Faro Voltiano
| Faro Voltiano | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Brunate |
| Località | San Maurizio |
| Coordinate | 45°49′33.82″N 9°06′01.65″E |
| Costruzione | 1927 |
| Altezza | 29 m |
| Segnale | |
| alternativamente luce verde, bianca e rossa | |
Il Faro Voltiano è una torre monumentale costruita nel 1927 a Brunate, in provincia di Como, sulla sommità del Monte Tre Croci in località San Maurizio. Fu eretto come omaggio della città di Como ad Alessandro Volta in occasione del centenario della sua morte (1827-1927). L'opera, progettata dall'ingegnere Gabriele Giussani, è alta 29 m e la sua luce tricolore è visibile di notte fino a cinquanta chilometri di distanza, estendendosi sul Lago di Como, sulla Brianza e sulla pianura padana.[1][2]
Storia
Il contesto delle celebrazioni voltiane
Il Faro Voltiano è un monumento costruito nell'ambito delle cosiddette Celebrazioni voltiane, un ampio programma di iniziative organizzate dalla città di Como per celebrare ricorrenze significative legate alla vita e alla morte di Alessandro Volta (1745-1827), fisico comasco a cui si devono, tra l'altro, l'invenzione della pila elettrica[3] e la scoperta del gas metano[3].
L'idea di onorare l'inventore con una torre-faro risale alle celebrazioni voltiane del 1899, indette in occasione del primo centenario dell'invenzione della pila.[3][4][5] Tale idea fu formulata nell'ambito di un convegno internazionale di telegrafisti, tenutosi presso l'ospizio femminile fondato nel quartiere cittadino di Lora da don Luigi Guanella.[3] Durante il convegno emerse la proposta di trasformare il campanile dell'ospizio in un faro che, in virtù della propria posizione, avrebbe potuto irradiare la propria luce sia verso il centro città, dove il fisico nacque e morì, sia verso la frazione di Camnago Volta, luogo che ne ospita la tomba.[4][5]
La proposta di un Faro Voltiano prese corpo in avvicinamento alle celebrazioni del 1927. A promuovere l'iniziativa fu l’allora Istituto Gare Nazionali e Internazionali di telegrafia (I.G.N.I.), che oltre a commemorare il primo centenario di morte del fisico comasco voleva cogliere dell'occasione per ricordare il centocinquantesimo anniversario di una lettera in cui Alessandro Volta sosteneva di poter provocare una scintilla a Milano rimanendo a Como.[3]
Oltre al Faro Voltiano, le manifestazioni del 1927 comprendevano la costruzione del Tempio Voltiano sul lungolago di Como e una mostra internazionale di elettricità.[6]
Progettazione e costruzione
Il progetto fu affidato all'ingegnere comasco Gabriele Giussani, il quale individuò la sommità del Monte Tre Croci, sopra la frazione di San Maurizio a Brunate, come sito ideale per la costruzione. La posizione fu scelta per la sua visibilità non solo dal lago, ma anche dalla pianura padana e dalla Brianza.[2] La torre venne edificata in circa due anni.
Inaugurazione
Il Faro Voltiano fu inaugurato l'8 settembre 1927 alla presenza di Costanzo Ciano, allora Ministro delle Comunicazioni del governo Mussolini, e di numerose autorità civili e scientifiche.[7]
Restauri e interventi contemporanei
Nel corso dei decenni il Faro ha subito vari interventi manutentivi. In alcune fasi la luce tricolore è stata temporaneamente sostituita da luce bianca unica per problemi tecnici.[8] La gestione è affidata al Comune di Brunate con il supporto di volontari locali che ne curano l'apertura al pubblico.[1]
Descrizione
Architettura
La struttura ha pianta ottagonale con altezza complessiva di 29 m. All'interno si sviluppa una scala a chiocciola di 143 gradini che conduce a due balconate panoramiche circolari.[1][2]
Posizione
Il faro sorge sul Monte Tre Croci, in località San Maurizio del comune di Brunate, a circa due chilometri in linea d'aria dal centro abitato di Brunate. L'indirizzo è via Scalini.[9]
Il segnale luminoso
Dal tramonto all'alba il faro emette alternativamente luce verde, bianca e rossa, a richiamo dei colori della bandiera italiana. La portata del fascio luminoso è stimata fino a cinquanta chilometri, rendendolo visibile da gran parte del primo bacino del Lago di Como, dalla Brianza e, in condizioni di visibilità ottimale, dalla pianura padana.[1][2]
Vista panoramica
Dalle balconate sommitali si estende un panorama a 360 gradi che comprende il ramo comasco del Lago di Como, le Alpi Orobie e le Alpi Lepontine fino al Monte Rosa, la pianura padana e, in giornate limpide, la Madonnina del Duomo di Milano.[7]
Accesso
Itinerari di avvicinamento
Il Faro Voltiano è raggiungibile direttamente con un minibus pubblico che ferma nella piazzola antistante la stazione della funicolare, attivo però solo durante il periodo estivo da giugno a settembre e solo la domenica e festivi, con un tragitto di circa nove minuti.[10] In alternativa è raggiungibile tramite il fuoristrada di un operatore privato. L'ultimo tratto è percorribile a piedi o in bicicletta, con cui è anche possibile percorrere l'intero itinerario: i due percorsi principali partono rispettivamente da Brunate e da Como.
