Ferit Hoxha
| Ferit Hoxha | |
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| Ministro per l'Europa e gli affari esteri | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 6 marzo 2026 |
| Capo di Stato | Bajram Begaj |
| Capo del governo | Edi Rama |
| Predecessore | Elisa Spiropali |
| Rappresentante permanente dell'Albania alle Nazioni Unite Ambasciatore della Repubblica d'Albania a Cuba | |
| Durata mandato | 26 ottobre 2021 – 8 febbraio 2024 |
| Predecessore | Besiana Kadare |
| Successore | Suela Janina |
| Durata mandato | 5 agosto 2009 – 1º ottobre 2015 |
| Predecessore | Adrian Neritani |
| Successore | Besiana Kadare |
| Ambasciatore dell'Albania all'Unione europea | |
| Durata mandato | 8 luglio 2024 – 4 marzo 2026 |
| Durata mandato | 1998 – 2001 |
| Ambasciatore dell'Albania in Francia, Portogallo, Algeria e Monaco | |
| Durata mandato | 2001 – 2006 |
| Dati generali | |
| Università | Università di Tirana Istituto olandese di relazioni internazionali Clingendael Università del Maryland - College Park Università di Georgetown Università della California - Irvine |
Ferit Hoxha (Koplik, 22 febbraio 1967) è un diplomatico e politico albanese, Ministro per l'Europa e gli affari esteri nel quarto governo di Edi Rama dal 6 marzo 2026.
In precedenza ha ricoperto il ruolo di Rappresentante permanente dell'Albania alle Nazioni Unite dal 2009 al 2015 e nuovamente dal 2021 al 2024.
Biografia
È nato il 22 febbraio 1967 a Koplik, nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania.[1] Ha studiato presso l'Università di Tirana, laureandosi in letteratura e civiltà francese. Ha proseguito gli studi presso l'Istituto olandese di relazioni internazionali Clingendael dell'Aia, frequentando poi il Centro studi internazionali e sulla sicurezza dell'Università del Maryland-College Park; ha studiato inoltre management di alto livello presso l'Università di Georgetown e arte del negoziato presso l'Università della California-Irvine.[2]
Nel 1991 è entrato a far parte del servizio diplomatico albanese, occupandosi fino al 1995 delle relazioni bilaterali con l'Unione europea. Successivamente nel 1995 è stato nominato consigliere della Missione albanese presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York.[2]
Nel 1998 è divenuto Ambasciatore dell'Albania all'Unione europea, svolgendo inoltre gli uffici di Ambasciatore dell'Albania in Belgio e Lussemburgo. Dal 2001 al 2006 è stato Ambasciatore dell'Albania in Francia, Portogallo, Algeria e Monaco. Tra il 2006 e il 2009 è stato Segretario generale del Ministero degli affari esteri.[2]
Tra il 2009[1] e il 2015 e nuovamente tra il 2021 e il 2024 è stato Rappresentante permanente dell'Albania alle Nazioni Unite nonché Ambasciatore non residente a Cuba, mentre tra il 2015 e il 2021 è stato Ambasciatore dell'Albania all'UNESCO.[2]
Dal 2024 al 2026 è tornato a dirigere la missione diplomatica albanese all'Unione europea,[3][4] tornando a ricoprire gli uffici di ambasciatore in Belgio e Lussemburgo fino al 9 aprile 2025.[5]
In occasione del rimpasto di governo seguito alle dimissioni di Belinda Balluku, il 6 marzo 2026 ha giurato come Ministro per l'Europa e gli affari esteri, succedendo a Elisa Spiropali.[6]
Onorificenze
Note
- 1 2 (EN) New Permanent Representative of Albania Presents Credentials, in Organizzazione delle Nazioni Unite, 5 agosto 2009. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) H. E. Ambassador Ferit Hoxha, su ambasadat.gov.al. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Presentation of letters of credentials to the President of the European Council Charles Michel, su consilium.europa.eu, Consiglio dell'Unione europea. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- ↑ (SQ) U emërua ministër i Jashtëm, Begaj dekreton lirimin e Ferit Hoxhës nga detyra si ambasador i Shqipërisë në BE, su balkanweb.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ (SQ) Dekret Presidenti - Për lirim ambasadori nga detyra, su president.al, Presidente della Repubblica d'Albania. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- ↑ (SQ) Shkarkimi i Ballukut, Rama: Largimi e bën të panevojshme kërkesën e SPAK për arrestin! Opozita: Vuri njerëzit e saj në qeveri - Shqiptarja.com, su shqiptarja.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2015, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 2 ottobre 2025.
