Fracchia contro Dracula

Fracchia contro Dracula
Il confronto tra Giandomenico Fracchia (Paolo Villaggio) e il conte Dracula (Edmund Purdom) in una scena del film
Titolo originaleFracchia contro Dracula
Lingua originaleitaliano, rumeno
Paese di produzioneItalia
Anno1985
Durata88 min
Generecomico, grottesco, fantastico, orrore, parodia
RegiaNeri Parenti
SoggettoNeri Parenti, Franco Marotta, Laura Toscano e Paolo Villaggio
SceneggiaturaNeri Parenti, Franco Marotta, Laura Toscano e Paolo Villaggio
ProduttoreBruno Altissimi e Claudio Saraceni
Casa di produzioneMaura International Film, Faso Film
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaLuciano Tovoli (Telecolor S.p.A.)
MontaggioSergio Montanari
MusicheBruno Zambrini
ScenografiaGiovanni Licheri
CostumiMario Carlini
TruccoMaurizio Trani
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Fracchia contro Dracula è un film italiano del 1985 diretto da Neri Parenti.

È la seconda delle tragicomiche avventure dell'impacciato geometra Giandomenico Fracchia, libera parodia del romanzo di Bram Stoker sul conte Dracula. Da segnalare la presenza di un personaggio della serie di Fantozzi, ossia il ragionier Filini.

Il film, pur essendo diretto dallo stesso regista e interpretato dallo stesso attore, non è un sequel di Fracchia la belva umana, perché in effetti il personaggio di Fracchia muore nel film appena citato.

Degna di nota, per una produzione del genere, la presenza di Luciano Tovoli alla fotografia e Bruno Zambrini alla colonna sonora.

Trama

Il ragionier Filini e Fracchia

Giandomenico Fracchia è un venditore immobiliare sfortunato sull'orlo del licenziamento: se non venderà almeno una casa sarà licenziato in tronco. Questo dilemma lavorativo, aggiunto alla difficile intesa sessuale con la sua fidanzata Stefania, causano nell'uomo un forte stress emotivo. Troverà nel ragioniere Arturo Filini un acquirente che gli permetterebbe di salvare il posto di lavoro, anche se questi si rivela un uomo avaro e difficile da accontentare, in quanto pretende di spendere poco per un immobile da utilizzare nel week-end.

Fracchia si vede costretto a tentare di tutto pur di accontentarlo, finendo per proporgli un castello enorme in Transilvania, dimora di un certo Conte Vlad.

Il giorno successivo i due partono per la Transilvania con l'intento di valutare l'immobile, e per riposare si fermano per strada alloggiando una notte in una locanda dove a quanto sembra il nome di Vlad suscita un enorme terrore tra la popolazione. Contattano un notaio, che gli sconsiglia l'acquisto del castello, dato che è occupato, e soprattutto perché il conte Vlad è una presenza tetra.

Nel frattempo, la sera stessa al castello in vendita, il Conte Vlad, alias Dracula, e sua sorella Oniria, due vampiri (le cause della paura dei paesani), si alzano dalle loro bare e volano tramutati in pipistrelli in cerca di sangue in paese, e mentre Oniria uccide l'ammazza-vampiri Kaspar Jabonsk, Dracula uccide Catarina, la cameriera della locanda dove Filini e Fracchia hanno pernottato, sotto gli occhi dello stesso Giandomenico che avendo frainteso pensa che la ragazza abbia preferito fare l'amore con il misterioso amante invece che con lui.

Il giorno successivo i due sfortunati uomini si dirigono all'oscura dimora del conte vampiro e vengono accolti dentro dal maggiordomo di costui, un cieco con lo sguardo sinistro, e qui fanno conoscenza di Boris, il servitore gobbo, e dei due sovrani, Dracula e la contessa Oniria, che li ospitano per la notte. Al castello giunge anche Luna Jabonsk, sorella del defunto Kaspar, in cerca di vendetta per la morte del fratello, che viene sfortunatamente catturata da Boris e chiusa in gabbia, mentre Oniria finisce per innamorarsi di Fracchia poiché vergine, ma Dracula è contrario alla relazione perché la sorella è promessa in sposa a Franky, il mostro di Frankenstein, che raggiunge anche lui il castello in qualità di avvocato del conte.

Per ottenere la mano della bella vampira, Giandomenico e Franky si sfidano a tennis e il mostro lo batte barando, poiché Dracula lo aveva ricaricato di elettricità (fonte di vita di Franky) con un fulmine. Alla fine, dato che la partita era truccata e quindi non era valida, Oniria rimprovera Dracula per essere stato sleale, quindi Fracchia, Filini, Franky e Dracula si sfidano a poker. L'agente immobiliare vince la partita tirandola per le lunghe (approffitando del fatto che Dracula non può stare sveglio durante le ore diurne) e il conte si lamenta che mai ha perso in vita sua; a questo punto Filini capisce che lui è il famoso Dracula di cui ha sentito parlare.

