Federico Grisone

Federico Grisone (Napoli, fine del XV secolo – seconda metà del XVI secolo) è stato uno scrittore e maestro di equitazione italiano. Visse a Napoli e fu uno dei primi istruttori di dressage e di equitazione di corte; pubblicò uno dei primi trattati equestri dell'Europa moderna.
A lui si deve la fondazione della prima scuola di equitazione d'Europa, l'Accademia equestre napoletana.
Influenza
Federico Grisone era un nobile napoletano che, ai suoi tempi, veniva considerato "padre dell'arte dell'equitazione".[1] Grisone non solo divenne un cavaliere accademico a Napoli nel 1532, ma nel 1550 pubblicò, tramite la Giovan Paolo Suganappo di Napoli, anche Gli ordini di cavalcare, una delle prime opere sull'equitazione dai tempi di Senofonte.[2] Tra il 1550 e il 1623, ne vennero stampate ventun edizioni italiane, quindici tradotte in francese, sette in tedesco, sei in inglese e una in spagnolo.[3] Questa opera darà inizio all'Alta Scuola di equitazione. Nel 1561 questo libro, sotto il titolo inglese di The Rules of Horsemanship, venne portato in Francia, dove Antoine de Pluvinel, maestro di equitazione di Luigi XIII, fece proprie le idee, le adattò un po' e nel 1629 scrisse a sua volta L'Instruction du Roy en l'Exercice de Monter a Cheval.[4][5]
La scuola di equitazione (1532)
Intorno al 1532 Federico Grisone fondò a Napoli una scuola di equitazione che divenne il principale centro europeo di formazione dei cavalieri per diversi decenni. La nobiltà di tutta Europa accorse a Napoli per apprendere l'arte equestre: tra gli allievi della scuola si formarono Giovanni Battista Pignatelli, che avrebbe portato la tradizione napoletana al massimo splendore nella generazione successiva, e Claudio Corte, nobiluomo pavese che divenne in seguito cortigiano di Elisabetta I d'Inghilterra. Gli echi della scuola si possono cogliere in tutta la letteratura del tempo, dal Mercante di Venezia di Shakespeare alle Vite del Vasari.[6]
Gli ordini di cavalcare (1550)

Prima edizione e titolo
Nel 1550 Federico Grisone pubblicò a Napoli, presso l'editore Giovanni Paolo Suganappo, con privilegio di papa Giulio III e del viceré di Napoli per dieci anni, il trattato Gli ordini di cavalcare di Federigo Grisone gentiluomo napoletano. L'edizione successiva, pubblicata a Venezia nel 1552 da Vincenzo Valgrisi, reca il titolo esteso: Ordini di cavalcare et modi di conoscere le nature de' cavalli, di emendare i lor vitii, & d'ammaestrargli per l'uso della guerra, & giovamento degli uomini: Con varie figure di morsi, secondo le bocche, & il maneggio che si vuol dar loro. Il trattato è dedicato a Ippolito d'Este, cardinale di Ferrara.[7]
Contenuto
Il trattato codifica i principi fondamentali dell'equitazione accademica: la scelta e la valutazione del cavallo; i metodi di addestramento progressivo; le figure di maneggio (volteggi, mezze voltate, serpentine); i movimenti di alta scuola; la scelta del morso in relazione alle caratteristiche del singolo cavallo; e la cura delle malattie equine. Una sezione illustrata con circa 40-50 xilografie a piena pagina raffigura morsi e briglie di vario tipo, molti di invenzione dell'autore. I metodi di Grisone erano efficaci ma talvolta severi: il trattato contempla l'uso di speroni duri, di morsi rigidi e di pratiche punitive. Queste furono corrette nella generazione successiva da Antoine de Pluvinel, che riscoprì l'approccio gentile di Senofonte.
