Forte Prenestina

Forte Prenestina
Campo trincerato di Roma
Ubicazione
StatoRegno d'Italia
Stato attualeItalia (bandiera) Italia
RegioneLazio
CittàRoma
Coordinate41°53′32.49″N 12°34′08.45″E
Mappa di localizzazione: Roma
Forte Prenestina
Informazioni generali
Stileprussiano
Costruzione1880-1884
Informazioni militari
UtilizzatoreRegno d'Italia
Funzione strategicaDifesa di Roma
Termine funzione strategica1919
PresidioRoma Capitale
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Il Forte Prenestina è uno dei 15 forti di Roma, edificati nel periodo compreso fra gli anni 1877 e 1891; si trova nel quartiere XIX Prenestino-Centocelle, nel Municipio V di Roma.

Storia

Edificazione e passaggio al municipio

Fu costruito a partire dal 1880 e terminato nel 1884, su una superficie di 13,4 ha, al quarto km di via Prenestina, dalla quale prende il nome.

Nel 1977 è stato preso in consegna dal Comune di Roma, lasciandolo in stato di abbandono per molti anni. Destinato nel piano regolatore generale comunale del 1962 a zona N (verde pubblico) nell'ultimo piano regolatore viene riconfermato a "verde pubblico e servizi pubblici di livello locale".

Occupazione

Il 1º maggio del 1986, in occasione della Festa del non lavoro, organizzata già da alcuni anni (dal 1983) negli spazi del parco pubblico attiguo al forte, alcuni giovani del quartiere Prenestino-Centocelle occupano il Forte Prenestina[1]. Questo, una struttura di circa 13 ettari, composta da molti ambienti e di grandi spazi verdi, all'inizio dell'occupazione si presentava come una vera e propria discarica abusiva poiché per molti decenni era rimasto inutilizzato e abbandonato al degrado[1] nonostante la sua collocazione in un quartiere ad alta densità abitativa. Furono l'associazione culturale Adesso Basta e il giornale/fanzine/manifesto Vuoto a Perdere a promuovere fin dal 1983 la Festa del Non Lavoro nel parco antistante Forte Prenestina. Nel 1986 la Festa del Non Lavoro culminò nell'occupazione del Forte stesso[2]. All'occupazione parteciparono anche alcune associazioni e gruppi musicali (ACAB, Urban Destroy le band Fuori dal Ghetto e Banda Bassotti).

Grazie al lavoro di adattamento degli spazi svolto dagli occupanti, questa struttura è diventata socialmente vivibile; l'occupazione lo ha reso di fatto l'unico dei Forti di Roma che sia stato rifunzionalizzato e reso fruibile alla cittadinanza.[3]

Centro sociale

L'androne del Centro Sociale Forte Prenestino a Roma, Prenestino-Centocelle

Il CSOA Forte Prenestino, centro sociale autogestito di Roma, ha sede dal 1º maggio 1986 nel forte. Nel 2017 ha festeggiato i trent'anni di attività, sia politica che sociale, divenendo uno dei centri sociali più antichi di Roma.

Attività ricreative e commerciali

L'autofinanziamento è l'unica forma economica che ha sostenuto e sostiene sia il restauro del forte sia la realizzazione dei progetti culturali e politici. Nel corso degli anni di occupazione sono nate molte strutture stabili, finalizzate alla realizzazione di attività quali: l'infoshop, AvANa BBS, la sala cinema, la sala teatro e la sala saltimbanchi, il laboratorio di serigrafia e disegno, la cicloUFOfficina, il laboratorio di scultura e falegnameria, la palestra, lo studio di registrazione H.C. Musica Forte, l'etichetta discografica FRT recordz, la sala prove musicale, il laboratorio di grafica, il laboratorio di cosmesi naturale, il laboratorio di fotografia, il tattoo studio, la sala da the inTHErferenze, wine&thea room, la cucina e il pub 12 de tutto.

