Festo e Desiderio

Santi Festo e Desiderio
Martirio di Gennaro e dei martiri puteolani
 

Diacono e lettore martiri

 
MortePozzuoli, 305
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazione?

Festo e Desiderio sono stati due cristiani martirizzati a Pozzuoli; sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica, che li commemora il 7 settembre

Festo e Desiderio sono due dei sette cosiddetti martiri puteolani - assieme ai santi Gennaro, Proculo, Euticio, Acuzio e Sossio - che furono decapitati, secondo la tradizione, nel 305 durante le persecuzioni nei confronti dei cristiani volute dall'imperatore Diocleziano.

Secondo Ambrasi, «la critica storica tende oggi a individuare piu gruppi di martiri, distinti nel tempo e forse anche per il luogo del martirio, ma tutti appartenenti alia Chiesa campana; a Benevento: Gennaro, Festo e Desiderio; a Miseno: Sossio; a Pozzuoli: Procolo, Eutiche ed Acuzio».[1]

Agiografia

Festo era un diacono e Desiderio un lettore del vescovo Gennaro di Benevento. Quando il diacono Sossio di Miseno - amico di Gennaro - venne arrestato, Festo, Desiderio e il vescovo accorsero per assisterlo e confortarlo. Scoperto che anch'essi erano cristiani, furono arrestati e sottoposti a processo, ma invano il giudice li invitò a sacrificare agli dei. Furono condannati alla decollazione, avvenuta presso il Forum Vulcani, la solfatara di Pozzuoli.[2]

Culto

Il culto di Festo e Desiderio è antichissimo. Sono infatti commemorati nel martirologio geronimiano del V secolo alla data del 19 ottobre, assieme ai martiri Sossio, Gennaro e Acuzio.[1][3] Mosaici dei due santi, datati al V secolo, si trovavano anche nell'abside della basilica di San Prisco, presso Santa Maria Capua Vetere, mosaici oggi non più esistenti, ma che erano ancora visibili nel XVIII secolo.[4] Nel calendario marmoreo di Napoli (IX secolo), i due santi sono commemorati da soli al 7 settembre.[5]

In epoca antica le reliquie di Festo e Desiderio furono traslate a Benevento, dapprima in una chiesa a loro dedicata fuori dalla città. Verso l'824 passarono nella cattedrale di Benevento, e infine nel santuario di Montevergine.[6]

Cesare Baronio, nel XVI secolo, in linea con i martirologi medievali, inserì nel Martirologio Romano la memoria di tutti i martiri puteolani al 19 settembre, assieme a quella di san Gennaro.[7] Con la riforma del martirologio dopo il concilio Vaticano II, la commemorazione dei santi Festo Desiderio fu spostata al 7 settembre.[8]

Note

  1. 1 2 Ambrasi, col. 137.
  2. ↑ Ambrasi, coll. 136-137.
  3. ↑ (LA) Hippolyte Delehaye, Commentarius perpetuus in Martyrologium Hieronynianum ad recensionem H. Quentin, in Acta Sanctorum XXIV Novembre 11, II, Bruxelles, 1931, pp. 562-563.
  4. ↑ Ambrasi, col. 139.
  5. ↑ Ambrasi, col. 138.
  6. ↑ Ambrasi, col. 141.
  7. ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 243.
  8. ↑ Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II (PDF), Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 703.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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