Federal Union

La Federal Union, raramente conosciuta con il nome italiano di Unione Federale, è un gruppo politico britannico filo-europeo fondato nel novembre 1938 con l'obiettivo di promuovere un'Europa federale come obiettivo ultimo del periodo postbellico[1].

I principali fondatori dell'organizzazione furono Charles Kimber, Derek Rawnsley e Patrick Ransome, affiancati a loro volta da altri membri di spicco dell'Unione Federale come Harold Wilson, Barbara Wootton, C. E. M. Joad, Stephen King-Hall e Philip Kerr, XI marchese di Lothian[2]. Nel 1940 il gruppo fondò l'Istituto di Ricerca dell'Unione Federale (FURI), presieduto da William Beveridge, per poter discutere la direzione dell'integrazione europea nel dopoguerra[3].

Nel 1956 la Federal Union sostenne la partecipazione britannica alla Comunità economica europea e tutt'oggi, malgrado la Brexit, continua ad esistere ancora oggi, sostenendo il federalismo per tutta l'Europa e il mondo.

L'organizzazione sostiene che il federalismo è la divisione del potere politico tra i livelli di governo per ottenere la migliore combinazione di democrazia ed efficacia, e non comporta necessariamente la centralizzazione burocratica comunemente ipotizzata[4].

L'Unione Federale ritiene che la democrazia e lo Stato di diritto debbano applicarsi sia tra gli Stati che al loro interno. È anche la sezione britannica dell'Unione dei Federalisti Europei[5].

Note

  1. ↑ (EN) The birth of Federal Union, su Federal Union. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  2. ↑ Thomas Mohr, The United Kingdom and Imperial Federation, 1900-1939: A Precedent for British Legal Relations with the European Union?, 27 maggio 2016.
  3. ↑ (EN) Federal Union: when Britain tried to create a European Federation, su My Country? Europe., 23 giugno 2017. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  4. ↑ La nascita di Federal Union, su www.thefederalist.eu. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  5. ↑ L'MFE, su www.mfe.it. URL consultato il 27 dicembre 2025.

Collegamenti esterni