Forte di Samaipata

 Bene protetto dall'UNESCO
Forte di Samapaita
 Patrimonio dell'umanità
Vista della roccia scolpita a El Fuerte
TipoCulturali
Criterio(ii) (iii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1998
Scheda UNESCO(EN) Fuerte de Samaipata
(FR) Fort de Samaipata

Il Forte di Samaipata (in spagnolo: Fuerte de Samaipata), conosciuto anche come El Fuerte, è un sito archeologico boliviano e dal 1998 è considerato un patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.[1] È situato nella provincia cruceña di Florida, a pochi chilometri dall'omonima città di Samaipata, a 1.950 metri sul livello del mare, ed è ritenuta la pietra tagliata pi+ grande del mondo.[2]

Si trova ai piedi orientali delle Ande boliviane. Il sito archeologico di El Fuerte è unico nel suo genere in quanto comprende edifici di tre diverse culture: Chanè, Inca e Spagnola.[1] Secondo alcuni il termine Samaipata significherebbe "luogo di riposo fra le montagne" in lingua quechua. Attualmente non è più una fortificazione militare, ma si suppone che fosse un sito religioso pre-Colombiano, probabilmente antecedente agli stessi Inca.

Recentemente è stato citato da Erich von Däniken quale punto di atterraggio alieno nel suo libro Chariots of the Gods. Questa idea è sostenuta da alcuni circoli a causa di solchi paralleli scavati nella roccia nel punto più alto del sito. Secondo gli archeologi, comunque, i solchi risalgono ad una civiltà pre-inca che, tramite la loro creazione, voleva commemorare il passaggio della cometa di Halley del marzo 1066.

Storia

La sua costruzione fu iniziata dai Chanés, un popolo pre-Inca di origine Arawak (Arawak), e funzionava come un "calendario, un osservatorio cosmico e astronomico". Le varie incisioni, i sistemi di drenaggio, i canali d'acqua e le vasche avevano le loro funzioni. L'acqua era usata come elemento naturale per riflettere il cielo, con l'osservazione delle fasi lunari, il controllo del tempo o i cambiamenti delle stagioni; è anche associata al processo biologico delle donne a causa della credenza Chané che si basa sulla divinità lunare. Fu costruita intorno all'anno 900.[3][4][5]

El Cascabel

L'attrazione principale è El Cascabel. El Cascabel può essere tradotto come dorso del serpente (a sonagli). Due linee parallele indicano alcuni punti celesti ad una posizione di 71° azimuth e ad un'altitudine di circa 6,75°. Ponendosi a cavallo delle linee e seguendole con lo sguardo ai piedi di El Fuerte, si nota la nascita parallela di due pianeti il 20 agosto 1066, esattamente sopra le linee con, sullo sfondo, la costellazione del Leone; i due pianeti sono Venere e Giove.

Resti di insediamenti ai piedi della roccia

Protezione

A causa dei danni causati dai turisti che camminano sui simboli intagliati nella roccia, e dall'erosione causata dalla cascata, l'area interna è stata transennata per evitare ulteriori danni. In ogni caso buona parte può essere vista. L'accesso al sito è agevole, molti bus percorrono il tratto che arriva dalla vicina Samaipata. L'entrata è a pagamento. Il sito è sotto la protezione dello Stonewatch, una società senza scopo di lucro dedita alla conservazione ed alla documentazione dell'arte rupestre.

Note

  1. 1 2 (FR) Fort de Samaipata, su Unesco. URL consultato il 27 marzo 2015.
  2. ↑ (ES) Doly Leytón Arnez, Hallan fórmula para salvar la piedra tallada más grande del mundo, su La Región, 2 febbraio 2019. URL consultato il 4 dicembre 2019.
  3. ↑ Bismark Alberto Cuéllar Chávez
  4. ↑ Danilo Drakic Ballivián
  5. ↑ Waldemar Espinoza Soriano

Voci correlate

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