Flaminio Parisio

Flaminio Parisio
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo di Bitonto (1593-1603)
 
Nascita1563 a Cosenza
Nomina a vescovo17 settembre 1593 da papa Clemente VIII
Consacrazione a vescovoin data sconosciuta
Morte1603

Flaminio Parisio (Cosenza, 1563 – 1603) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Nacque a Cosenza, sede arcivescovile, nel 1563, da famiglia patrizia[1]. Era nipote del cardinale Pier Paolo Parisio, per il quale fece erigere il sepolcro presente nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Divenuto giureconsulto[2] e professore di diritto[3], il 17 settembre 1593 papa Clemente VIII lo nominò vescovo di Bitonto.

Durante il suo episcopato perseguì con particolare fervore la stregoneria, causando nel 1594 un'indagine del cardinale Giulio Antonio Santori contro i metodi applicati nelle indagini dal Parisio e dall'arcidiacono Ottavio Bovio[4].

Morì nel corso del 1603.

Opere

  • De confidentia beneficiali prohibita tractatus, Roma, Guglielmo Facciotti, 1595.[5]
  • De resignatione beneficiorum tractatus, Venezia, Scoto, 1619.[2]

Note

  1. ↑ Famiglia Parisio, su www.nobili-napoletani.it. URL consultato il 27 novembre 2025.
  2. 1 2 Osee Genius - Search and Discovery, su oseegenius.unigre.it. URL consultato il 27 novembre 2025.
  3. ↑ Parisio, Flaminio - 1563-1603 | Archivi del Rinascimento, su www.archivirinascimento.it. URL consultato il 27 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) Francesca Vera Romano, The Control of the Body: The Allegation of Witchcraft in the Memoriale of Flaminio Parisio, Bishop of Bitonto, 1594, in Louvain studies, vol. 46, n. 4, 2023, pp. 344. URL consultato il 27 novembre 2025.
  5. ↑ Osee Genius - Search and Discovery, su oseegenius.unigre.it. URL consultato il 27 novembre 2025.

Collegamenti esterni

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