Ferdinand Hitzig

Ferdinand Hitzig (Lörrach, 23 giugno 1807 – Heidelberg, 22 gennaio 1875) è stato un biblista tedesco di fede protestante e origine ebraica. Fu un esperto di critica biblica.
Biografia
Hitzig nacque a Hauingen (odierna Lörrach), nel Baden, dove suo padre era pastore di anime. Studiò teologia a Heidelberg sotto la direzione di H.E.G. Paulus, a Halle sotto Wilhelm Gesenius e a Gottinga sotto Ewald. Tornato a Heidelberg, nel 1829 divenne docente privato in teologia. Nel 1831 pubblicò Begriff der Kritik am Alten Testamente praktisch erörtert (Il concetto di critica dell'Antico Testamento discusso in termini pratici), uno studio sulla critica dell'Antico Testamento in cui spiegava i principi della scuola grammatico-storica, oltre a Des Propheten Jonas Orakel über Moab (L'oracolo del profeta Giona su Moab), un'esposizione dei capitoli 5 e 16 del Libro di Isaia da lui attribuiti al profeta Giona menzionato in 2 Re 16,25[1].[2]
Nel 1833 fu chiamato all'Università di Zurigo per ricoprire il ruolo di professore ordinario di teologia. La sua opera successiva fu un commentario su Isaia con una traduzione (Übersetzung und Auslegung des Propheten Jesaias), che dedicò a Heinrich Ewald e che Hermann Hupfeld (1796-1866), noto commentatore dei Salmi (1855-1861), definì la sua migliore opera esegetica. A Zurigo rimase per ventotto anni, durante i quali, oltre ai commentari sui Salmi (1835-1836; 2a ed., 1863-1865), The Minor Prophets (1838; 3a ed., 1863), Jeremiah (1841; 2a ed., 1866), Ezekiel (1847), Damiel (1850), Ecclesiasticus (1847), Canticles (1855) e Proverbs (1858), oltre ad una monografia, Über Johannes Markus und seine Schriften (Su Giovanni MArco e i suoi scritti, 1843), in cui sosteneva la priorità cronologica del secondo vangelo. Scrisse opere di interesse archeologico, tra cui le più importanti sono: Die Erfindung des Alphabets (1840), Urgeschichte und Mythologie der Philister (1845) e Die Grabschrift des Eschmunezar (1855).[2]
Dopo la morte nel 1860 di Friedrich Umbreit, uno dei fondatori della nota rivista Studien und Kritiken, Hitzig fu chiamato a succedergli come professore di teologia a Heidelberg. Qui scrisse la sua Geschichte des Volkes Israel (1869-1870), in due parti, che si estendono rispettivamente fino alla fine della dominazione persiana e alla caduta di Masada, nel 72 d.C., nonché un'opera sulle epistole paoline, Zur Kritik Paulinischer Briefe (1870); sulla Pietra di Moab, Die Inschrift des Mescha (1870) e sull'assiro, Sprache und Sprachen Assyriens (1871), oltre a rivedere il commento su Giobbe di Ludwig Hirzel, pubblicato per la prima volta nel 1839.[2]
Inoltre, collaborò con la Monatsschrift des wissenschaftlichen Vereins di Zurigo, la Zeitschrift der deutschen morgenländischen Gesellschaft, la Theologische Studien und Kritiken, la Theologische Jahrbücher di Eduard Zeller e la Zeitschrift für wissenschaftliche Theologie di Adolf Hilgenfeld.[2]
Hitzig morì a Heidelberg.[2]
Le sue lezioni di teologia biblica (Vorlesungen über biblische Theologie und messianische Weissagungen) furono pubblicate postume nel 1880, insieme a un ritratto e a una biografia scritta dal suo allievo, J. J. Kneucker (nato nel 1840), professore di teologia a Heidelberg.[2]
Scritti
- Begriff der Kritik, am Alten Testament praktisch erörtert, 1831
- Die 12 kleinen Propheten, ("The 12 Minor Prophets"), 1838
- Über die Erfindung des Alphabetes, ("About the Invention of the Alphabet"), 1840
- Urgeschichte u. Mythologie der Philistäer, ("Prehistory and Mythology of the Philistines"), 1845
- Das buch Daniel, 1850
- Die proph. Bücher des Alten Testaments, 1854
- Geschichte des Volkes Israel, ("History of the People of Israel"), 1869/70.
Note
- ↑ 2 Re 16,25, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- 1 2 3 4 5 6 Chisholm, Hugh, "Hitzig, Ferdinand". Encyclopædia Britannica, Cambridge University Press, vol. 13 , 1911,(11ma ed.), p. 540.
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Collegamenti esterni
- Ferdinand Hitzig, su Jewish Encyclopedia.
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