Francesco Angelo Casella
| Francesco Angelo Casella | |
|---|---|
| Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno delle Due Sicilie | |
| Durata mandato | 7 settembre 1860 – novembre 1860 |
| Monarca | Francesco II delle Due Sicilie |
| Predecessore | Antonio Spinelli di Scalea |
| Successore | Pietro Calà Ulloa |
Francesco Angelo Casella (Napoli, 26 ottobre 1781[1] – 14 novembre 1864[2]) è stato un generale e politico italiano, primo ministro del Regno delle Due Sicilie.
Biografia
Uscì dalla Real accademia militare della Nunziatella nel 1797[3]. Fu quindi ufficiale dell'esercito del regno di Napoli durante il decennio francese. Dopo aver fatto la campagna del 1798-99, quella di Calabria del 1806, combatté con la divisione napoletana in Spagna, dove fu gravemente ferito; prese parte alle altre campagne murattiane del 1812 e 1813 in Calabria, a quella del 1814 in appoggio degli austriaci, e all’ultima del 1815 quando re Gioacchino si volse contro questi ultimi[4]. Sposò Antonietta Foresta dei marchesi della Scaletta e nel 1819 comandava un reggimento borbonico di stanza a Palermo quando 19 maggio gli nacque il figliuolo Francesco Antonio che fu illustre giurista e ministro della Polizia nel 1859[4]. In seguito Francesco Angelo Casella raggiunse il grado di generale dell'esercito delle Due Sicilie[4]. Nel 1849 comandò il corpo di spedizione napoletano contro la Repubblica Romana[5].
Allo sbarco a Marsala dei Mille nel maggio 1860 era Intendente generale dell'esercito borbonico. Il 7 settembre 1860 fu incaricato dal re Francesco II delle Due Sicilie di formare un nuovo governo, dove tenne anche il dicastero della guerra e gli affari esteri[6]. Esso ebbe breve vita e gli succedette Pietro Calà Ulloa, nel cui governo rimase Ministro della guerra, fino alla fine del regno a Gaeta il 13 febbraio 1861.
Il figlio Francesco Antonio (1819-1894) avvocato e magistrato, nel 1859 fu chiamato a reggere per pochi mesi il dicastero di Polizia generale del regno delle Due Sicilie.[7]
Onorificenze
- Legion d'onore: Nel 1807, per la campagna di Spagna[1]
- Croce di San Gennaro: Il 1º gennaio 1861, concesso a Gaeta da Francesco II delle Due Sicilie[1]
Note
- 1 2 3 Cardillo, 2014.
- ↑ Archivio di Stato di Napoli, su banchedati-archiviodistatonapoli.it.
- ↑ Scuola Militare di Napoli, Annuario anno scolastico 1936-37-XV, Napoli, Tipografia Victoria, p. 57.
- 1 2 3 B. Croce, 1899, p. 2.
- ↑ Gaetano D'Ambrosio, Relazione della campagna militare fatta dal Corpo Napolitano negli Stati della Chiesa l'anno 1849, I, Napoli, Reale Tipografia Militare, 1852, p. 18.
- ↑ il proclama del generale Casella, su associazioniduesicilie.it.
- ↑ Stefano Giornetti, CASELLA Francesco Antonio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 21, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1978
Bibliografia
- Giuseppe Catenacci, Francesco Maurizio Di Giovine, La gloriosa fine di un Regno. Il tenente generale Francesco Angelo Casella, Associazione ex Allievi Nunziatella, Napoli, 2010
- Benedetto Croce, Francesco Antonio Casella, in Atti dell'Accademia Pontaniana, XXIX, Napoli, Tipografia della Regia Università, 1899, pp. 1-15. URL consultato il 17 settembre 2025.
- Gigi Di Fiore, I vinti del Risorgimento, UTET, 2004, Torino.
- Massimo Cardillo, Onore al soldato napoletano, vol. 2, Lulu, 2014, p. 103, ISBN 9781326810740.