A un certo punto l'alba sorge e il Conte, costretto ad abbandonare la sfida, per proteggersi dal sole si rifugia nella cripta rientrando nella sua bara. Fracchia e Filini tentano di fuggire, ma si imbattono in Luna prigioniera e tentano di uccidere Dracula dormiente utilizzando uno paletto di frassino della donna, ma falliscono.

Fracchia viene catturato e offerto in "sposo" ad Oniria e in loro onore viene organizzata una festa matrimoniale al castello con vampiri, zombie e altri mostri amici e parenti sovrannaturali, Quando tutto sembra perduto Luna, liberata dal servitore Boris, si nasconde nella torta nuziale, per poi fuoriuscire e distrarre gli invitati, permettendo a Fracchia e Filini di scappare. Durante la fuga, Giandomenico deve vedersela con Dracula stesso sulla cima della torre: mentre cerca di seminare il nemico, Fracchia apre l'ombrello a mo' di paracadute nel tentativo di raggiungere i suoi amici gettandosi dal torrione, ma proprio in quel momento il Conte si teletrasporta davanti a lui e il puntale dell'ombrello, anche questo di frassino, perfora il suo cuore, uccidendolo.

Alla fine si scopre che le disavventure di Giandomenico in Transilvania sono solo un suo incubo e che lui è con la sua compagna al cinema, dove si era addormentato. Tuttavia, mentre i due fidanzati se ne vanno, un uomo somigliante al Conte porge l'ombrello a Fracchia che lo stava per dimenticare e mentre viene lasciato solo egli rivolge un ghigno terrificante allo spettatore emettendo una risata malvagia, per poi scoprire i suoi canini da vampiro, suggerendo quindi che egli sia proprio il Conte Dracula.

Produzione

Esiste una versione alternativa del film, con Kaspar Jabonsk (Andrea Gnecco) che affronta Dracula al posto della sorella Luna (Isabella Ferrari), mai uscita.

Distribuzione

La pellicola è stata distribuita da Titanus nelle sale cinematografiche italiane il 21 dicembre del 1985.[1]

Accoglienza

Incassi

Il film ha incassato 412 000 000 di lire[2] e si è classificato al 60º posto tra i primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica italiana 1985-1986.[3] Visto il fruttuoso periodo dell'anno in cui uscì e l'enorme popolarità di Paolo Villaggio, lo storico e critico cinematografico Roberto Curti lo ha definito deludente dal punto di vista commerciale.[4]

Riprese

Il castello di Fénis (Valle d'Aosta) fu utilizzato per le scene in esterni del castello del Conte Vlad.

Le prime scene del film vennero girate presso alcune vie di Roma; per le scene ambientate nel castello, la pellicola venne soprattutto e in buona parte girata in studio presso Cinecittà. Gli esterni del castello furono girati al Castello di Fénis in Valle d'Aosta, mentre per alcuni interni del castello, come i sotterranei, venne sfruttato Palazzo Farnese a Caprarola.

Citazioni interne

  • Nel cinema all'inizio del film Fracchia e la sua fidanzata Stefania stanno guardando il film horror Il ritorno dei morti viventi.
  • Quando deve indicare la Transilvania sulla cartina geografica, Fracchia disegna una croce sull'Ungheria, ma la regione si trova in Romania.
  • Alla cerimonia tra gli invitati appare Plinio Fernando, la Mariangela della saga di Fantozzi, qui truccato da vampiro e ribattezzato "Klem".

Riconoscimenti

Ciak d'oro - 1986[5][6]
Candidatura a migliore attore non protagonista a Gigi Reder

Note

  1. ↑ Cinema - Prime Visioni Torino, in La Stampa, n. 284, 1985, p. 20.
  2. ↑ Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese, 1991, p. 265, ISBN 978-88-7742-423-5.
  3. ↑ Stagione 1985-86: i 100 film di maggior incasso, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  4. ↑ (EN) Roberto Curti, Italian Gothic Horror Films, 1980-1989, McFarland, 2019, p. 129.
  5. ↑ Enrico Lancia, Ciak d'oro 1986, su books.google.it. URL consultato il 12 aprile 2020.
  6. ↑ "Il raggio verde" Ciak d'oro 1986, su ricerca.repubblica.it, 10 settembre 1986. URL consultato il 28 ottobre 2025.

Voci correlate

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