Fast Food Song

Fast Food Song
singolo discografico
ArtistaFast Food Rockers
Pubblicazione16 giugno 2003
Durata3:10
GenereBubblegum pop
EtichettaBetter the Devil
ProduttoreMike Stock, Steve Crosby, Sandy Rass
Fast Food Rockers - cronologia
Singolo precedente
—
Singolo successivo
Say Cheese (Smile Please)
(2003)

Fast Food Song è il singolo di debutto del gruppo musicale britannico Fast Food Rockers, pubblicato nel 2003.

Descrizione

Brano bubblegum pop e novelty ispirato all'immaginario vivace e dai colori accesi dei fast food,[1][2] Fast Food Song è stato prodotto da Mike Stock, Steve Crosby e Sandy Rass e scritto da Stock, Crosby, Rass, Martin Neumayer, Bob Patmore e Eric Dikeb; si tratta di un adattamento del brano di quest'ultimo Pizzahaha (2001), che interpola la filastrocca tradizionale marocchina A ram sam sam e cita nel ritornello i marchi di fast food Pizza Hut, Kentucky Fried Chicken e McDonald's.[3] [4] Benché il brano si concentri sui fast food, il testo di Fast Food Song non è privo di doppi sensi maliziosi.[2]

È circolata la voce, rivelatasi falsa, secondo cui il brano sarebbe stato scritto da Naomi Klein e scritto da George Monbiot.[1]

Accoglienza

Fast Food Song è riuscito a vendere 100.000 copie in prevendita ed è riuscito ad arrivare al secondo posto della classifica britannica durante l'estate del 2003, piazzandosi oltretutto nella Top 40 di fine anno, e la prima della classifica scozzese.[1][5][6][7][8]

Fast Food Song è stato stroncato dalla stampa e talvolta considerato una delle peggiori canzoni mai realizzate.[1][5][2][9] Stuart Jeffries di The Guardian definisce Fast Food Song "insopportabilmente orecchiabile" e ritiene che la presunta pubblicità indiretta del suo testo rappresenti una qualche forma di decadenza culturale britannica.[1] Il sito Orrore a 33 giri definisce la traccia una «monnezza seconda solo a Crazy Frog.»[2] Fast Food Song ha vinto nella categoria "peggior singolo" agli NME Awards 2004.[10] La canzone ha catturato l'attenzione della British Dietetic Association, che l'ha definita "sgradita" e "irresponsabile".[1]

Video musicale

Nel video musicale di Fast Food Song i tre membri dei Fast Food Rockers e la loro mascotte, un cane blu antropomorfo di nome "Hot Dog", vendono pizza, pollo fritto e hamburger a passo di danza.[2]

Tracce

CD (Regno Unito) e maxi CD (Paesi Bassi)
  1. Fast Food Song ('Deep Pan' radio mix) – 3:10
  2. Fast Food Song (Extra Large 'Deep Pan' radio mix) – 4:16
  3. Fast Food Song (Shanghai Surprise 'Go Large' club mix) – 6:05
  4. Fast Food Song (Sing-A-Long-A-Fast-Food) – 3:08
  5. Fast Food Song (video)

Durata totale: 16:39

Cassetta (Regno Unito)
  1. Fast Food Song ('Deep Pan' radio mix) – 3:10
  2. Fast Food Song (Sing-A-Long-A-Fast-Food) – 3:08

Durata totale: 6:18

Formazione

  • Mike Stock – produzione
  • Steve Crosby – produzione
  • Sandy Rass – produzione
  • Martin Neumayer – composizione
  • Bob Patmore – composizione
  • Eric Dikeb – composizione

Classifiche

Classifica Posizione
massima
Australia[11] 56
Regno Unito[1] 2

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Pizza pop, su theguardian.com. URL consultato il 21 luglio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Fast Food Rockers – Fast Food Song (2003 – singolo), su orrorea33giri.com. URL consultato il 21 luglio 2026.
  3. ↑ (EN) Eric Dikeb, su emimusicpub.com. URL consultato il 21 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  4. ↑ (EN) Fast Food Song - Samples, Covers and Remixes, su whosampled.com. URL consultato il 21 luglio 2026.
  5. 1 2 (EN) World’s Worst Songs: “The Fast Food Song”, su popdose.com. URL consultato il 21 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) FAST FOOD ROCKERS, su officialcharts.com. URL consultato il 5 maggio 2023.
  7. ↑ (EN) Gavin Ryan, Australia's Music Charts 1988–2010, Moonlight, 2011, p. 100.
  8. ↑ (EN) ChartsPlus YE2003 (PDF), su ukchartsplus.co.uk. URL consultato il 5 maggio 2023.
  9. ↑ (EN) The Absolute Worst Song Ever Is More Terrible Than You Ever Imagined, su huffpost.com. URL consultato il 21 luglio 2026.
  10. ↑ (EN) 2004, su nme.com. URL consultato il 21 luglio 2026.
  11. ↑ (EN) The ARIA Report, Issue 700 (PDF), su webarchive.nla.gov.au. URL consultato il 21 luglio 2026.