Francesco Angelo Dessì

Ritratto di Francesco Angelo Dessì nel Dizionario biografico degli uomini illustri di Sardegna di Pasquale Tola, 1837.

Francesco Angelo Dessì (Bortigali, 1600[1] – Cagliari, 23 aprile 1674) è stato un avvocato, giurista e politico spagnolo di origine sarda,[2] noto soprattutto per la sua munificenza.

Biografia

Il monumento all’interno dell’Ospedale Civile.

Laureato in Leggi a Cagliari, si dedicò alla professione di avvocato. Della sua attività forense resta la memoria intitolata "Consulta legal à favor de D.a Francisca Lanza viuda del marqués de Laconi D. Franc. De Castelvì sobre posesion de los benes de su marido", stampata a Cagliari nel 1631.[3]

Noto soprattutto per la munificenza e la generosità, utilizzò le sue moltissime ricchezze a beneficio degli altri. Molto legato ai Gesuiti, con le sue donazioni contribuì, a Cagliari, a fondare, e ornare con dipinti e marmi preziosi, la relativa Chiesa del Noviziato,[4] poi diventata chiesa di San Michele, in Stampace. Contribuì anche, col suo lascito testamentario, alla fondazione dell'Ospedale Civile. Nel corridoio circolare di quest'ultimo è collocata una sua statua in marmo per ricordarne la generosa contribuzione.

È documentata anche una breve carriera politica:
nel 1660 fu Terzo consigliere della città di Cagliari e nel 1662 Secondo consigliere.[5]

Il mausoleo in marmo.
Particolare dell’iscrizione sul mausoleo.


Il 20 agosto 1712 le sue ceneri furono trasportate nella suddetta chiesa e collocate nella parete sinistra del presbiterio, con un apposito mausoleo marmoreo corredato da un'iscrizione che, oltre alla data della traslazione, ne ricorda le gesta onorevoli: … Aristide per probità… più ricco di Creso … più munifico di Davide … più liberale di Augusto….[6]

Note

  1. ↑ Vedi: Pietro Meloni Satta, Effemeride Sarda, 1877, Sassari, Tipografia Dessì.
  2. ↑ In virtù dell'appartenenza del Regno di Sardegna alla Corona di Spagna.
  3. ↑ Pasquale Tola, p. 30.
  4. ↑ Vedi: Chiesa di San Michele (Cagliari)
  5. ↑ Governatori e sindaci di Cagliari dal sito Araldica Sardegna, su araldicasardegna.org. URL consultato il 27 ottobre 2010.
  6. ↑ Pasquale Tola, p. 31.

Bibliografia

Voci correlate

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