Eventi

Nel corso degli anni, il centro sociale Forte Prenestino ha ospitato diverse iniziative, di cui alcune a carattere periodico:

Festa del Non Lavoro
dal 1986, in occasione della Festa del lavoro istituzionale (1º maggio), il forte Prenestino organizza un Primo maggio occupato ed autogestito: una giornata di festa fino a tarda serata con concerti, video, proiezioni e mostre[4].
Crack! Fumetti dirompenti
festival internazionale di arte disegnata e stampata. Si tiene a giugno, dal 2005[5].
RAS, Reali Autentici Sound
incontro nazionale autogestito di reggae sound system. Il Forte Prenestino ha ospitato le edizioni del 1995, 1996, 1997 e 2000.
Mercati Terra/terra
mercatini a vendita diretta di prodotti agricoli (ortaggi, frutta, vino ecc.) direttamente dai produttori.[6]
Festa della semina/Festa del raccolto.
Hackmeeting 2000
Il Forte Prenestino ha ospitato l'edizione del 2000 dell'Hackmeeting.
Odio il carcere.
Enotica
OcchiRossi
Festival Indipendente di Fotografia (dal 2009).[7]
Electrode - IndependentElectronicMusicFestival.
Partizan Fucina antiautoritaria
Festival antifascista e antiautoritario (dal 2010).[8]
Jazz in Forte
Festival di musica jazz (dal 2010).[9]

Nasce al Forte Prenestino, nel 1993, grazie ad Assalti Frontali, AK47, One Love Hi Pawa e Musica Forte la Cordata per l'autoproduzione, una esperienza che aveva lo scopo di costruire un circuito di autoproduzione e autodistribuzione musicale alternativo ai canali ufficiali e legato a centri sociali e realtà di movimento.

Note

  1. 1 2 Sandrone Dazieri (a cura di), Luoghi: Forte Prenestino, in Italia Overground. Mappe e reti della cultura alternativa, Roma, Castelvecchi, 1996, pp. 163-164, ISBN 88-86232-76-4.
  2. ↑ Fortopìa: Storie d'Amore e d'Autogestione (PDF), su forteprenestino.net, Fortepressa - La Bagarre ONLUS. URL consultato il 27 luglio 2023.
  3. ↑ Parco Archeologico di Centocelle, su ccnitalia.com, Centri Commerciali Naturali. URL consultato il 5 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2014).
  4. ↑ PRIMO MAGGIO occupato e autogestito dal 1986... ven 29 aprile + dom 1 maggio, su forteprenestino.net. URL consultato il 5 maggio 2011.
  5. ↑ Crack! Fumetti dirompenti, su crack.forteprenestino.net. URL consultato il 5 maggio 2011.
  6. ↑ terraTERRA, su terraterra.noblogs.org. URL consultato il 5 maggio 2011.
  7. ↑ OcchiRossi, su occhirossifestival.org. URL consultato il 5 maggio 2011.
  8. ↑ Partizan, su forteprenestino.net. URL consultato il 5 maggio 2011.
  9. ↑ Jazz in Forte, su jazzinforte.net. URL consultato il 5 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2011).

Bibliografia

Forte Prenestina
  • Autori vari (a cura di), Operare i forti. Per un progetto di riconversione dei forti militari di Roma, Roma, Gangemi Editore, 2010, ISBN 978-88-492-1777-3.
  • Elvira Cajano, Il sistema dei forti militari a Roma, Roma, Gangemi Editore, 2006, ISBN 978-88-492-1057-6.
  • Michele Carcani, I forti di Roma, Roma, Voghera Carlo tipografo di S.M., 1883.
  • Giorgio Giannini, I forti di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1998, ISBN 978-88-8183-895-0.
  • CSOA Forte Prenestino, Fortopìa storie d'amore e di autogestione, Roma, Fortepressa - La Bagarre ONLUS, 2016, ISBN 978-88-900010-8-6.
Centro sociale
  • AA.VV., Comunità virtuali. I centri sociali in Italia, 1994, Roma, Manifestolibri. ISBN 88-7285-042-8.
  • AA.VV., CSOA Forte Prenestino, Fortopìa storie d'amore e di autogestione, Roma, Fortepressa - La Bagarre ONLUS, 2016, ISBN 978-88-900010-8-6.
  • Tatiana Bazzichelli, Networking. La rete come arte, prefazione di Derrick de Kerckhove, postfazione di Simonetta Fadda, Costa & Nolan, 2006
  • Sandrone Dazieri (a cura di), Luoghi: Forte Prenestino, in Italia Overground. Mappe e reti della cultura alternativa, Roma, Castelvecchi, 1996, pp. 163-164, ISBN 88-86232-76-4.
  • Valerio Mattioli, Novanta. Una controstoria culturale, Torino, Einaudi, 2025, ISBN 978-88-06-26623-3.
  • Andrea Tiddi, Il cerchio e la saetta. Autogestioni nello spazio metropolitano, 1997, Genova, Costa&Nolan. ISBN 88-7648-262-8.

Altri progetti

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