Teheran (prefazione di Sergio Romano. Laterza, 2007. ISBN 9788842081883
- Islam: l'identità inquieta d'Europa. Viaggio tra i musulmani d'Occidente (prefazione di Ferruccio De Bortoli), Saggiatore, 2006. ISBN 8842812838
- Storia dell'Iran . Arnoldo Mondadori Editore, 2003. ISBN 8842491292
- The Literacy Corps in Pahlavi Iran 1963-1979, Ed. Sapiens, Lugano, 2002
- La pecora e il tappeto. I nomadi shahsevan nell'Azerbaigian iraniano. Ariele, 2000. ISBN 8886480741
- Noi donne di Teheran -Jouvence-
- Il mio esilio. Shirin Ebadi con Farian Sabahi (ebook Feltrinelli, in cartaceo per Jouvence)
- (EN) The Literacy Corps in Pahlavi Iran (1963-1979): Political, Social and Literary Implications, Sapiens, Lugano 2007, ISBN 883800021
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su fariansabahi.com.
- Sabahi, Farian, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Opere di Farian Sabahi, su MLOL, Horizons Unlimited.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 5216164 · ISNI (EN) 0000 0001 1558 8829 · SBN CFIV179713 · LCCN (EN) n2003095247 · BNF (FR) cb15057231d (data) · J9U (EN, HE) 987007298921405171 |
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