Fortuna editoriale
Il successo dell'opera fu immediato e straordinario: in Italia, tra il 1550 e il 1620, apparvero ventuno edizioni, pubblicate a Napoli, Venezia, Pesaro, Padova da diversi editori e in vari formati. Il trattato fu tradotto nelle principali lingue europee: quindici edizioni in francese, sette in tedesco, sei in inglese e una in spagnolo. Il testo fu disponibile anche in portoghese. La prima traduzione francese fu curata da François de Lorraine, duca di Guisa, e pubblicata a Parigi nel 1559 da Charles Perier col titolo L'ecuirie du S. Federic Grison gentilhomme napolitain. La prima traduzione inglese — The arte of ryding and breakinge greate horses — fu realizzata da Thomas Blundeville su suggerimento di John Astley e pubblicata nel 1560 con le illustrazioni dell'originale: si tratta del primo libro in lingua inglese sull'equitazione. La prima traduzione tedesca fu pubblicata ad Augsburg nel 1570.[7] Nel 2010 Elizabeth Tobey e Federica Brunori Deigan hanno curato la prima traduzione moderna in inglese del trattato, con un saggio introduttivo, un glossario dei termini equestri e la trascrizione dell'edizione italiana del 1550 (Xenophon Press, 2010).
Importanza storica
La pubblicazione degli Ordini codificò una tradizione orale di mezzo secolo di insegnamento dell'arte del maneggio. Molti dei concetti discussi da Grisone — come lo sviluppo del contatto tra cavallo e cavaliere e la raccolta del cavallo — sono ancora principi fondamentali del dressage moderno. I movimenti di alta scuola dell'equitazione classica sono ancora praticati dalle accademie tradizionali come la Scuola Spagnola di Vienna e il Cadre Noir di Saumur.
La diffusione del metodo napoletano in Europa
Attraverso i propri allievi e la diffusione del trattato, Federico Grisone fu il principale vettore della tradizione equestre napoletana in Europa. Giovan Battista Pignatelli, il più celebre dei suoi allievi diretti, portò la scuola napoletana al culmine della sua fama e formò a sua volta i francesi Salomon de la Broue e Antoine de Pluvinel, che importarono il metodo italiano in Francia e fondarono le scuole da cui derivano il Cadre Noir di Saumur e, attraverso François Robichon de La Guérinière, la Scuola Spagnola di Vienna.
Elenco delle edizioni principali
Edizioni italiane
- Napoli, Giovanni Paolo Suganappo, 1550 (prima edizione)
- Venezia, Vincenzo Valgrisi, 1552
- Pesaro, 1554, 1555, 1556, 1558
- Venezia, 1571
- Venezia, Andrea Muschio, 1590
Traduzioni
- Francese: L'ecuirie du S. Federic Grison, trad. François de Lorraine, Parigi, Charles Perier, 1559 (prima traduzione francese)
- Inglese: The arte of ryding and breakinge greate horses, trad. Thomas Blundeville, Londra, 1560 (primo libro in inglese sull'equitazione)
- Tedesco: trad. Johann Fayser den Jüngern von Arnstain, Augsburg, 1570
- Spagnolo: un'edizione nel XVI secolo
- Portoghese: un'edizione nel XVI secolo
Edizioni moderne
- Federico Grisone, Degli ordini di cavalcare, introduzione e glossario a cura di Mario Gennero, Equilibri, 2001
- Federico Grisone, Gli ordini di cavalcare / The Rules of Riding, a cura di Elizabeth Tobey e Federica Brunori Deigan, Xenophon Press, 2010
Note
- ↑ Podhajsky, Alois. The Complete Training of Horse and Rider. Wilshire Book Company. Hollywood, CA. Copyright 1967.
- ↑ IOBA Standard. Early Dressage Literature to 1800. http://www.ioba.org/newsletter/archive/v11/iobanl-dressageto1800-5-03.php Archiviato il 12 giugno 2011 in Internet Archive. Accessed July 31, 2007.
- ↑ Articolo di Giovanni Battista Tomassini (PDF), su vecchiogufo.it (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- ↑ Philips Wouwerman dove si parla anche di Federico Grisone
- ↑ Alta Scuola su International Museum of the Horse
- ↑ La nascita dell'equitazione accademica, su equidomizia.net.
- 1 2 Biobibliographie – Grisone, Federico, su labibliothequemondialeducheval.org.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Federico Grisone
Collegamenti esterni
- Gli ordini di cavalcare. Federico Grisone, Gli ordini di cavalcare, Venezia, 1551 (libro completo)
- Biobibliographie – Grisone, Federico, su labibliothequemondialeducheval.org.
- Gli ordini di cavalcare (1550) – Internet Archive, su archive.org.
- Gli ordini di cavalcare – Gallica BnF, su gallica.bnf.fr.
- Il primo libro a stampa di equitazione – ALAI, su alai.it.
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