Ferdinand Pecora

Ferdinand J. Pecora (Nicosia, 6 gennaio 1882 – New York, 7 dicembre 1971) è stato un avvocato e magistrato italiano naturalizzato statunitense, diventato famoso negli anni '30 del XX secolo per il suo ruolo di capo consigliere della commissione del senato degli Stati Uniti d'America durante le investigazioni sulle attività bancarie di Wall Street e sulle pratiche di brokeraggio.
Biografia
Ferdinand Pecora nacque a Nicosia in Sicilia. Nel 1886 emigrò con i suoi genitori, Luigi Pecora e Rosa Messina, negli Stati Uniti d'America. Crebbe a Chelsea (Manhattan). Dopo aver frequentato il St. Stephen's College (odierno Bard College), e la City University of New York, Pecora dovette lasciare gli studi per provvedere alla famiglia, poiché il padre aveva subito un infortunio sul lavoro. Dopo aver trovato lavoro come impiegato in uno studio legale a Wall Street, Pecora frequentò la "New York Law School". Nel 1916 divenne membro del Partito Democratico e dell'organizzazione ad esso nota come "Tammany Hall". Nel 1918 divenne assistente procuratore distrettuale di New York. Nei dodici anni seguenti si procurò la fama di onesto e talentuoso magistrato.
Nel 1922, Pecora fu nominato capo assistente procuratore distrettuale, il secondo incarico per importanza all'interno dell'ufficio guidato dal neoeletto Joab H. Banton. Nel 1929 venne considerato come un possibile candidato a procuratore distrettuale ma i membri della "Tammany Hall" rifiutarono di nominarlo temendo di essere oggetto di indagini da parte dell'onesto pubblico ministero. Pecora lasciò allora lo studio del procuratore distrettuale per passare alla pratica privata.
Carriera
Nel gennaio del 1933 Ferdinand Pecora fu nominato, su iniziativa del presidente uscente della commissione al Senato sull'attività bancaria e finanziaria, il repubblicano Peter Norbeck, nel ruolo di consigliere capo della suddetta commissione, in sostituzione di Irving Ben Cooper. Pecora mantenne tale incarico anche durante il mandato del nuovo presidente della commissione, il democratico Duncan U. Fletcher, espressione della nuova amministrazione guidata da Franklin Delano Roosevelt. Pecora venne anzi investito da Roosevelt di pieni poteri per far luce sulle cause della crisi finanziaria.
Pecora presiedette una serie di udienze al Senato con lo scopo di accertare le cause del Martedì nero. Le risultanze di queste udienze influenzarono le successive riforme del sistema finanziario statunitense. Il magistrato, in collaborazione con il giornalista John T. Flynn e l'avvocato Max Lowenthal, interrogò figure di spicco del mondo di Wall Street, come Richard Whitney (presidente del New York Stock Exchange), il fratello di questi, George Whitney Jr. (partner in J.P. Morgan & Co.), e i banchieri Thomas W. Lamont, Otto H. Kahn, Albert H. Wiggin, Charles E. Mitchell. Le udienze al Senato, iniziate il 4 marzo 1932, attirarono l'interesse del pubblico e vennero chiamate dalla stampa "Pecora Commission". Pecora finì sulla copertina del Time del 12 giugno 1933.[1]
Le investigazioni di Pecora misero alla luce una serie di pratiche irregolari nei mercati finanziari, che spesso favorivano i ricchi a spese degli investitori comuni.
Alla luce delle risultanze della commissione il congresso degli Stati Uniti d'America decise di emanare il Glass–Steagall Act, il Securities Act of 1933 e il Securities Exchange Act of 1934.[2]
Il 2 luglio 1934, Pecora viene nominato commissario della neocostituita Securities and Exchange Commission, dove sarebbe rimasto sino al gennaio 1935.
Nel 1939 scrisse un libro sulle sue indagini, intitolato Wall Street Under Oath: The Story of Our Modern Money Changers.
Nel 1935 diviene giudice della corte suprema dello stato di New York. Ricoprì questa carica fino al 1950 quando decide di tentare la carriera politica, partecipando alla primarie del partito democratico come sindaco di New York, perdendo contro Vincent R. Impellitteri.
Tornò allora alla professione di legale rappresentando anche la Warner Bros. in alcune cause.
Ferdinand Pecora morì il 7 dicembre 1971 presso l'Ottendorfer Public Library and Stuyvesant Polyclinic Hospital.
Note
- ↑ Moyers, Bill.: Pecora Part II?, "Bill Moyers Journal", Retrieved April 25, 2009.
- ↑ Pecora Part walks out., su nlg.org (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2012).
Bibliografia
- (EN) Ferdinand Pecora, Wall Street Under Oath: The Story of Our Modern Money Changers, ISBN 978-0-678-00372-5.
- (EN) Donald A. Ritchie, The Pecora Wall Street Expose, in Congress Investigates: A Documented History 1792-1974, vol. 4, ISBN 978-0-8352-0814-7.
- (EN) Michael Perino, The Hellhound of Wall Street: How Ferdinand Pecora's Investigation of the Great Crash Forever Changed American Finance, ISBN 1-59420-272-9.
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