Firmin Girard

Firmin Marie François Girard, detto Firmin-Girard (Poncin, 29 maggio 1838 – Montluçon, 8 gennaio 1921), è stato un pittore francese.
Biografia
Origini e formazione
Nato a Poncin, nel dipartimento dell'Ain, il 29 maggio 1838[1]. Nel 1845 si trasferisce con i genitori nell'area parigina. Dopo gli studi in un collegio religioso lassaliano, nel 1853 si iscrive alla Scuola Imperiale e Speciale di Disegno di Parigi diretta da Jean-Hilaire Belloc e Horace Lecoq de Boisbaudran, dove si esercita nel disegno[2].
L'anno dopo prosegue gli studi pittorici, contemporaneamente sia nell’atelier privato di Charles Gleyre, sia all'École des Beaux‑Arts di Parigi. Nel 1859 debutta al Salon con il dipinto a tema religioso intitolato Saint Sébastien (San Sebastiano)[2].
Prime attività e concorsi
Tra il 1861 e il 1866 Firmin-Girard cerca per cinque volte di vincere il Prix de Rome, ma invano, le opere di questo periodo esposte al Salon sono per lo più opere storico-mitologiche dal gusto accademico come La mort de Priam, Joseph reconnu par ses frères e Orphée aux Enfers[2].
Nel 1862 scopre la scuola di Barbizon, dove dipinge dei quadri en plein air, lavorando a contatto con Le Coeur, Vayson, Monet, Sisley, Renoir. Nel 1865 Zola lo raccomanda ai giornalisti del Conventionnel[2].
Anni 1867–1870
Nel 1867 soggiorna ad Avignone, residenza dell'amico Paul Vayson, dove lavora come pittore di affreschi, e nel 1867 entra nel gruppo l’Arche de Noé composto da Regnault, Glaize, Moreau, Beaudoin e Clairin. Inoltre inizia a produrre scene raffiguranti episodi della vita quotidiana, che espone al Salon. Tra queste troviamoː Un miroir improvisé, Mariage in extremis, Une maladresse, Le vase brisé, Le mendiant, La charité[2].
Nel 1870, in seguito alla guerra Franco-Prussiana, si arruola nella Guardia Nazionale Mobile, partecipando attivamente alla difesa di Parigi[2].
Riconoscimento e maturità
Dopo la sconfitta della Francia nel conflitto contro la Prussia, Girard soggiorna a Charlieu e incontra Sabine Andriot, che sposerà l'anno seguente[2].
In questo periodo alterna scene di vita parigina e rurale a scene galanti[3], nel 1873 espone La toilette japonaise, che vende ad un collezionista americano mentre l'anno successivo riscuote un grande successo con l'opera Les fiancés al Salon[1][2].
Lo stesso anno nasce la figlia Jeanne, seguita da Marc l'anno seguente. Nel frattempo continuano i successi nazionali ed internazionali. A riconferma di questo nel 1877 fa costruire una villa‑atelier a Onival (Ault)[2]. Nel 1881 soggiorna a Farcy‑les‑Lys dove frequenta Charnay e gli artisti di Marlotte[2], e continua a dipingere en plein air. I successi continuano anche negli anni '80 del secolo e continua a vendere sia nel mercato francese che americano. Nel 1889 espone sette opere alla Esposizione Nazionale di Parigi[2].
Negli anni '90 raggiunge l'apice del successo e nel 1893 invia dodici opere alla Esposizione Universale di Chicago e nel 1895 riceve la Legion d'Onore[2] mentre nel 1900 espone all'Expo di Parigi[1]. Nel corso di questi anni continua a dipingere prevalentemente vedute di Parigi, oramai una città in piena trasformazione.
Ultimi anni
Nel 1910 muore ancora giovane la figlia Jeanne e nel 1918 la moglie Sabine, lo stesso anno si trasferisce a Montluçon presso il figlio Marc[2]. Anche negli ultimi anni continua a dipingere, tra le ultime opere c'è La forge de Jean Perrat, risalente al 1919.
Muore a Montluçon nel 1921 a 83 anni[2].
Galleria d'immagini
Charité
Les fiancés
Note
- 1 2 3 (EN) Marie-Francois Firmin-Girard, su rehs.com. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (FR) Biographie (fr,en), su Firmin-Girard, 12 luglio 2015. URL consultato il 25 maggio 2026.
- ↑ (FR) Bonheur retrouvé, su Firmin-Girard, 13 febbraio 2016. URL consultato il 25 maggio 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Firmin Girard
Collegamenti esterni
- Pagina sul pittore su Artcyclopedia, su artcyclopedia.com.
- Sito ufficiale, su firmingirard.com. URL consultato il 6 giugno 2022.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 5203571 · ISNI (EN) 0000 0000 7845 453X · ULAN (EN) 500004084 · LCCN (EN) nr93023006 · GND (DE) 117545163 · BNF (FR) cb12448872z (data) |
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