Felice da Corsano
| Felice Polles | |
|---|---|
beato Felice da Corsano | |
| Nascita | Corsano |
| Morte | 20 settembre 1526 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Santuario principale | Convento di Santa Maria della Consolazione |
| Ricorrenza | 20 settembre |
Felice da Corsano, pseudonimo di Felice Polles (Corsano, ... – 20 settembre 1526), è stato un religioso italiano appartenente all'Ordine di Sant'Agostino.
Biografia
Felice Polles nacque nella prima metà del Quattrocento nel borgo di Corsano, dal XVII secolo contrada di Montecalvo Irpino nell'arcidiocesi di Benevento ma, all’epoca, universitas autonoma nell'ambito della contea di Ariano nonché parrocchia della diocesi di Ariano (l'attuale Ariano Irpino). Studente a Napoli presso gli Agostiniani di San Giovanni a Carbonara, divenne presto dottore in lettere e teologia nonché baccelliere, archivista e storico dello stesso Ordine Agostiniano[1]. Nel 1470, unitamente ad alcuni suoi confratelli, si recò nella tenuta boschiva di Valle in Vincolis (estesa su 111 ettari) presso Deliceto, nel settore meridionale dei monti della Daunia. In quel luogo, grazie al contributo del marchese Piccolomini, feudatario del posto, fondò il convento di Santa Maria della Consolazione con una chiesetta a pianta rettangolare, un chiostro e una grotta-rifugio con tre stanze che costituì il suo eremo[2]. Conclusi i lavori padre Felice ritenne opportuno elaborare un progetto di riforma per il suo Ordine Eremitano di Sant'Agostino. Dopo una lunga fase di studio la riforma, detta ilicetana (da "Iliceto" antico nome di Deliceto) e dedicata alla Madonna della Consolazione, venne implementata a partire dal 1492 e diffusa in otto diocesi: Ariano, Ascoli di Puglia, Avellino, Benevento, Bojano, Bovino, Troia e Vulturara. L'attività riformatrice di Felice da Corsano si dimostrò innovativa e lungimirante nonché attenta ai fermenti che in quel periodo storico si diffondevano nell'Europa cristiana e che, pochi decenni più tardi, avrebbero fomentato la nascita e lo sviluppo del luteranesimo[1].
Padre Felice morì il 20 settembre 1526. Le sue spoglie, già venerate nella chiesa dei Liguorini di Avellino, riposano dal 2023 nella chiesa della Consolazione in Deliceto[3]. Il processo canonico fu avviato nel 1775 dal vescovo di Bovino Tommaso Pacelli, su proposta del padre Antonio Maria Tannoia, Procuratore Generale dell’Ordine del Santissimo Redentore, rettore dell’ex casa madre della riforma ilicetana. La non conoscenza, all’epoca, del dies natalis del Polles non consentì l’attestazione del culto ab immemorabili tempore prestato al beato Felice, condizione prevista dai decreti in materia di canonizzazione emanati nel 1634 da papa Urbano VIII, decreti che prevedevano il riconoscimento canonico della santità a coloro che da almeno cento anni prima delle stesse disposizioni godevano della venerazione del popolo[1]. Fra i suoi devoti vi furono sant’Alfonso Maria de' Liguori e san Gerardo Maiella, entrambi a lungo legati al convento della Madonna della Consolazione[4].
Note
- 1 2 3 Montecalvo terra di santi, su San Pompilio. URL consultato l'11 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2018).
- ↑ Convento agostiniano della Consolazione a Deliceto, su Associazione storico-culturale S. Agostino. URL consultato l'11 febbraio 2018 (archiviato il 23 giugno 2016).
- ↑ Felice da Corsano, su Biblioteca statale di Montevergine. URL consultato il 24 agosto 2019 (archiviato il 16 maggio 2019).
- ↑ Santuario di Santa Maria della Consolazione, su Comune di Deliceto. URL consultato l'11 febbraio 2018 (archiviato il 12 febbraio 2018).