Fonte di Follonica

Fonte di Follonica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneToscana
LocalitàSiena
IndirizzoValle di Follonica
Coordinate43°19′09.77″N 11°20′13.68″E
Informazioni generali
CondizioniRudere (ben conservato)
CostruzioneXIII secolo

La fonte di Follonica è un'ex fontana pubblica situata nel centro storico di Siena.

La struttura, ridotta a un rudere ma ben conservata a causa dei recenti restauri, è situata a est della via di Pantaneto, lungo la valle al termine di via di Follonica, nei giardini della Contrada del Leocorno.[1]

Storia

La fonte si trova lungo la valle di Follonica, a est della città all'interno del perimetro urbano del nucleo storico di Siena, di fonte alla perduta porta denominata, per l'appunto, di Follonica. La struttura è menzionata nel 1226 e risultava composta da una "fonte vecchia" e una "fonte nuova".[2][3]

Lavori alla fontana commissionati dal Comune di Siena sono documentati tra il 1247 e il 1253, come il rifacimento del tetto e della platea prospiciente.[2] Verso la fine del secolo vennero costruite le merlature e il fortino detto "bicocca", contestualmente alla chiusura della porta di Follonica.[3]

Andata incontro a un lungo periodo di degrado dopo la peste del 1348, vi fu un tentativo di restauro nel 1492, con l'affidamento dei lavori a Francesco di Giorgio Martini, tuttavia mai realizzato. Nel 1509 i terreni su cui insisteva la fonte furono donati da Pandolfo Petrucci, signore di Siena, ai monaci di Santo Spirito.[2] Nel corso del XVI secolo la fonte finì con lo sprofondare del tutto, interrata a causa degli smottamenti di terra dai giardini sovrastanti.[3]

Nel 1903 i proprietari dei terreni iniziarono un'opera di smantellamento di quello che rimaneva della fonte, che venne prontamente interrotta per ordine del Comune, grazie alla segnalazione di una guardia municipale.[3]

Negli anni 1970 vi fu un tentativo da parte del Dipartimento di archeologia medievale dell'Università di Siena di scavare e riportare alla luce le vecchie fonti, vanificato dal rinvenimento in loco di una falda acquifera.[3] La campagna di scavo definitiva ebbe inizio a partire dal settembre 2003, che permise il dissotterramento e il restauro dell'intera struttura.[2]

Note

  1. ↑ Emilia Spinelli, Le Fonti di Follonica: storia e leggende, su Siena News, 12 settembre 2015.
  2. 1 2 3 4 Marco Valenti e Carlo Tronti (a cura di), La Fonte di Follonica e le fonti medievali di Siena, Firenze, All'Insegna del Giglio, 2004.
  3. 1 2 3 4 5 Le Fonti di Follonica, su eco.museisenesi.org, Fondazione Musei Senesi.

Bibliografia

  • Vinicio Serino (a cura di), Siena e l'acqua: storia e immagini di una città e delle sue fonti, Siena, Nuova Immagine, 1997.
  • Marco Valenti e Carlo Tronti (a cura di), La Fonte di Follonica e le fonti medievali di Siena, Firenze, All'Insegna del Giglio, 2004.

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