Forcella (Teramo)
| Forcella frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1811[1] |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°37′23.59″N 13°46′07.97″E |
| Altitudine | 282[2] m s.l.m. |
| Abitanti | 445[2] (21-10-2001) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Forcella è una frazione del comune italiano di Teramo, situato nell'omonima provincia, in Abruzzo[3].
Geografia fisica
Territorio
Forcella è posta in una zona collinare lungo la strada statale 81, tra Teramo e le frazioni teramane di Caprafico e Villa Vomano, circondata dal massiccio del Gran Sasso[4].
Origini del nome
Il nome "Forcella" è un traslato geomorfico diminutivo del termine "forca", con significato geografico di "valico tra due alture"[5].
Storia
Le origini di Forcella rimontano al X secolo, quando nel Medioevo l'antico centro abitato era arroccato intorno al proprio castello sulla sommità del colle rivolto alla valle del Vomano[4]. Il forte, non più presente, era ubicato nella zona dove vi è chiesa dell'Annunziata, contornato dalle abitazioni cinque-secentesche superstiti[4]. Fu feudo della famiglia Acquaviva dal 1424 fino all'eversione della feudalità, avvenuta nel 1806, pur dipendendo come Universitas dalla vicina Penna Sant'Andrea[1]. Parallelamente, a partire dal Cinquecento si distinsero in paese gli esponenti dei Salvatore, appartenenti ad un'agiata stirpe baronale[4]. L'anno seguente il centro abitato venne aggregato a Notaresco rimanendovi fino al 1811, quando divenne frazione di Teramo[1].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Chiesa dell'Annunziata
- Situata nella parte alta ed antica del borgo, colloquialmente detta "Il Castello", è frapposta alle abitazioni e domina sull'abitato[6]. Dedicata all'Annunziata, fu fatta erigere nel 1646 dal parroco locale Alessandro Forcella, così come pervenuto per iscritto in un concio e in una mattonella rispettivamente posti affianco al portone e sul soffitto interno[6]. Il portale è ad architrave piano e presenta nello stipite un altro tassello recante una decorazione floreale[6]. L'interno è a navata unica con una volta decorata con mattonelle policrome nelle quali sono dipinte figure di angeli, animali e fiori[6]. Posteriormente all'edificio, si erge il campanile a vela che ospita sulla sommità una campana in uno dei due alloggiamenti disponibili[6]. Sempre sul soffitto interno, altre due lastrine ricordano le ristrutturazioni della chiesa avvenute nel 1933 e nel 1989[6].
- Chiesa di Santa Maria della Misericordia
- Chiesa parrocchiale del borgo, intitolata alla Madonna della Misericordia, venne edificata nel 1348, sebbene riveli un aspetto cinquecentesco, frutto di un rifacimento attuato nel 1568, così come inciso in una mattonella collocata sopra l'architrave della porta laterale[7]. L'edificio presenta una copertura a capanna e contrafforti a rafforzamento delle fiancate e mostra una facciata a coronamento orizzontale con il portale sormontato da un timpano con al centro un affresco della Madonna col Bambino[7]. Nella parete retrostante è posto, decentrato, il campanile a guglia che racchiude due campane[7]. L'interno è interrato ed a navata unica, con una volta affrescata e sorretta da cinque archi[7]. Nell'abside si trova il presbiterio, dove vi sono i due altari laterali barocchi che presentano delle colonne tortili lignee dipinte, con quello di destra dedicato a sant'Antonio da Padova e quello di sinistra alla Madonna del Rosario, e l'altare maggiore con una statua in legno della Madonna col Bambino, la stessa raffigurata all'entrata[7].
- Chiesa di San Martino
- Chiesa più antica del borgo, in passato adibita ad uso parrocchiale, è situata ai margini dell'abitato ed intitolata a san Martino[8]. Risale al XIII secolo ed è stata interessata da un rifacimento cinquecentesco e da un restauro apportato nella prima metà dell'Ottocento[9]. La facciata è a coronamento piano con tetto diroccato[9]. L'interno è spoglio, fuorché l'altare centrale, fortemente deteriorato nell'aspetto originario[9]. Nel complesso, la chiesa, da anni sconsacrata, versa in condizioni di totale abbandono, invasa dalla vegetazione e con gravi danni alla struttura[9].
