Fosfato ferrico
| Fosfato ferrico | |
|---|---|
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| Nome IUPAC | |
| fosfato di ferro(III) | |
| Nomi alternativi | |
| fosfato ferrico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | FePO4 |
| Massa molecolare (u) | 150,83 |
| Aspetto | solido giallo-bruno |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 233-149-7 |
| PubChem | 24861 e 170899490 |
| SMILES | [O-]P(=O)([O-])[O-].[Fe+3] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 2,87 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | (20 °C) poco solubile |
| Costante di solubilità a 298 K | 9,92×10−29 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | ---[1] |
Il fosfato ferrico, FePO4, è il sale di ferro (III) dell'acido fosforico.
Si conoscono molti materiali correlati, inclusi quattro polimorfi di formula FePO4 e due polimorfi della forma di-idrata FePO4·(H2O)2. Questi materiali si trovano nel regno minerale e sono utilizzati in svariate applicazioni.[2][3]
A temperatura ambiente si presenta come un solido giallo-bruno inodore. Viene utilizzato in miscele polimeriche come antibatterico.
Struttura
La forma più comune del FePO4 adotta la struttura del quarzo-α e in questo caso il P e il Fe hanno geometria molecolare tetraedrica. A pressioni elevate si ha un cambio di fase verso una struttura più densa, con il Fe al centro di un ottaedro. Sono note anche due strutture ortorombiche e una monoclina.
Nei due polimorfi della forma di-idrata, il Fe è al centro di un ottaedro con le due molecole d'acqua ligandi in posizione mutualmente cis.[4]
Utilizzo
Il fosfato ferrico è uno dei pochi molluschicidi approvati dalla Commissione europea in agricoltura biologica,[5] in quanto, al contrario della vecchia metaldeide, il fitofarmaco impiegato nella lotta alle lumache, non è tossico per gli animali domestici o selvatici.
Viene utilizzato nella produzione di acciaio e dei metalli ferrosi perché una volta che si è legato alla superficie del metallo, il fosfato ferrico previene un'ulteriore ossidazione del metallo stesso. La sua presenza è in parte responsabile per la resistenza alla corrosione della colonna di ferro di Delhi.
I rivestimenti di fosfato ferrico vengono utilizzati come rivestimento base nelle vernici per aumentare l'adesione al substrato ferroso; viene spesso utilizzato anche come antiruggine. Trova impiego anche per migliorare l'adesione di tessuti, legno e altri materiali a queste superfici. I rivestimenti protettivi di fosfato ferrico sono di solito applicati durante il processo di verniciatura liquida o a polveri.
Aspetti legislativi
Il fosfato ferrico non è ammesso come additivo alimentare nell'Unione Europea. Nel 2007 è infatti stato ritirato dalla lista delle sostanze ammesse nella direttiva 2002/46/EC.
Note
- ↑ scheda del fosfato di ferro(III) su IFA-GESTIS Archiviato il 16 ottobre 2019 in Internet Archive.
- ↑ Teresa Roncal-Herrero, Juan Diego Rodríguez-Blanco, Liane G. Benning e Eric H. Oelkers, Precipitation of Iron and Aluminum Phosphates Directly from Aqueous Solution as a Function of Temperature from 50 to 200 °C, in Crystal Growth & Design, vol. 9, n. 12, 2 dicembre 2009, pp. 5197-5205, DOI:10.1021/cg900654m, ISSN 1528-7483,1528-7505.
- ↑ Y. Song, P. Y. Zavalij, M. Suzuki e M. S. Whittingham, New Iron(III) Phosphate Phases: Crystal Structure and Electrochemical and Magnetic Properties (PDF), in Inorganic Chemistry, vol. 41, n. 22, 2002, pp. 5778-5786, DOI:10.1021/ic025688q, PMID 12401083. URL consultato il 3 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
- ↑ K. Zaghib e C. M. Julien, Structure and electrochemistry of FePO4·2H2O hydrate, in Journal of Power Sources, vol. 142, 2005-01, pp. 279-284, DOI:10.1016/j.jpowsour.2004.09.042. URL consultato il 3 luglio 2014.
- ↑ COMMISSION REGULATION (EC) No 889/2008, su European Union law. URL consultato il 3 luglio 2014.
Altri progetti
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