Felice e Gennadio
| Santi Felice e Gennadio | |
|---|---|
Martiri | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Canonizzazione | pre canonizzazione |
| Ricorrenza | 16 maggio |
Felice e Gennadio sono stati due cristiani africani, venerati come santi e martiri dalla Chiesa cattolica.
Biografia e culto
L'esistenza di questi due santi è indirettamente documentata da un opuscolo, il De Miraculis Sancti Stephani protomartyris, che Evodio, vescovo di Uzali all'inizio del V secolo, fece scrivere ad un suo chierico per venerare san Giovanni Battista, il cui culto era molto diffuso a Uzali (antica località nel governatorato di Biserta in Tunisia). In questo testo si accenna all'esistenza di una basilica dedicata a questi due martiri nei sobborghi della città. Non si conosce null'altro di Felice e Gennadio.[1][2]
La loro memoria venne inserita da Cesare Baronio (XVI secolo) nel martirologio romano, che li ricorda con le seguenti parole:
Note
- ↑ Bibliotheca Sanctorum, vol. V, col. 592.
- ↑ (FR) Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 25-26.
Bibliografia
- Pietro Bertocchi, Felice e Gennadio, santi martiri in Africa, Bibliotheca Sanctorum, vol. V, col. 592.
- (LA) De SS. Felice et Gennadio martyribus Uzali in Africa, in Acta Sanctorum Maii, vol. III, Parigi, 1866, p. 570.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Santi Felice e Gennadio Martiri in Africa, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 28 giugno 2025.