Architetture civili
- Palazzo Salvatore
- Palazzo cinquecentesco che si affaccia sulla piazza del borgo, si trova nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria della Misericordia e trae il nome dalla famiglia Salvatore che l'abitò[4]. Mostra sulla facciata un'epigrafe datata 1704 e sulla chiave dell'arco del portale lo stemma del casato[4].
Cultura
Scuole
Nel centro abitato è presente una scuola primaria statale, ma non più agibile[10].
Geografia antropica
Località
La frazione di Forcella comprende nel proprio territorio gli abitati di Collecchio e Torre Palomba[3].
Infrastrutture e trasporti
Mobilità urbana
Date le ridotte dimensioni dell'abitato, vi viene svolta solo la mobilità interurbana verso i centri vicini tramite autoservizi di linea gestiti dalle società di trasporti Ciarrocchi e TUA[11].
Amministrazione
Essendo frazione, dal 1811 l'amministrazione locale viene svolta dai sindaci di Teramo[12].
Altre informazioni amministrative
Forcella fu castello a sé ed Universitas dipendente dalla vicina Penna Sant'Andrea fino al 1807, quando venne aggregata a Notaresco, passando indi a Teramo nel 1811, del quale è frazione[1]. Fu compresa nella provincia dell'Aquila fino al 1684, anno in cui venne inclusa in quella di Teramo[1].
Sport
Impianti sportivi
A valle del versante settentrionale della zona collinare sul quale poggia il centro abitato vi è il campo sportivo comunale di calcio, inaugurato nel 1974 e realizzato su di uno preesistente[13].
Note
- 1 2 3 4 5 Geo-storia amministrativa d'Abruzzo: Teramo (parte est), su asciatopo.xoom.it (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2023).
- 1 2 Sistema statistico nazionale e Istituto nazionale di statistica (2005), p. 119.
- 1 2 Comune.teramo.it.
- 1 2 3 4 5 6 Chiesa dell'Annunziata a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026); Chiesa di San Martino a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026); Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026).
- ↑ Poleonimi d'Abruzzo: nomi di città e paesi, attuali e scomparsi, su asciatopo.xoom.it (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2023); Fórca, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- 1 2 3 4 5 6 Chiesa dell'Annunziata a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026).
- 1 2 3 4 5 Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026).
- ↑ Chiesa di San Martino a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026); Geo-storia amministrativa d'Abruzzo: Teramo (parte est), su asciatopo.xoom.it (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2023).
- 1 2 3 4 Chiesa di San Martino a Forcella di Teramo, su paesiteramani.it (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026).
- ↑ Scuole inagibili, si punta ad aprire in primavera i primi quattro cantieri, in il Centro, 28 settembre 2023 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2026).
- ↑ Linee extraurbane e suburbane – Orari di Forcella, su tuabruzzo.it.
- ↑ Archivio di Stato di Teramo; Di Felice e Addari (2011), p. 32; Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, Anagrafe degli amministratori locali e regionali: storia amministrativa dell'ente – Comune di Teramo (TE), su amministratori.interno.gov.it.
- ↑ Pompei (1981), p. 84 e app.
Bibliografia
- Paola Di Felice e Igino Addari, La "Sala Grande" della città di Teramo, Teramo, Giservice, 2011, SBN TER0034390.
- Arduino Pompei, Caprafico: cronache, introduzione storica di Giovanni Di Giannatale, Teramo, AGEV, 1981, SBN TER0001529.
- Sistema statistico nazionale e Istituto nazionale di statistica, Popolazione residente e abitazioni nelle province italiane: Teramo (PDF), in 14º Censimento generale della popolazione e delle abitazioni (21 ottobre 2001), vol. 67, Roma, ISTAT, 2005, ISBN 88-458-1461-0.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Forcella, su comune.teramo.it (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2009).
