Flavio Tredese

Flavio Tredese

Senatore della Repubblica Italiana
LegislaturaXIV
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Collegio12 (Vicenza)
Incarichi parlamentari
  • Membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità; 22 giugno 2001 - 27 aprile 2006)
  • Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea; 16 ottobre 2003 - 27 aprile 2006)
  • Membro della Commissione speciale in materia d'infanzia e di minori (19 marzo 2002 - 27 aprile 2006)
  • Membro della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale (16 marzo 2005 - 27 aprile 2006)
  • Membro della Commissione d'inchiesta uranio impoverito (9 febbraio 2005 - 27 aprile 2006)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'infanzia (25 settembre 2001 - 27 settembre 2004)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoForza Italia
ProfessioneGinecologo oncologo

Flavio Tredese (Rubano, 15 febbraio 1954) è un politico italiano.

Attività professionale

Residente a Montegalda, è un medico specializzato in oncologia e ginecologa e ostetricia. Ha avuto una carriera rilevante in ambito sanitario, esercitando come medico di base a Montegalda fino al 2022 e collaborando con la Lega Tumori di Vicenza. È anche autore di pubblicazioni scientifiche orientate soprattutto alla prevenzione e ai tumori ginecologici. Attualmente svolge attività libero professionale.

Fu presidente della Croce Rossa Italiana di Selvazzano Dentro dal 2020 al 2024 e Direttore Sanitario sia a Selvazzano sia presso la Croce Rossa Italiana di Vigodarzere.

Attività politica

Fu consigliere comunale a Rubano nel 1980, poi ricoprì il ruolo di sindaco di Montegalda per due mandati consecutivi dal 1993 al 2001. Durante questo arco di tempo fu protagonista della vita amministrativa locale, venendo eletto in liste civiche di centro-destra poi sindaco per due mandati consecutivi dal 1993 al 2001, prima come candidato della Democrazia Cristiana, quindi con una lista civica di centro-destra. Il suo impegno da primo cittadino si distinse per la particolare attenzione al decoro urbano e alla gestione dei servizi locali, in un contesto di trasformazione legata agli anni ’90. La sua figura rappresentò un punto di riferimento per la comunità, sia come medico di base, ruolo esercitato nella stessa Montegalda per decenni, sia come amministratore, incarnando il modello classico del "medico condotto" che assume una leadership politica radicata nel territorio.

Il consenso ricevuto e la gestione della transizione del comune in quel decennio portarono poi alla sua candidatura – e successiva elezione – al Senato nel 2001. Continuò a partecipare alla politica locale dal 2001 al 2016 come consigliere comunale. Dal 2001 al 2006 fu Senatore della Repubblica per il collegio di Vicenza. Venne eletto con Forza Italia, della quale era stato anche coordinatore provinciale fino al 2001. È responsabile provinciale sanità di Forza Italia di Vicenza.

Posizioni politiche

Svolse un ruolo di rilievo nell'approvazione della legge 40/2004, ricoprendo la posizione di relatore di maggioranza presso la 12ª Commissione permanente (Igiene e Sanità) del Senato. Insieme al collega senatore Antonio Tomassini, coordinò i lavori che portarono all’approvazione del testo definitivo. Sostenne con convinzione una delle legislazioni più restrittive in Europa sul tema, in linea con la componente cattolica e moderata di Forza Italia. Fu tra i principali fautori dell’impostazione che poneva limiti stringenti alla fecondazione assistita: divieto di fecondazione eterologa, divieto di ricerca sugli embrioni, obbligo di impianto simultaneo, e limite di creazione di massimo tre embrioni. Partecipò attivamente sia in Commissione che in Aula, portando argomenti tecnici e clinici per sostenere i limiti proposti, anche in virtù della sua professionalità medica. I suoi interventi puntavano spesso a giustificare eticamente e scientificamente l’impostazione della legge. L'approvazione della legge fu oggetto di confronto molto acceso all’interno della maggioranza di centro-destra, con Tredese nel ruolo di mediatore fra diverse sensibilità e nel dialogo – spesso conflittuale – con le opposizioni e il mondo scientifico.

In occasione del referendum abrogativo del 2005, Tredese si espresse pubblicamente a favore dell’astensione, aderendo alla linea promossa dal Comitato “Scienza e Vita” e dalla CEI, per difendere l’integrità della legge contro eventuali modifiche.

Altri progetti

Collegamenti esterni