Ferro-antofillite
| Ferro-antofillite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DD.05[1] |
| Formula chimica | ☐Fe2+2Fe2+5Si8O22(OH)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 18,686(7) Å, b = 18,358(20) Å, c = 5,336(2) Å, V = 1830,3 ų,[5] Z = 4[6] |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | Pnma (nº 62)[7] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,24[8] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 - 6[7] |
| Colore | verde grigiastro chiaro, verde oliva quando bagnato[8] |
| Lucentezza | vitrea, serica[4] |
| Opacità | da trasparente a semi opaca[4] |
| Striscio | da bianco a bianco grigiastro[7] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La ferro-antofillite (simbolo IMA: Fath[9]) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di magnesio-ferro-manganese dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice antofillite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica ☐Fe2+2Fe2+5Si8O22(OH)2.[2]
La ferro-antofillite è caratterizzata dall'avere il ferro come catione dominante sia in posizione B che in posizione C.[6]
Etimologia e storia
La ferro-antofillite era chiamata ferroantofillite ed era classificata come appartenente al gruppo degli anfiboli Mg-Fe-Mn-Li;[10] con la revisione della nomenclatura degli anfiboli del 2012, prende il nome attuale per via del suo contenuto di ferro e della sua relazione con l'antofillite,[6] che in posizione B e C ha come catione dominante il magnesio.[11]
È stata scoperta da Frank Barker nel 1919 nella miniera di Tamarack-Custer nei pressi di Gem nel distretto di Coeur d'Alene (nell'Idaho, Stati Uniti) e descritta per la prima volta da Earl V. Shannon nel 1921.[12]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[13] elenca la ferro-antofillite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la ferro-antofillite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.05.[13]
Tale classificazione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la ferro-antofillite mantiene la stessa classe (silicati) e sottoclasse (inosilicati), ma viene smistata nella sezione "9.DD Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; ortoanfiboli" in seguito alla scoperta che il minerale non è monoclino, bensì ortorombico, cosa che lo fa collocare nel sistema nº 9.DD.05.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la ferro-antofillite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; anfiboli ortorombici" dove forma il sistema nº VIII/F.12.[14]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la ferro-antofillite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il sistema nº 66.01.02.[15]
Abito cristallino
La ferro-antofillite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri di cella a = 18,686(7) Å, b = 18,358(20) Å e c = 5,336(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[6]
Origine e giacitura
La ferro-antofillite è stata trovata associata alla galena in sottili venature che tagliano le fibre o fra una fibra e l'altra.[8]
Il minerale è stato trovato solo in pochi siti: la miniera di "Tamarack and Custer" (47.53562°N 115.84776°W) nella contea di Shoshone (Idaho, Stati Uniti) è la sua località tipo.[16]
Il minerale è stato rinvenuto anche nel deposito di titanio di "Yangtizishan-Moshishan" nella Lega di Xilin Gol (Mongolia Interna, Cina); a Staré Město e Bory (Repubblica Ceca); nella miniera di "Arșița" presso Iacobeni (Romania).[17]
Forma in cui si presenta in natura
La ferro-antofillite è stata scoperta sotto forma di masse scheggiose-fibrose con fibre lunghe fino a 6 cm di colore verde grigiastro che diventa verde oliva quando è bagnata. Le fibre di cui è composta si separano facilmente tra loro, sono molto fini e flessibili e dall'aspetto serico.[8] Il colore del suo striscio va dal bianco al bianco-grigiastro.[6]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Orthoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 giugno 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 18 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- ↑ Hawthorne, p. 2035.
- 1 2 3 4 (EN) Ferro-anthophyllite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 18 giugno 2025.
- ↑ Popp, p. 1270.
- 1 2 3 4 5 (EN) Ferro-anthophyllite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 giugno 2025.
- 1 2 3 (DE) Ferro-Anthophyllit (Ferro-anthophyllite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 giugno 2025.
- 1 2 3 4 Shannon, p. 398.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 19 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ Leake, p. 1359.
- ↑ (EN) Anthophyllite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 giugno 2025.
- ↑ Shannon, p. 397.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 19 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 giugno 2025.
- ↑ (EN) Dana Inosilicate Classification - Double-Width Unbranched Chains, W=2, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 19 giugno 2025.
- ↑ (EN) Tamarack and Custer Mine, Placer Center Mining District, Shoshone County, Idaho, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 giugno 2025.
- ↑ (EN) Localities for Ferro-anthophyllite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.
Bibliografia
- (EN) Frank C. Hawthorne et al., Nomenclature of the amphibole supergroup (PDF), in American Mineralogist, vol. 97, 2012, pp. 2031-2048, DOI:10.2138/am.2012.4276. URL consultato il 19 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
- (EN) R.K. Popp, M.C. Gilbert e J.R. Craig, Synthesis and X-ray properties of Fe-Mg orthoamphiboles (PDF), in American Mineralogist, vol. 61, 1976, pp. 1267-1279. URL consultato il 19 giugno 2025.
- (EN) Earl V. Shannon, Description of ferroanthophyllite, an orthorhombic iron amphibole from Idaho, with a note on the nomenclature of the anthophyllite group, in Proceedings of the United States National Museum, vol. 59, 1921, pp. 397-401. URL consultato il 19 giugno 2025.
- (EN) Bernard E. Leake et al., Nomenclature of amphiboles: additions and revisions to the International Mineralogical Association's 1997 recommendations (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 41, 2003, pp. 1355-1362. URL consultato il 19 giugno 2025.
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Collegamenti esterni
- (EN) Ferro-anthophyllite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
- (EN) Ferro-anthophyllite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.