Da Brunate (stazione a monte della funicolare)
Il percorso classico parte dalla stazione a monte della Funicolare Como-Brunate e segue la "via Mulattiera per San Maurizio", un'antica strada acciottolata che attraversa la frazione di San Maurizio e si snoda tra ville in stile liberty di inizio Novecento. La lunghezza è di circa 1,8 km con un dislivello di circa 200 metri e un tempo di percorrenza medio di 60-75 minuti a piedi. Il sentiero è considerato di difficoltà facile ed è percorribile anche da famiglie con bambini.[11]
Da Como (a piedi, via Salita San Donato)
Per gli escursionisti è possibile raggiungere il faro anche direttamente da Como senza usare la funicolare, seguendo la Salita San Donato dalla località Geno. Il percorso attraversa l'Eremo di San Donato, antico convento francescano del XV secolo, e presenta un dislivello complessivo di circa 650 metri con un tempo di percorrenza di circa due ore e mezza.[12]
Orari di apertura
Il Faro Voltiano è chiuso da aprile 2026 a seguito di un contenzioso tra i comuni di Brunate e Como.[13][14] Precedentemente l'accesso all'interno della torre e alla scala a chiocciola avveniva a cura di volontari locali, secondo calendario stagionale; e gli orari erano consultabili sulla pagina ufficiale del Comune di Brunate.[1] La terrazza panoramica esterna che circonda il monumento, dalla quale si apre la vista sul Lago di Como e sulle Alpi, è invece accessibile in qualunque momento e costituisce l'elemento di maggior pregio dell'opera.
La frazione di San Maurizio
Il Faro Voltiano sorge nella frazione di San Maurizio, storicamente detta "Monte degli Eremiti" per la presenza di luoghi di ritiro religioso, successivamente trasformatasi tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo in località di villeggiatura per l'alta borghesia lombarda. L'arrivo della funicolare di Brunate nel 1894 favorì questa trasformazione, dando impulso alla costruzione di numerose ville in stile liberty lungo le vie di accesso al Faro. La frazione è stata descritta come "balcone Belle Époque sulle Alpi" per la combinazione di architettura d'epoca e posizione panoramica.[15] San Maurizio conserva oggi chiese storiche, ville ottocentesche, punti di vista panoramici ed esercizi di ristorazione tradizionale.[1]
Nella cultura
Il Faro Voltiano è considerato uno dei simboli del territorio comasco e figura come soggetto ricorrente nella iconografia turistica del Lago di Como insieme al Tempio Voltiano e alla Villa Olmo.[16] La sua luce tricolore visibile dalla città di Como, dal primo bacino del lago e dalla Brianza lo ha reso oggetto di riferimento nei racconti territoriali e nella letteratura locale sul Lario.
Il percorso pedonale che dalla funicolare porta al faro, attraverso la frazione di San Maurizio e tra ville in stile liberty, è incluso in diverse guide escursionistiche del Lago di Como ed è proposto come itinerario culturale e paesaggistico di avvicinamento al monumento.[17]
Note
- 1 2 3 4 5 6 Faro Voltiano, su Comune di Brunate. URL consultato il 20 aprile 2026.
- 1 2 3 4 Faro Voltiano - S. Maurizio Como, su Portale di Como. URL consultato il 20 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 FARO VOLTIANO, su fondoambiente.it.
- 1 2 Novità su Don Guanella, su www.operadonguanella.it. URL consultato il 22 gennaio 2025.
- 1 2 Silvia Fasana, Da 125 anni la Casa "Santa Maria della Provvidenza" a Lora, in La Divina Provvidenza, n. 2-2022, p. 18.
- ↑ Il Faro Voltiano – Celebrazioni voltiane 1927, su alessandrovolta.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
- 1 2 Il "Faro Voltiano" di San Maurizio a Brunate, su Uomini e Lighthouse. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Il faro orfano del Tricolore: solo luce bianca da Brunate, in La Provincia di Como. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Faro Voltiano (Brunate), su Oggi a Como. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Schema N9 (PDF), su asfautolinee.it, ASF Autolinee. URL consultato l'8 luglio 2026.
- ↑ Brunate Funicular – Faro Voltiano via Mulattiera per San Maurizio, su AllTrails. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Faro Voltiano e Brunate da Como, su LeMontagne.net. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Emanuele Caso, Faro Voltiano chiuso, in Regione accuse durissime del sindaco di Brunate a Rapinese e Colombo: “E’ andata così”, su comozero.it, 1º aprile. URL consultato l'8 luglio 2026.
- ↑ Faro Voltiano chiuso, la Regione convoca Como e Brunate a un tavolo urgente, su quicomo.it, 18 marzo 2026. URL consultato l'8 luglio 2026.
- ↑ Il Faro Voltiano di San Maurizio, sopra Brunate: da "Monte degli Eremiti" sul Lario a "Balcone Belle Epoque" sulle Alpi, su Villago. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Il guardiano della notte: la luminosa storia del Faro di Brunate, su QuiComo. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Da Como a Brunate: panorama unico al mondo sul Lago, i sentieri, la panchina meraviglia e il fantastico cartello dei cornuti, su ComoZero. URL consultato il 20 aprile 2026.
Bibliografia
- Faro Voltiano Brunate, 1927, in Catalogo dei Beni Culturali, Ministero della Cultura. URL consultato il 20 aprile 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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