Figlie di Lot

Jan Matsys, Lot e le sue figlie, 1565

Le figlie di Lot sono quattro personaggi descritti nella Bibbia, secondo il testo figlie del patriarca Lot; due di esse sono menzionate in Genesi 19:1-11[1], ma non ne viene fornito il nome, mentre Paltith e la quarta sorella sono citate nel Libro di Jasser, che non appartiene al canone biblico ma è ricordato da Giosuè, Re e Giudici.

Secondo la narrazione biblica, Lot diede ospitalità nella propria casa a due angeli di aspetto maschile e pur di proteggerli offrì in cambio le proprie figlie vergini alla folla di Sodoma; gli angeli ostacolarono poi la folla stessa per dare a lui alla sua famiglia il tempo di lasciare la città prima che il castigo divino la distruggesse con fuoco e zolfo.

Genesi 19:14[2] indica che Lot aveva due generi; a tale riguardo:

  • Secondo la Bibbia ebraica le figlie di Lot erano già sposate;
  • la New International Version commenta invece che le figlie vergini erano ancora promesse spose: secondo Genesi 2:24-25[3] infatti l'uomo e la donna lasciano la dimora paterna soltanto se uniti in una sola carne dal matrimonio;

Robert Alter cita inoltre il seguente passo:

«Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città».»

e lo interpreta come un riferimento a due diverse coppie di figlie: una già unita ai due generi e l'altra, dimorante ancora presso Lot, che con lui fugge da Sodoma.[5]

Forse ignara del pericolo, oppure proprio temendo per le altre due figlie rimaste in città, la moglie di Lot volse lo sguardo indietro e rimase pietrificata in una statua di sale, mentre Lot e le figlie giunsero a Zoar e si rifugiarono in una grotta di montagna.

Secondo Genesi 19:30-38[6], le figlie di Lot, morti i generi nell'incendio di Sodoma, fecero ubriacare il padre e si unirono a lui per una notte ciascuna, a sua insaputa, pur di rimanere incinte. La primogenita partorì Moab e l'altra diede alla luce Ammon.

Le figlie di Lot potrebbero aver temuto di essere gli ultimi umani sopravvissuti e aver desiderato preservare l'intera specie umana[7], oltreché non perdere la propria discendenza.
Robert Alter aggiunge che le figlie resero al padre un giusto castigo, commisurato alla scelta avventata di offrire[8] le sue figlie vergini a una folla di stupratori, per dare ospitalità a degli angeli foresti.

I commentatori descrivono le azioni delle figlie di Lot come stupri. In particolare, Ester Fuchs rilevò che il testo biblico presenta le figlie di Lot come «le iniziatrici e le colpevoli di uno stupro incestuoso».[9]
La stessa colpa non viene invece attribuita dal testo biblico a Lot che pure espose le figlie vergini e promesse spose a uno stupro collettivo, ma difese gli angeli sacri ospiti contro la folla e da essi fu ricambiato, sempre contro la folla, durante la fuga da Sodoma.

Note

  1. ↑ Genesi 19:1-11, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. ↑ Genesi 19:14, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  3. ↑ Genesi 2:24-25, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  4. ↑ Genesi 19:15, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  5. ↑ Robert Alter, The Five Books of Moses: A Translation with Commentary, 2008, p. 93.
  6. ↑ Genesi 19:30-38, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  7. ↑ Tamar Kadari, Lot's Daughters: Midrash and Aggadah, su Jewish Women's Archive, 24 ottobre 2015.
  8. ↑ Alter, Five Books of Moses, p. 92.
  9. ↑ Esther Fuchs, Sexual Politics in the Biblical Narrative: Reading the Hebrew Bible as a Woman, 2003, p. 209, ISBN 978-0-567-04287-3. URL consultato il 10 luglio 2015.

Voci correlate

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