Fiumana
| Fiumana frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°08′35.7″N 11°59′13.88″E |
| Abitanti | 1 800[1] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 47016 |
| Prefisso | 0543 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cod. catastale | D618 |
| Cartografia | |
Fiumana (Fiumèna in romagnolo) è una frazione del comune di Predappio.
Geografia fisica
Fiumana conta una popolazione di circa 1 250 abitanti e sorge sulle rive del fiume Rabbi, lungo la Strada statale 9ter del Rabbi che unisce Forlì, a circa 10 km, e Predappio, a circa 5 km. Fiumana rimase comune fino al 1925, anno nel quale le autorità fasciste ne decisero l'incorporamento nel comune di Predappio. Vista la natura non pianeggiante del suo territorio, si definisce 'Fiumana Bassa' la parte a minore altitudine nella quale era un tempo collocato il municipio (la più vicina al fiume) e 'Fiumana Alta' quella a maggiore altitudine (detta anche 'Ghiarétta').
Storia
Sono presenti le rovine di un castello, un'antica chiesa e i resti di una villa romana del I secolo d.C.
Si hanno rinvenimenti archeologici che attestano la presenza di insediamenti umani fin dall'età del bronzo e, di epoca romana, rimangono i resti di una villa scoperta nel 1960 da Bernad Montanari. Probabilmente l'edificio appartenne a ricchi possidenti terrieri e rimase abitato dal I al IV secolo d.C.
Nel 1045 si ha la prima notizia di un monastero benedettino e, del 1068, se ne conosce anche il nome dell'abate: Bonizio. Il monastero assume sempre maggiore importanza, per decadere però verso il XV secolo.
Nel 1080 Giovanni Gualberto, fondatore della Congregazione Vallombrosana, ebbe in dono dal vescovo di Ravenna la chiesa di Santa Maria di Fiumana per ergervi un monastero detto poi di Sant'Antonio e una grande abbazia denominata Santa Maria Maggiore. In tale complesso religioso visse, per circa 10 anni il monaco Rainieri di Bleda, il futuro papa Pasquale II.
I territori di Fiumana appartennero, con vicende alterne, sin dal XII secolo alla signoria degli Ordelaffi. Nel 1304 entrò in possesso dal marchese degli Argugliosi per ritornare nuovamente agli Ordelaffi che più volte la difesero dagli attacchi delle truppe pontificie, come nel 1359 quando Albornoz ne tentò la conquista.
Nel giugno del 1424 le truppe di Pandolfo III Malatesta cinsero d'assedio il castello di Fiumana che in breve capitolò. Nel 1434 Antonio Ordelaffi ricevette da papa Eugenio IV il riconoscimento della signoria forlivese ricevendo in possesso anche i territori di Fiumana.
Il 15 aprile 1923, Sindaco e giunta repubblicani di Fiumana, allora Comune, lasciarono il Municipio e organizzarono una gara di bocce, per non ricevere Benito Mussolini, da poco Presidente del Consiglio.
Pochi anni dopo il dittatore farà assorbire il comune di Fiumana da quello di Predappio, suo paese natale.
Eventi
- Sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati in Carnevale.
Luoghi d'interesse
Edifici religiosi
Chiesa di Santa Maria Assunta (chiesa antica o abbaziale)
Ha origini molto antiche, l'abbazia che qui sorgeva risaliva al 1045 ed è stata prima benedettina, poi vallombrosiana. Ha visto anche la presenza del futuro papa Pasquale II.
Nel 1488 diviene solo parrocchia, cessando quindi di essere abbazia.
Nel 1914 l'edificio resta lesionato da un terremoto ed è possibile ripristinare la funzioni solo nel 1949, dopo che l'edificio è stato sottoposto a restauro dal 1943.
Tuttavia contemporaneamente la frazione viene dotata di un nuovo edificio di culto, destinato a diventare la chiesa parrocchiale.
Chiesa di Santa Maria Assunta (chiesa nuova)
La chiesa nuova viene inaugurata nel 1949. Nata come edificio commemorativo dei caduti in tutte le guerre, diviene poi la chiesa principale della frazione, nonché sede della parrocchia.
Ville
Vila Pandolfa

La villa, con omonima tenuta e produzione di vini, sorge sulle colline. Il palazzo settecentesco è stato voluto dal marchese Giuseppe Albicini. Il nome deriva dal fatto che in questo territorio si accampò Sigismondo Pandolfo Malatesta, mentre assediava il castello di Fiumana.
Era una villa di campagna dove la famiglia trascorreva le estati. Dopo un periodo di decadenza la villa viene rimessa in sesto e l'attività rifiorisce grazie alla nuova proprietà del commendatore Giuseppe Ricci.
Note
- ↑ circa
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su fiumana.it.
