Fiabe ungheresi

Fiabe ungheresi
serie TV d'animazione
Logo della serie
Lingua orig.ungherese
PaeseUngheria
AutoreMarcell Jankovics
RegiaMarcell Jankovics
ProduttoreFerenc Mikulás
MusicheKaláka
StudioKecskemétfilm
1ª visione suMagyar Televízió
1ª TV18 settembre 1980 – 2 gennaio 2012
Stagioni9
Episodi100 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.8 min
1ª visione it. suRai 3
1ª visione it.31 gennaio 1981
Durata ep. it.8 min

Fiabe ungheresi (Magyar népmesék) è una serie animata ungherese diretta e progettata da Marcell Jankovics, e realizzata dallo studio di animazione Kecskemétfilm[1], a partire dal 1980.[2] La serie nasce da un'idea di Ferenc Mikulás.[3]

Descrizione

Ogni episodio racconta una fiaba della tradizione popolare ungherese.

La sigla originale del cartone è stata composta dal gruppo musicale ungherese Kaláka, ed è stata mantenuta invariata anche nell'edizione in lingua italiana.

Doppiaggio

Nelle prime due stagioni si alternano ad ogni episodio le voci narranti di: Rozália Kóka, Károly Hrotkó, György Bánffy, Irma Patkós, László Bánhidi, Gyula Szabó, Margit Zsolnay, Klári Tolnay, István Avar e Piroska Molnár; mentre dalla terza stagione tutti gli episodi sono narrati da Gyula Szabó.

Episodi

La serie è composta da 100 episodi, distribuiti in 9 stagioni.

StagioneEpisodiAnno di produzione
Prima stagione 13 1977-1978
Seconda stagione 13 1979
Terza stagione 13 1984
Quarta stagione 13 1989-1990
Quinta stagione 13 1995
Sesta stagione 13 2002
Settima stagione 7 2005-2007
Ottava stagione 4 2008
Nona stagione 11 2011

Distribuzione

In Ungheria la serie è stata trasmessa da Magyar Televízió a partire dal 18 settembre 1980. Nel 2017 la serie è stata resa disponibile in streaming sul suo canale ufficiale YouTube.

Edizione italiana

In Italia, le prime due stagioni della serie vennero trasmesse dal 31 gennaio 1981 su Rete 3 e distribuite dalla Pegaso Film Center, con il titolo Fiabe popolari ungheresi.[4] Il doppiaggio venne effettuato dalla Tony Fusaro & Co. con le voci narranti di Tony Fusaro, Cristina Piras e Adriana Ripandelli.

Dal dicembre 2005, Rai 3 ha trasmesso gli episodi inediti dalla terza alla settima stagione, con il titolo Fiabe ungheresi. In seguito sono state riproposte anche le prime due stagioni ridoppiate.[5] Questa edizione, curata da Annalisa Liberi e doppiata dalla Santini Edizioni and Company, è narrata da Vittoria Febbi dalla terza alla sesta stagione e da Paila Pavese nella settima e nel ridoppiaggio delle prime due stagioni. I dialoghi italiani furono curati da Annalisa Liberi e Giampaolo Santini dalla terza alla sesta stagione, da Anna Rita Pasanisi per la settima e da Davide Quatraro nel ridoppiaggio delle prime due stagioni. La direzione del doppiaggio fu affidata a Carlotta Di Palma dalla terza alla sesta stagione e ad Anna Rita Pasanisi per la settima. Negli anni 2000 alcuni episodi della prima edizione sono stati acquistati da Running TV e trasmessi sulle reti locali in coda alla serie Le più belle favole del mondo come parte della stessa. Successivamente la serie è stata replicata su Rai YoYo.[6]

Edizioni home video

Dal 2005 in Ungheria gli episodi sono stati pubblicati in DVD[7]. In Italia, nel 1992, alcuni episodi della terza stagione sono stati pubblicati in VHS dalla ISG Audiovisivi con un ulteriore ridoppiaggio e con il titolo Le belle favole ungheresi.

Note

  1. ↑ (HU) Gyártó, su magyarnepmesek.eu. URL consultato il 3 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2021).
  2. ↑ (EN) DVP Folk Tales, su doclerholding.com, 14 luglio 2011. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2021).
  3. ↑ (HU) Hogyan kezdődött?, su magyarnepmesek.eu. URL consultato il 3 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2021).
  4. ↑ Radiocorriere TV, anno 58, n. 04, ERI, 1981, p. 100.
  5. ↑ Fiabe Ungheresi, su Il mondo dei doppiatori.
  6. ↑ Fiabe Ungheresi sul sito di Rai YoYo, su raiyoyo.it, Rai. URL consultato il 23 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2017).
  7. ↑ Magyar népmesék - A Csillagszemű Juhász, su mokep.hu (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2011).

Collegamenti esterni