Formez PA

Formez PA - Centro Servizi, Assistenza, Studi e Formazione per l'Ammodernamento delle P.A.
La sede centrale del Formez a Roma in viale Marx
TipoAssociazione di diritto privato
Fondazione1963
Sede centraleItalia (bandiera) Roma
PresidenteItalia (bandiera) Giovanni Anastasi[1]
DirettorePatrizia Ravaioli[2]
Impiegati348[3] (2025)
Sito webwww.formez.it/

Formez PA - Centro Servizi, Assistenza, Studi e Formazione per l'Ammodernamento delle P.A., noto semplicemente come Formez PA o Formez, è un'associazione italiana di diritto privato e controllata dalla pubblica amministrazione.

L'associazione, sottoposta al controllo del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri (che ne detiene la quota maggioritaria) e partecipata da diversi enti pubblici (tra cui ministeri, regioni, province e comuni), si occupa prevalentemente della formazione e del reclutamento del personale nella pubblica amministrazione, promuovendo inoltre l'innovazione e il rafforzamento della capacità amministrativa; fornisce inoltre supporto e assistenza tecnica ai comuni di piccole dimensioni.

Storia

Nel 1963 il governo italiano istituì il Centro di formazione e studi per il Mezzogiorno (da cui l'acronimo FORMEZ), nell'ambito del più ampio sistema di interventi pubblici straordinari per l'Italia meridionale.[4] Il FORMEZ è stato poi riformato tramite Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 285, che ne ha modificato la denominazione in Formez - Centro di formazione studi ampliandone le funzioni all'intero territorio nazionale.[5]

Organizzazione

Il Formez è un'associazione dotata di personalità giuridica di diritto privato a controllo pubblico senza fini di lucro ed è partecipata da diversi organi della pubblica amministrazione italiana. L'associazione è sottoposta al controllo, alla vigilanza e ai poteri ispettivi del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri (che ne detiene la quota maggioritaria) oltre che al controllo della Corte dei conti.[6]

Il Formez è guidato da un consiglio di amministrazione, composto da: Presidente del consiglio di amministrazione, nominato con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione tra soggetti con qualificata professionalità ed esperienza manageriale in ambito internazionale e in materia di contratti pubblici, dal Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri o suo delegato, dal capo del Dipartimento della funzione pubblica, da tre membri designati dalla Conferenza unificata (in rappresentanza delle regioni, dell'Unione delle province d'Italia e dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani), tre membri designati dal Ministro per la pubblica amministrazione (di cui uno su suggerimento del Ministro per gli affari europei) e due membri tra esperti di qualificata professionalità nel settore della formazione e dell'organizzazione delle pubbliche amministrazioni. Il Consiglio di amministrazione nomina a sua volta il direttore generale su proposta del Presidente.[6]

Associati

Possono associarsi tutte le pubbliche amministrazioni secondo il comma 3 dell'articolo 1 del Decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 6, ovvero: amministrazioni dello Stato, regioni, province e città metropolitane, comuni, unioni di comuni e comunità montane, previo parere vincolante del Dipartimento della funzione pubblica. Gli associati sono tenuti a versare una quota associativa annuale pari a 5000 € (500 euro per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti).

Gli associati sono riuniti nell'Assemblea degli associati che, oltre al Dipartimento della funzione pubblica, comprende (in ordine alfabetico):[7]

Note

  1. ↑ Titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo, su amministrazionetrasparente.formez.it. URL consultato il 10 giugno 2026.
  2. ↑ Direzione generale, su amministrazionetrasparente.formez.it. URL consultato il 10 giugno 2026.
  3. ↑ Bilancio consuntivo 2025 (PDF), su amministrazionetrasparente.formez.it. URL consultato il 10 giugno 2025.
  4. ↑ Mario D'Erme (a cura di), Sviluppo e partecipazione in Italia: il ruolo della "Cassa per il Mezzogiorno" (PDF), 1974.
  5. ↑ Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 285, in materia di "Riordino del Centro di formazione studi (Formez), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59"
  6. 1 2 Statuto del Formez (PDF), su amministrazionetrasparente.formez.it. URL consultato il 10 giugno 2026.
  7. ↑ Assemblea degli Associati, su amministrazionetrasparente.formez.it. URL consultato il 10 giugno 2026.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 145349221 · ISNI (EN) 0000 0001 2177 6279 · LCCN (EN) n79084189 · GND (DE) 5177714-9 · BNF (FR) cb121841909 (data)